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	<title>Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62 - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62 - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 12:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Novembre 2026·ENERGIA Caro energia: i media accendono i riflettori sull&#8217;allarme lanciato da Confartigianato Il tema del caro energia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 14:35:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 5 Novembre 2026·EUROPA Il Presidente Granelli: &#8220;La Commissione Ue ritira proposta contro ritardi pagamento. Grave passo indietro” «Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·EVENTI CI.TE.MO.S, a Vicenza il 19 novembre il convegno sul futuro dell’auto, dalla meccanica all’intelligenza artificiale Dalla [&#8230;]</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 12:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 4 Novembre 2026·DONNE IMPRESA Donne Impresa Confartigianato a confronto con ADAPT su welfare occupazionale e aziendale In occasione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor europei</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/11/midterm-usa-made-in-italy-resiste-ai-dazi-37-nel-2026-meglio-dei-competitor-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:30:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Novembre 2026·MIDTERM USA Midterm USA &#8211; Made in Italy resiste ai dazi: +3,7% nel 2026 meglio dei competitor [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 08:43:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[confartigianato motori]]></category>
		<category><![CDATA[KIMI ANTONELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Novembre 2026·MOTORI Kimi Antonelli campione del mondo: nel 2025 il premio di Confartigianato Motori Il successo del pilota [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<item>
		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Home XL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7076 post type-post status-publish format-standard hentry category-alimentazione category-categorie category-news tag-alimentare tag-mauro-cornioli tag-tempi-di-pagamento" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2012/11/le-piccole-imprese-dellalimentare-contro-larticolo-62/">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Novembre 2012</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84859" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-210574-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il mondo dell’agroalimentare artigiano, uno dei pochi settori dell’economia italiana che continua a registrare trend positivi, è ad un bivio fondamentale. Il 24 ottobre, infatti, è entrata in vigore la nuova normativa sui tempi di pagamento, con il tanto contestato articolo 62, che ne regolamenta gli scambi commerciali, soprattutto tra piccole e grandi<span id="more-7076"></span> imprese, ma che rischia di stravolgere l’intero settore. <i>“La legge si è incartata &#8211;</i> ha denunciato Mauro Cornioli, imprenditore del settore e presidente di Confartigianato alimenti vari &#8211; <i>nata per difendere le aziende agricole dalla grande distribuzione dell’industria, in questa versione, la legge fa di tutta l’erba un fascio, portando una difficoltà oggettiva alle imprese. Una difficoltà di liquidità, si accorciano sì gli incassi ma si accorciano anche i pagamenti. In questo momento di difficoltà nel credito bancario, andare a limitare anche il credito commerciale è sicuramente una mossa ad alto rischio. In questo momento, forse, non se ne stanno rendendo conto, ma nei mesi di gennaio e febbraio, quando questa legge andrà a regime, avremo sicuramente dei grandi mal di pancia tra gli imprenditori del settore”.</i> I tempi di pagamento certi, in linea con le direttive europee, sono soltanto una delle novità dell’articolo 62 del decreto legge del 24 gennaio 2012. Dal 24 ottobre, infatti, le forniture per i prodotti deteriorabili devono essere pagate entro 30 giorni dall’ultimo giorno del mese. Le altre tipologie di prodotti, invece, entro 60 giorni. La seconda grande novità, che sembra sia stata superata dal decreto attuativo attualmente allo studio della Corte dei conti, è l’obbligo di stipula di un contratto in forma scritta per ciascuna fornitura. Un’esplosione di burocrazia se si pensa che in caso di fornitura di prodotti deteriorabili o meno, i contratti diventano due, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi economici e burocratici. <i>“Oggi &#8211;</i> ha concluso Cornioli &#8211;<i> se vendi dei latticini insieme ad un prodotto a lunga conservazione o ad un prodotto non alimentare, sei costretto a fare tre fatture. Questo non è comprensibile, non è accettabile chiedere per legge una cosa tanto ridicola”. </i> Una regola, questa, che stride con la direttiva europea di riferimento e che, in ogni caso, accresce gli oneri burocratici per artigiani e piccoli imprenditori. La situazione è ingarbugliata, quindi. Nel tentativo di risolvere l’annosa questione dei tempi di pagamento italiani, il Governo rischia di stravolgere un comparto in salute, uno dei pochi in questa fase di stallo economico.</p>
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		<title>Le piccole imprese dell’alimentare contro l’articolo 62 - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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