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	<title>Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#039;made in&#039; - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7121 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-europa-e-mercati-internazionali category-news tag-cesare-fumagalli tag-made-in tag-parlamento-europeo" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Europa e Mercati Internazionali</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/dal-parlamento-europeo-via-libera-al-regolamento-sul-made-in/">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#8216;made in&#8217;</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85014" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/europe-palace-5414751_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il 15 aprile l’Italia ha vinto una battaglia fondamentale per difendere la qualità della produzione manifatturiera del nostro Paese. A Strasburgo, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di regolamento per rendere obbligatoria l’indicazione d&#8217;origine <span id="more-7121"></span>dei prodotti di consumo non alimentari. La proposta è stata presentata dal Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l&#8217;Industria e l’imprenditoria, Antonio Tajani, e dal Commissario per la Salute e la politica per i consumatori, il maltese Tonio Borg. L&#8217;obiettivo delle etichette &#8220;Made in&#8221; consiste nel migliorare la tracciabilità delle merci e potenziare la tutela dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. L&#8217;Europarlamento ha inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. Il voto di Strasburgo è stato salutato con soddisfazione da Confartigianato che da anni si batte proprio per valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e della piccola impresa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione. Ma la battaglia non finisce con il voto del 15 aprile. Per vincere la guerra, la strada è ancora lunga. Il via libera di Strasburgo è infatti solo in &#8216;prima lettura&#8217; e bisogna attendere l’approvazione finale del Consiglio europeo. Considerata la fine della legislatura, occorre quindi consolidare una posizione politica in vista della ripresa del negoziato con il Consiglio da parte dell’Europarlamento che uscirà dalle elezioni del 25 maggio. Il percorso non sarà facile perché le posizione dell’Italia, sostenuta &#8211; tra gli altri &#8211; da Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, è osteggiata dai Paesi nordici, con in testa i tedeschi che hanno al loro fianco Svezia, Olanda, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Danimarca. Ora la battaglia passa nelle mani del prossimo Governo europeo a Presidenza italiana che deve impegnarsi per completare rapidamente l’iter dell’approvazione definitiva. &#8220;<em>Ora manca la tappa finale. Confidiamo &#8211;</em> sottolinea il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli &#8211;<em> che il prossimo Governo Ue a Presidenza italiana si batta per arrivare velocemente al via libera definitivo Il Governo Renzi ha nelle proprie mani la responsabilità di difendere e valorizzare il ‘modello Italia’. Ci auguriamo che finalmente, dopo anni di battaglie, la difesa del ‘made in’ possa trovare piena attuazione. L&#8217;Italia, insieme con la Germania è, tra i G20, il Paese europeo con il maggiore valore aggiunto manifatturiero al mondo, insieme a Cina, Corea del Sud e Giappone. Questo nostro record va difeso senza esitazioni&#8221;.</em></p>
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		<title>Dal Parlamento europeo via libera al regolamento sul &#039;made in&#039; - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2020 13:31:32 +0000</lastBuildDate>
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