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	<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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