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	<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Artigianalità in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/guerra-del-golfo-il-punto-sullimpatto-per-le-imprese-nellanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130602</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130560</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130513</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/decreto-fiscale-confartigianato-penalizzati-gli-investimenti-delle-imprese-su-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·TRANSIZIONE 5.0 Decreto fiscale, Confartigianato: “Penalizzati gli investimenti delle imprese su Transizione 5.0” “Amara sorpresa dalla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-24058 post type-post status-publish format-standard hentry category-news category-territorio tag-balzello tag-comune-di-saronno tag-confartigianato-varese tag-imposte tag-rifiuti tag-salva-roma tag-tari tag-tasse" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Aprile 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in Italy</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/dalle-botteghe-alle-strade-bianche-eroica-e-confartigianato-insieme-per-il-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eroica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Marzo 2026·MADE IN ITALY Dalle botteghe alle strade bianche: Eroica e Confartigianato insieme per il Made in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85793" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/01/money-256312_1920-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />No all’aggravio della doppia imposizione sullo smaltimento dei rifiuti speciali: le imprese non possono essere penalizzate da un ulteriore balzello. La nuova versione del DL SalvaRoma, infatti, ripristina la vecchia tassazione prevista nella Tari e l’assimilazione dei rifiuti a misura di Comune. Nel Decreto, si stabilisce che <span id="more-24058"></span>ogni amministrazione pubblica può sì riconoscere alcune riduzioni del tributo – in quei casi in cui il produttore dimostra di aver avviato al riciclo i propri rifiuti speciali – ma, nello stesso tempo, è autorizzata a disciplinare anche le aree di produzione dei rifiuti speciali non assimilabili delle imprese.<br />
Il Comune di Saronno, prima amministrazione della provincia ad aver deliberato il Regolamento sulla tassa rifiuti, ha disatteso sia il principio comunitario del “chi inquina paga” e sia le proposte avanzate da Confartigianato Imprese Varese per un’equa applicazione del tributo. E’ per questo che la nostra Associazione ha inviato una nota anche di carattere tecnico chiedendo una rivisitazione del Regolamento.<br />
Cosa chiede Confartigianato Imprese Varese:</p>
<p>L’applicazione di un tributo equo e sostenibile con una ripartizione razionale dei costi tra utenze domestiche (i cittadini) e non domestiche (le imprese) nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, per evitare che la tassa sui rifiuti sia considerata una “patrimoniale mascherata”.</p>
<p>Il pagamento del tributo esclusivamente da parte di quelle attività produttive che conferiscono i rifiuti al servizio pubblico. Applicare il tributo rispettando i principi corretti consentirebbe di fare pagare il giusto alle diverse categorie di utenze, ricordando che ad oggi le attività produttive sono tenute alla gestione degli imballaggi e allo smaltimento dei propri rifiuti tramite aziende a ciò autorizzate, conferendo così al circuito urbano di raccolta una quantità molto limitata di rifiuti.<br />
Da lungo tempo, gli imprenditori che smaltiscono i propri rifiuti speciali al di fuori del servizio comunale, si vedono comunque applicare anche la tariffa rifiuti, sulla base di una interpretazione inappropriata del principio di assimilabilità ai rifiuti urbani. Per tutelare le imprese da un ulteriore e ingiusto balzello, Confartigianato Imprese Varese continuerà la sua attività di monitoraggio, sensibilizzazione e affiancamento delle amministrazioni comunali con la sua Agenzia delle Uscite: per un’equa applicazione dei tributi locali e per una ottimizzazione delle risorse pubbliche anche a vantaggio del tessuto produttivo territoriale.<br />
E’ un aggravio di costi stimato in 2 miliardi di euro. Ad affrontare il problema, sia pure in modo contraddittorio, era stata la Legge di stabilità. L’autentica svolta sembrava arrivata con la versione iniziale del Dl SalvaRoma, che correttamente escludeva dalla Tari i rifiuti speciali delle imprese avviati al recupero. Poi, purtroppo, la doccia fredda.<br />
Nel nuovo testo del Dl SalvaRoma, infatti, si dice chiaramente che le imprese possono usufruire solo di una eventuale riduzione della tariffa, disposta arbitrariamente dai comuni, in proporzione alla quantità dei rifiuti avviati al riciclo, escludendo addirittura dal beneficio i rifiuti avviati al recupero. Una previsione estremamente penalizzante, ingiustificata e anche contraddittoria rispetto alla disciplina europea, in base alla quale l’impresa deve poter  optare per la gestione dei propri rifiuti al di fuori della gestione comunale anche nei casi in cui sarebbe consentita l’assimilabilità. E’ per questo – concludono gli imprenditori – che chiediamo il ripristino immediato del testo originario del Dl SalvaRoma e la soppressione di questo ennesimo balzello che penalizza le imprese italiane”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/04/tari-no-alla-doppia-imposizione-sulle-imprese-chi-provvede-a-sue-spese-allo-smaltimento-dei-rifiuti-speciali-non-deve-pagare-il-tributo-saronno-approva-il-regolamento-sulla-tassa-rifiuti-ma-le-i/">TARI &#8211; No alla doppia imposizione sulle imprese.  Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo.  Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte.</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>TARI - No alla doppia imposizione sulle imprese. Chi provvede a sue spese allo smaltimento dei rifiuti speciali, non deve pagare il tributo. Saronno approva il Regolamento sulla tassa rifiuti, ma le imprese pagano due volte. - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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