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	<title>Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
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<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-7124 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-legno-e-arredo category-news tag-norma-uni tag-samuele-broglio tag-vetro" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Giugno 2014</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86333" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/09/pexels-pixabay-159375-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>La nuova norma UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie, pubblicata in questi giorni, sta facendo letteralmente infuriare i serramentisti. Il punto più contestato della direttiva<span id="more-7124"></span>riguarda la prescrizione sulle lastre interne dei vetrocamera applicate ai serramenti. Finora, per essere in regola, e le norme italiane in materia sono le più severe di Europa, era sufficiente utilizzare vetri di quattro millimetri di spessore. Da ora in poi, su finestre o manufatti, anche molto piccoli, installati a più di un metro dal pavimento, bisognerà montare vetri di sicurezza, temperati oppure stratificati. Un obbligo eccessivamente restrittivo, denuncia Samuele Broglio, presidente di Confartigianato Legno. <em>&#8220;Una norma europea UNI 7697 sulla sicurezza nelle applicazioni vetrarie già c’era </em>&#8211; spiega Broglio &#8211;<em> e già questa norma dava delle prescrizioni di sicurezza aldilà delle prescrizioni che vengono date in tutto il resto d’Europa. Già eravamo più avanti degli altri paesi europei. Quindi questa nuova evoluzione a livello così tanto restrittivo in realtà non serve a niente. Perché non mi risulta che questo obbligo sia andato a fronte di una statistica di rischi presenti. Per rispondere a un problema che non c’è, per salvare da un rischio che non mi risulta sia così incidente, abbiamo dato la certezza di un aumento di costi per il consumatore. Questo è poco ma sicuro&#8221;.</em> Confartigianato Legno stima un aumento di costi di circa il 10% considerando solo il prezzo del vetro di sicurezza. Ma ulteriori spese, difficili da quantificare, verranno dalla necessità di adeguare le strutture, a partire dalle cerniere, al maggior carico di vetri più pesanti. Per cercare di contenere i costi, i produttori non potranno aggirare la norma che è di tipo obbligatorio. Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Legno: <em>&#8220;Chiunque immetta sul mercato un serramento che non abbia i vetri previsti dalla 7697 ha immesso un prodotto non sicuro sul mercato. Quindi le ricadute possono essere onnicomprensive, dall&#8217;inficiare l&#8217;appalto a lesioni colpose, in caso di incidenti&#8221;</em>. Gli artigiani non scherzano sulla sicurezza. La norma UNI 7697, pubblicata per la prima volta nei primi anni ’70 e aggiornata nel 2007, ha contribuito a salvare molte vite umane elevando gli standard delle superfici vetrate delle nostre abitazioni, ma la nuova formulazione sembra più che altro un regalo fatto ai produttori di vetri speciali. &#8220;<em>La nostra proposta è di passare a un’immediata revisione della norma che vada a risolvere quelli che sono gli obblighi più incoerenti&#8221;,</em> conclude il presidente di Confartigianato Legno, Samuele Broglio.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2014/06/confartigianato-legno-boccia-le-nuove-norme-uni-sui-vetri-per-porte-e-finestre/">Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato Legno boccia le nuove norme UNI sui vetri per porte e finestre - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 20 Oct 2020 13:40:42 +0000</lastBuildDate>
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