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	<title>Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/11/39058/">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39058 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-3d tag-faberlab tag-manifattura-digitale tag-marco-muscogiuri tag-varese" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">5 Novembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-39064" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg" alt="faberlab" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/11/faberlab-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />Il <strong>Faberlab</strong> di <strong>Confartigianato Varese</strong> continua a guardare al futuro della <strong>manifattura digitale</strong>, saldando sempre più il legame tra i piccoli imprenditori e le opportunità offerte dalle tecnologie di ultima generazione. Giorno dopo giorno, il Faberlab<span id="more-39058"></span> di Tradate (VA) sta diventando un punto di riferimento per l’innovazione digitale, per tutto il territorio ma anche, e soprattutto, per il Sistema Confartigianato.<br /> <strong>In Italia non c’è un’associazione di rappresentanza che si sia spinta tanto in avanti nel mondo della manifattura digitale e della stampa 3d.</strong> Un primato che Confartigianato Varese vuole consolidare con un ulteriore passo in avanti: l’architettura 3d. Per questo, <em>venerdì 6 novembre</em>, il Faberlab di Tradate ospita il workshop <em>“Stampa 3D, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura”</em>, organizzato con la collaborazione dell’<em>Ordine degli Architetti di Varese</em> e <em>SmartUp</em>, il laboratorio dell’<em>Università LIUC di Castellanza</em>.<br /> Il workshop diventa l’occasione giusta per presentare la nuova stampante a disposizione del Faberlab, la <strong>ProJetx60</strong>, una macchina innovativa e tecnologicamente avanzata, estremamente potente e veloce, capace di realizzare modelli in gesso e stampare in quadricromia. Tutte qualità che possono far fare il salto di qualità agli addetti del settore, architetti, interior designer e tutti gli artigiani coinvolti.<br /> La stampa 3d permette a tanti professionisti e artigiani di sviluppare plastici e modelli velocemente e a costi contenuti. <em>“Abbiamo dotato il Faberlab di una macchina innovativa, di ultima generazione, che ci permetterà di fare un ulteriore salto in avanti insieme a imprese, professionisti, maker, studenti e semplici cittadini</em> &#8211; ha spiegato <strong>Davide Galli</strong>, presidente di Confartigianato Varese &#8211; <em>Qui coltiviamo i valori del buon lavoro tipico dell’artigianato, fatto di idee, passione, personalizzazione. Qui si apprendono le competenze necessarie per sviluppare quell’idea fino a farla diventare un progetto”</em>.</p>
<p><strong>Relatore del workshop “Stampa 3d, la migliore soluzione per il mondo dell’architettura” del Faberlab di Tradate è Marco Muscogiuri, architetto, docente e ricercatore al Politecnico di Milano. Lo abbiamo intervistato per capire le possibilità attuali e i possibili scenari futuri della stampa 3d applicata all&#8217;architettura:</strong></p>
<p><strong>1) Professore, quali sono gli obiettivi del workshop?</strong><br /> <em>&#8220;La finalità di questo convegno è quella di illustrare come le nuove tecnologie di stampa 3D possano cambiare il ruolo e gli usi del modello fisico di architettura, contribuendo ad aumentarne la diffusione, implementarne le potenzialità e l&#8217;utilizzo da parte di tutti i professionisti che lavorano nel mondo della progettazione e delle costruzioni. Da sempre il modello di architettura è uno strumento estremamente potente sia nella fase di sviluppo dell&#8217;idea progettuale, sia nella fase di comunicazione del progetto finito. I software di modellazione digitale, sempre più accessibili a tutti, hanno, da certi punti di vista, portato ad abbandonare la necessità di realizzare i modelli tridimensionali. Ma, al contrario, il modello tridimensionale resta uno strumento basilare, ed è forse quello più utile per la comprensione da parte dei non addetti ai lavori. Solo nel modello tridimensionale fisico si riescono a capire tutti gli aspetti di un progetto. La stampa 3D  rilancia l&#8217;uso del modello fisico in quanto lo rende più semplice e molto più veloce da realizzare, anche e soprattutto perché si interfaccia direttamente con gli stessi software di modellazione, portando a un drastico taglio dei tempi di esecuzione&#8221;.</em></p>
<p><strong>2) La stampa 3d sta allargando i propri orizzonti applicativi. Ad oggi, quali sono le possibilità nel campo dell&#8217;architettura e dell&#8217;edilizia?</strong><br /> <em>&#8220;Nell&#8217;ambito della produzione di modelli, la stampa 3D è già molto diffusa. Ma le sue potenzialità riguardano anche la produzione vera e propria di componenti edili o addirittura di parti di edifici &#8220;stampati&#8221; direttamente in cantiere o prodotti altrove e assemblati in cantiere. La stampa 3D consentirà un minore spreco di risorse e un minore consumo energetico per la produzione dei componenti edili e sicuramente un notevole risparmio sui materiali: tutto nasce da un file, da un disegno Cad, e dunque viene realizzato solo quello che è strettamente necessario, non ci sono tagli e non ci sono sfridi per gran parte dei componenti. Viene ottimizzato il materiale utilizzato in funzione della forma da ottenere, anche rispetto ai calcoli strutturali. Il risparmio del materiale è calcolato intorno al 50-60%. Inoltre, consentirà di stampare anche in cantiere se necessario, dunque è possibile tagliare drasticamente i costi di stoccaggio in magazzino e i costi di trasporto, utilizzando, in alcuni casi, anche materiali che trovano in loco (che però in questo caso vanno ovviamente testati e raffinati, dunque tutto dipende da quello che si deve stampare). Infine, è un sistema che consente una pressoché infinita possibilità di &#8220;customizzazione&#8221; e di realizzare su misura anche tutti i pezzi , senza alcun problema e senza alcun costo aggiuntivo, cosa che ovviamente non si potrebbe fare se si dovessero realizzare degli stampi o dei casseri ad hoc (pensiamo a componenti prefabbricati in cemento armato oppure in materiali plastici). Si tratta dunque di un sistema adattabile, leggero, flessibile, customizzabile e riconfigurabile a seconda delle esigenze, che consente di utilizzare meno materiale, di costruire più velocemente e in sito: è un sistema just-in-time e on-demand, che evita lo stoccaggio in magazzino e il trasporto di elementi prefabbricati&#8221;.</em></p>
<p><strong>3) Secondo lei, quali sono i vantaggi per un piccolo imprenditore del settore nell&#8217;utilizzo della stampa 3d?</strong><br /> <em>&#8220;È presumibile che nel prossimo futuro le stampanti 3D si diffonderanno abbastanza in fretta negli studi di progettazione, di ingegneria, architettura e design, così come vent’anni fa si sono diffusi i plotter, che inizialmente erano delle macchine estremamente costose. Questo consentirà la realizzazione immediata di plastici di lavoro a partire da file di studio abbozzati e contribuirà a modificare le metodologie di progetto. Questo perché le stampanti 3D da un lato consentono un’immediate visualizzazione fisica del modello, dall’altro impongono una maggiore accuratezza nello sviluppo progettuale. Per quanto riguarda la stampa 3D di componenti e prototipi, dipende ovviamente da quello che fa il singolo imprenditore. Le applicazioni sono innumerevoli, soprattutto in ambito manufatturiero, e consentono una produzione diretta degli elementi, dal file al modello fisico, in scala ridotta, ingrandita o in scala reale, oppure al prototipo reale che posso testare direttamente e posso modificare in tempo reale, fino alla produzione di oggetti e componenti, senza passaggi intermedi e senza sprechi&#8221;.</em></p>
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		<title>Il Faberlab di Tradate accende i riflettori sull’architettura 3d - Confartigianato Imprese </title>
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