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	<title>FISCO - Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>FISCO - Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
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<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
</div>
<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-39761 post type-post status-publish format-standard hentry category-comunicati" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Dicembre 2015</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</h1>
</div>
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<p dir="ltr"><b>Imu e Tasi sugli immobili produttivi</b> dividono l’Italia degli imprenditori. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una ‘giungla’ di aliquote diverse. Le<b> più penalizzate</b> sono le aziende dell’<b>Umbria</b> che, tra Imu e Tasi, <span id="more-39761"></span>subiscono un’aliquota del 10,34 per mille. Il<b> trattamento migliore</b> va invece alle imprese della<b> Val d’Aosta</b> che pagano un’aliquota dell’8,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">In vista della scadenza dei pagamenti di Imu e Tasi,<b> Confartigianato</b> ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una<b> mappa delle aliquote di Imu e Tasi</b> applicate dai<b> Comuni italiani</b> sugli<b> immobili produttivi delle imprese</b>.</p>
<p dir="ltr">Il rapporto della Confederazione mostra che per gli imprenditori<b> l’aliquota media, tra Imu e Tasi,</b>  è del<b> 9,97 per mille</b>, molto vicina a quella delle seconde case. Risultato: sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa<b> 3.357 euro l’anno</b>. Ma a far lievitare del<b> 27,3%</b> questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’IMU dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile IRAP. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di<b> ‘tassa sulla tassa’</b> pari a circa<b> 1,4 miliardi di euro</b>.</p>
<p dir="ltr">La classifica regionale della pressione fiscale sugli immobili produttivi vede il primato negativo dell’<b>Umbria</b> al quale si affiancano quelli della<b> Campania</b>, dove le aliquote di Imu e Tasi pesano per il 10,19 per mille, e della<b> Sicilia</b> con un’aliquota del 10,16 per mille.</p>
<p dir="ltr">Decisamente più conveniente possedere un capannone, oltre che in<b> Valle d’Aosta,</b> in<b> Friuli Venezia Giulia</b> (8,64 per mille) e in<b> Sardegna</b> (9,05 per mille).</p>
<p dir="ltr">La forbice delle aliquote di Imu e Tasi si apre anche tra i<b> Comuni</b>: gli<b> imprenditori più tartassati</b> sono quelli di<b> Lucca</b> (10,57 per mille), di<b> Terni</b> (10,54 per mille) e di<b> Rieti</b> (10,45 per mille). Al capo opposto della classifica, il fisco è più clemente con i loro colleghi di<b> Aosta</b>, che su laboratori e capannoni pagano l’aliquota più bassa: 8,16 per mille. Li seguono a breve distanza gli imprenditori dell’<b>Ogliastra</b> (8,19 per mille) e di<b> Oristano</b> (8,25 per mille).</p>
<p dir="ltr">Nel 2014, tra<b> Imu e Tasi</b>, gli italiani hanno versato allo Stato<b> 24,7 miliardi di euro</b>. Tra il 2011 e lo scorso anno il prelievo fiscale sugli immobili è<b> aumentato</b> di<b> 14,8 miliardi</b>.</p>
<p dir="ltr">“Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea<b> Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato</b> – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi (capannoni, laboratori, macchinari,<span style="color: #000000;"> attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. </span><span style="color: #000000;"> Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”</span></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/">FISCO &#8211; Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>FISCO - Imu e Tasi più pesanti per le imprese di Umbria e Lucca - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2015/12/fisco-imu-e-tasi-piu-pesanti-per-le-imprese-di-umbria-e-lucca/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 15 Dec 2015 11:44:23 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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