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	<title>STUDI - Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/la-buona-contrattazione-al-centro-del-confronto-avviato-con-cgil-cisl-uil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 22:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Fumarola]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio landini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Maggio 2026·LAVORO La buona contrattazione al centro del confronto avviato con Cgil, Cisl, Uil Il 6 maggio a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/crisi-di-horumz-il-punto-sul-trend-dei-prezzi-delle-commodities/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131056</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Maggio 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Crisi di Hormuz: il punto sul trend dei prezzi delle commodities  Gli scontri nello [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
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<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
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<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">\</p>
<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-45711 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-banche tag-credito" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">28 Luglio 2016</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</h1>
</div>
</div>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84868" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-pixabay-158776_-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></strong>L&#8217;attuale fase di instabilità finanziaria, caratterizzata da incertezza ed alta volatilità, sta compromettendo la fragile crescita: le stime della scorsa settimana del Fondo Monetario Internazionale riportano la crescita dell’economia italiana in zona ‘zero virgola<span id="more-45711"></span>’ (+0,9% per il 2016), tendenza confermata martedì scorso dall’Ufficio parlamentare di bilancio. In tale contesto la Commissione europea sta valutando – anche alla luce dei <a href="http://www.eba.europa.eu/-/eba-announces-timing-for-publication-of-2016-eu-wide-stress-test-results">risultati degli stress test che domani saranno pubblicati dall’Eba (European banking authority)</a> &#8211; l’introduzione di elementi di flessibilità rispetto le <a href="https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2015/gestione-crisi-bancarie/index.html">politiche di <strong><em>bail in</em></strong></a>, e finalizzati a sostenere il sistema bancario. Il principio contenuto nell’art. 44 della <a href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52013XC0730(01)&amp;from=IT">comunicazione sul settore bancario della Commissione europea del 1 agosto 2013</a> prevede che gli aiuti di Stato possono essere concessi alle banche solo dopo che “<em>capitale proprio, capitale ibrido e debito subordinato siano stati impiegati appieno per compensare eventuali perdite</em>.” Ma successivamente, l’articolo 45 indica la possibilità di deroga “<em>se l&#8217;attuazione di tali misure metterebbe in pericolo la stabilità finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati</em>.”</p>
<p>Il sistema bancario italiano è appesantito dall’<strong>alto livello dei crediti deteriorati. </strong>Nel confronto europeo l&#8217;Italia registra una più elevata quota di <strong>prestiti deteriorati</strong> &#8211; <em>Non-performing loans</em> (NPL) &#8211; pari al I trimestre 2016 al 16,6%, seguita a distanza da Spagna (6,3%), Francia (4,0%), Germania (3,1%) e Regno Unito (2,3%) ed il nostro Paese mostra un gap di 10,9 punti percentuali con l’Unione Europea (5,7%).</p>
<p>Va peraltro osservato che <strong>accantonamenti in bilancio e livelli delle garanzie rendono solido il sistema bancario italiano</strong>. In particolare si osserva che a fronte di 317 miliardi di crediti deteriorati, le esposizione nette scendono a 175 miliardi. Le garanzie reali e personali detenute dalla banche ammontano a 212 miliardi di euro, pari al 66,9% del totale dei crediti deteriorati. In particolare le garanzie reali per 160 miliardi sui prestiti in sofferenza sono superiori alle sofferenze nette, che rappresentano il valore di iscrizione in bilancio (vedi <a href="https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2016-1/RSF-1-2016.pdf">Rapporto sulla stabilità finanziaria di Banca d’Italia 1/2016, pag. 37</a>). In relazione alle sofferenza bancarie va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/nel-2015-le-sofferenze-bancarie-sopra-i-500-000-euro-rappresentano-il-703-del-valore-e-sono-determinate-dal-47-degli-affidati/">nostra precedente analisi</a> ha evidenziato che nel 2015 la crescita delle sofferenze è stata pressoché interamente (91,8%) concentrata negli affidi superiori a 500.000 euro.</p>
<p>In attesa della definizione degli interventi sul sistema bancario, <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-credito-a-mpi-fino-a-20-addetti-a-16-manca-sostegno-a-investimenti-che-nelle-mpi-valgono-l18-del-pil/">come abbiamo evidenziato nei giorni scorsi</a>, prosegue il calo del credito alle piccole imprese che a maggio 2016 segnano un calo dei prestiti dell’1,6%.</p>
<p>Le criticità del sistema bancario si intrecciano quelle relative al <strong>debito sovrano</strong>: in Italia la <strong>quota di debito pubblico sottoscritto dalle banche</strong> è del 60,4% di 15,1 punti superiore alla media di 45,3% rilevato per 24 Paesi dell&#8217;Unione europea (che in particolare escludono Spagna e Regno Unito).</p>
<p>Mentre le banche italiane detengono una quota più elevata del debito pubblico, esse risultano meno esposte sul <strong>mercato dei derivati</strong>: in Italia la quota dei derivati sugli <em>asset</em> totali nel I trimestre 2016 è pari al 5,3% e più che dimezzata rispetto al 12,9% della media Ue.</p>
<p>Come è noto, la <strong>Germania</strong> ha una posizione rigorista sul fronte della flessibilità sulle regole del <em>bail in</em>. Va peraltro ricordato che nel periodo in cui le regole europee consentivano <strong>aiuti di stato alle banche</strong>, quelle tedesche hanno <a href="https://www.confartigianato.it/2016/01/studi-dopo-lera-di-aiuti-di-stato-alle-banche-uem-per-473-miliardi-di-euro-la-meta-492-in-germania-zero-in-francia-e-italia/">generato un impatto sul bilancio di stato per 233 miliardi di euro tra il 2008 e il 2014</a>, il più alto nell’Eurozona. In parallelo gli attivi delle banche tedesche sono appesantiti da una più elevata quota di <strong>derivati</strong>: per 100 euro di prestiti all&#8217;economia una banca tedesca detiene 36 euro di derivati, una banca italiana solo 8.</p>
<p>La crisi delle banche e il mancato rilancio del credito alle piccole imprese avviene &#8211; paradossalmente &#8211; mentre i <strong>tassi di interesse</strong> sono ai minimi: a maggio 2016 i tassi sui prestiti alle sole società non finanziarie sono pari al 1,78%, in calo di 39 punti base rispetto ad un anno prima.</p>
<p>Una ampia analisi del quadro macroeconomico e del mercato del credito alle imprese è contenuta nell&#8217;11° Rapporto annuale &#8220;L&#8217;economia ibrida, valori artigiani e tecnologie digitali&#8221;. Clicca <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">qui</a> per scaricarlo.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crediti deteriorati verso la clientela e garanzie per settore di controparte</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Miliardi di euro e valori percentuali; dicembre 2015 &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d&#8217;Italia)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45714" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="229" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/US_28072016-300x98.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h6 style="text-align: center;">*comprese “Amministrazioni pubbliche”, “Società finanziarie e assicurative”, “Istituzioni senza scopo di lucro” e “Unità n.c.”</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quota di debito pubblico detenuta dalle banche dell’Unione europea</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anno 2015. Valori %. Ue a 24: escluse Danimarca, Grecia, Regno Unito e Spagna. Debito lordo consolidato &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostar)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45713" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="220" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_20072016_2-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso derivati su assets e prestiti delle banche: Italia, Germania e Ue</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Marzo 2016 &#8211; valori % &#8211; Elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Eba)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-45712" src="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg" alt="Microsoft Word - news_20160728_banche_v06_2ID.doc" width="700" height="218" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2016/07/us_27072016_3-300x93.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2016/07/studi-banche-crediti-deteriorati-al-166-ma-212-miliardi-e-di-garanzie-reali-e-personali-in-italia-alta-quota-di-debito-pubblico-ma-minore-esposizione-sui-derivati/">STUDI &#8211; Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI - Banche, crediti deteriorati al 16,6%, ma 212 miliardi € di garanzie reali e personali. In Italia alta quota di debito pubblico ma minore esposizione sui derivati - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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