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	<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/manifesto-per-litalia-digitale-imprese-e-istituzioni-presentano-le-proposte-per-la-competitivita-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:37:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Luglio 2026·INNOVAZIONE Manifesto per l&#8217;Italia digitale: imprese e istituzioni presentano le proposte per la competitività del Paese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027-nel-38-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132169</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Luglio 2026·CONGIUNTURA Conti pubblici verso la manovra 2027 nel 38° report congiunturale di Confartigianato   Le incertezze sull’evoluzione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132114</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132069</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132045</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131997</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131780</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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