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	<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132556</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132372</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49340" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png" alt="us_17012017_2" width="700" height="314" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_2-300x135.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">PIL per abitante per regione: 2011-2015</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/01/studi-ripresa-a-rischio-con-interventi-fiscali-restrittivi-con-austerity-in-cinque-anni-perso-il-41-pil-pro-capite-e-cumulato-avanzo-primario-di-164-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-49337 post type-post status-publish format-standard hentry category-news tag-andamento-congiunturale" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">17 Gennaio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86416" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/pexels-lukas-590022-1.jpg" alt="" width="700" height="300" /></p>
<p>Nel terzo trimestre 2016 l&#8217;Italia ha registrato un <strong>tasso di crescita congiunturale del PIL</strong> dello 0,3%, in linea con la media Uem e superiore a quello di <strong>Francia</strong> e <strong>Germania</strong> (+0,2%). Bisogna tornare indietro di cinque anni<span id="more-49337"></span> – al secondo trimestre 2011 &#8211; per ritrovare l’Italia crescere più delle due maggiori economie dell’Eurozona.</p>
<p>La ripresa in corso è stata supportata, fino ad ora, da una <strong>politica monetaria</strong> che ha abbassato i tassi di interesse e da una politica fiscale espansiva che ha determinato una <strong><a href="https://www.confartigianato.it/2016/10/verso-la-legge-di-bilancio-2017-lo-stretto-sentiero-della-finanza-pubblica-tra-vincolo-del-debito-riduzione-delle-tasse-e-il-rilancio-degli-investimenti-pressione-fiscale-in-discesa-al-417-del-pi/">riduzione della pressione fiscale</a></strong>. In particolare l’ultima manovra economica varata dal Parlamento a dicembre ha liberato <a href="https://www.confartigianato.it/2016/12/studi-la-cassetta-degli-attrezzi-di-confartigianato-sulla-manovra-2017-effetti-per-45-miliardi-di-euro-sulle-mpi-da-interventi-sulle-imprese-57-dellimpatto-sulla-cresci/">risorse a favore delle Micro e Piccole imprese che Confartigianato ha stimato in 4,5 miliardi di euro</a> e sono proprio le <strong>risorse della manovra destinate alle imprese</strong> quelle con il <strong>maggior impatto sulla crescita del PIL</strong>.</p>
<p>L&#8217;irrobustimento dei processi di crescita &#8211; necessario per migliorare i saldi finanza pubblica – può  venire meno con l&#8217;<strong>inversione di segno della politica fiscale</strong> a seguito delle <a href="http://www.consilium.europa.eu/en/meetings/eurogroup/2016/12/20161205-Draft-EG-statement-DBPs-EG-final_pdf/#page=4">indicazioni emerse nell&#8217;Eurogruppo di dicembre</a> e che &#8211; confermando il parere della Commissione dello scorso 16 novembre &#8211; evidenziano che nel 2017 il deficit strutturale dell’Italia, a fronte di una prevista riduzione dello 0,6% ha registrato un peggioramento dello 0,5%.</p>
<p>In questa prospettiva preoccupano le <strong>previsioni</strong> pubblicate ieri dal Fondo Monetario Internazionale che ribassano di 0,2 punti il tasso di crescita del PIL nel 2017 e di 0,3 punti nel 2018. L&#8217;esame di dettaglio della <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2017/update/01/pdf/0117.pdf#page=7">tabella delle previsioni del Fmi</a> evidenzia che la revisione dell&#8217;Italia è la peggiore tra le 16 maggiori economie esaminate.</p>
<p>La revisione al ribasso delle prospettive di crescita &#8211; pur in presenza di bassi tassi di interesse &#8211; rischia di far rivedere i <strong>piani di investimento delle imprese</strong>, depotenziando le risorse messe a disposizione per incentivare l&#8217;accumulazione di capitale. Nel 2017 gli investimenti sono previsti in salita del 2,6% (secondo l’ultimo <em>European Economic Forecast</em> della Commissione europea), in accelerazione rispetto al +2,1% del 2016. Un rallentamento dell&#8217;accumulazione di capitale si rifletterebbe negativamente su innovazione e crescita della produttività.</p>
<p>La <strong>politica dell&#8217;austerity</strong> non ha pagato in termini di crescita e stabilizzazione della finanza pubblica dell’Italia. Tra il 2011 e 2016 il <strong>PIL pro capite</strong> è sceso del 4,1% mentre nell&#8217;Eurozona è aumentato del 2,3% e nello stesso arco di tempo il <strong>debito pubblico</strong> è salito di 16,5 punti. In parallelo è scesa la <strong>fiducia nei confronti della Commissione europea</strong>, passata dal 44% di maggio 2011 al 31% di dicembre 2016.</p>
<p>In alcuni <strong>territori</strong> le politiche conseguenti alla crisi del debito sovrano hanno lasciato segni profondi sul <strong>Prodotto per abitante</strong>: secondo gli ultimi conti territoriali disponibili, tra il 2011 e il 2015 il PIL pro capite &#8211; a prezzi costanti &#8211; nel <strong>Lazio</strong> è crollato del 10,8%, nel <strong>Molise</strong> è sceso del 9,4%, in <strong>Valle d&#8217;Aosta</strong> dell&#8217;8,7%, in <strong>Umbria</strong> del 7,9%, in <strong>Calabria</strong> del 6,8%, in <strong>Sardegna</strong> del 6,1%, in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Campania</strong> del 5,6% e in <strong>Lombardia</strong> del 5,2%. In controtendenza si osserva una crescita del PIL pro capite solo a <strong>Bolzano</strong> (+1,3%) e in <strong>Basilicata</strong> (+4,7%).</p>
<p>Va ricordato che nel 2017 il <strong>saldo primario dell&#8217;Italia</strong> è previsto al +1,4% del PIL, contro lo 0,5% dell&#8217;Eurozona e dal 2011 al 2016 il bilancio pubblico italianano ha cumulato uno sforzo fiscale pari a 164,3 miliardi di avanzo primario a fronte di un maggiore deficit di 274,2 miliardi cumulato dai restanti 18 Paesi dell&#8217;Eurozona.</p>
<p>In parallelo va ricordato che una <a href="https://www.confartigianato.it/2016/09/studi-in-francia-e-spagna-deficit-sempre-oltre-il-3-del-pil-in-10-anni-per-italia-persiste-criticita-del-debito-pubblico-ma-deficit-eccessivo-solo-in-3-anni-su-10-germania-e-olanda-squilibrio-mac/">nostra recente analisi</a> ha evidenziato che <strong>Francia</strong> e <strong>Spagna</strong> presentano da dieci anni un <strong>deficit superiore al limite del 3%</strong> e la <strong>Germania</strong>, secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea, presenta un vistoso <strong>squilibrio macroeconomico</strong> rappresentato da un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, in aumento rispetto al 7,0% del 2014 e da quattro anni superiore al limite massimo del 6%.</p>
<p>L’attivazione di vincoli che accentuassero il grado di restrizione fiscale rischia di essere una politica <strong>miope</strong>, focalizzandosi su obiettivi di breve termine, mantenendo “indistinti” quelli a più lungo termine e penalizzando in modo eccessivo i processi di crescita.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Tassi di crescita trimestrali del PIL negli ultimi 24 trimestri</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(IV trim. 2010-III trim. 2016 &#8211; var. % congiunturale – dati destagionalizzati e corretti per i giorni di calendario &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat)</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49341" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png" alt="us_17012017" width="700" height="285" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017-300x122.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Saldo primario di bilancio: Italia ed Eurozona</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(% del PIL &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea)</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dinamica PIL pro capite tra 2011 e 2015 per regione e ripartizione</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>(Var. % cumulata del PIL per abitante a prezzi costanti &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49339" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png" alt="us_17012017_3" width="700" height="260" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/us_17012017_3-300x111.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>(Anni 2011 e 2015 &#8211; valori concatenati a prezzi 2010 &#8211; dati grezzi &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49338" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png" alt="US_17012017_4" width="700" height="594" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/01/US_17012017_4-300x255.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Ripresa a rischio con interventi fiscali restrittivi: con austerity in cinque anni perso il 4,1% PIL pro capite e cumulato avanzo primario di 164 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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