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	<title>LAVANDERIE - Contro l&#039;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>LAVANDERIE - Contro l&#039;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Assemblea di Confartigianato protagonista sui media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:16:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Assemblea di Confartigianato protagonista sui media Un’attenzione mediatica straordinaria e un’eco imponente su tutti i principali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Ottobre 2026·MEDIA Spirito Artigiano esplora sfide e opportunità della transizione green per le Mpi È online il nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
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		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-52815 post type-post status-publish format-standard hentry category-categorie category-moda-2 tag-pulitintolavanderie" style="background-color:#B8C2CF;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_categorie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Categorie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Maggio 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-52828 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/lavanderie-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/05/lavanderie-contro-labusivismo-confartigianato-a-confronto-con-unioncamere/">LAVANDERIE &#8211; Contro l&#8217;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p>Il fenomeno dell’<strong>abusivismo</strong> nel settore delle <strong>tintolavanderie</strong> è stato oggetto di un incontro tenutosi a Roma il 16 maggio tra il vertice di <strong>Confartigianato Pulitintolavanderie</strong> e i rappresentanti tecnici di <strong>Unioncamere</strong>. <span id="more-52815"></span>L&#8217;incontro, cui ha partecipato anche una delegazione di Cna Tintolavanderie, rientra tra le azioni per combattere il fenomeno delle <strong>lavanderie self service che erogano impropriamente servizi di manutenzione dei capi.</strong> Attività che, per legge, non possono essere inserite in un servizio &#8216;a gettoni&#8217; e che comunque prevedono la designazione e la presenza di un responsabile tecnico ai sensi della legge n. 84 del 2006. A breve seguirà un altro incontro con l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) per affrontare il problema della SCIA per l&#8217;avvio dell&#8217;attività.</p>
<p>Al confronto con Unioncamere sono intervenuti il <strong>Presidente di Confartigianato Pulitintolavanderie Carlo Zanin</strong>, accompagnato da Guido Radoani, Mariateresa Rubino e Andrea Saviane. Per <strong>Unioncamere</strong> erano presenti <strong>Amedeo Del Principe</strong>, responsabile Servizio promozione e qualificazione Filiere del made in Italy, e <strong>Pierluigi Sodini,</strong> responsabile servizio Registro imprese e Anagrafi camerali.</p>
<p>“Le tintolavanderie tradizionali sono attività artigiane regolamentate da una legge di settore &#8211; ha spiegato il Presidente Carlo Zanin &#8211; che individua una serie vincoli e di requisiti professionali per l’accesso alla professione che si aggiungono ad una serie di autorizzazioni e adempimenti di natura ambientale. Le lavanderie self service, invece, si configurano come attività commerciali attraverso il noleggio di lavatrici professionali ed essiccatoi utilizzati esclusivamente dalla clientela. Due mondi quindi, chiaramente distinti che si rivolgono a due clientele differenti. Ma, a causa da un lato del calo dei consumi che ha colpito il settore e dall’altro del requisito obbligatorio di avere un responsabile tecnico, che ha oggettivamente reso più difficile l’accesso alla professione, si verifica sempre più spesso che, <strong>accanto ad una lavanderia self</strong> (e quasi sempre all’interno del medesimo locale), venga denunciata contestualmente alla competente Camera di Commercio, <strong>un’attività di stireria o sartoria,</strong> con il solo scopo di <strong>legittimare la presenza di un operatore che poi, impropriamente, fornisce un servizio di completa assistenza all’interno della lavanderia self service</strong>”.</p>
<p>“Questo <strong>comportamento</strong> &#8211; ha proseguito Zanin &#8211;<strong> vìola la normativa vigente</strong> e <strong>genera un fenomeno di concorrenza sleale nei confronti delle lavanderie tradizionali, oltre che di evasione fiscale e contributiva”.</strong></p>
<p>Trovare una forma tecnica nelle procedure camerali per vietare la possibilità di aggiungere, nel Registro Ditte della Camera di Commercio, l’attività secondaria di sartoria e piccole riparazioni, alla principale di lavanderia a gettoni, è stata la richiesta delle due Organizzazioni. Obiettivo, far venir meno le condizioni oggettive di evasione ed elusione fiscale e contributiva, che al momento è più difficile riscontrare da parte degli organi di controllo.</p>
<p>L’azione normativa generale risolverebbe in gran parte il problema, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per giustificare la presenza di personale all’interno dei locali che non sia atto alla pulizia del locale stesso, alla ricarica delle gettoniere e alle mere attività di manutenzione strumentale delle lavatrici e degli essiccatoi. Una indicazione di questo tipo, benché possa essere dedotta da alcune indicazioni del Ministero, non essendo norma primaria viene di fatto disattesa dalle Camere di Commercio che non dovrebbero consentire l’esercizio, benché secondario, di attività aggiuntive oltre quelle previste per le lavanderie self service.</p>
<p><strong>Del Principe e Sodini</strong> hanno annunciato l&#8217;impegno ad intervenire sul sistema camerale attraverso indicazioni operative chiare ai Conservatori dei Registri Imprese. Si sono quindi resi <strong>disponibili a trovare rapidamente una soluzione tecnica</strong> con Infocamere per risolvere il problema delle imprese iscritte come lavanderie &#8220;self service&#8221; e alle quali sono stati aggiunti attività e servizi.</p>
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		<title>LAVANDERIE - Contro l&#039;abusivismo Confartigianato a confronto con Unioncamere - Confartigianato Imprese </title>
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