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	<title>ALIMENTAZIONE - Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ALIMENTAZIONE - Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-56503 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-alimentazione category-categorie tag-massimo-rivoltini tag-stabilimento-di-produzione tag-stabilimento-produzione" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Alimentazione</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-su-rappresentanza-e-contrattazione-servono-chiarezza-su-rappresentativita-e-impegno-antidumping/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[contrattazione]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentanza imprenditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rappresentatività]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 10 Luglio 2026·LAVORO Accordo su rappresentanza e contrattazione: servono chiarezza su rappresentatività e impegno antidumping Le principali organizzazioni datoriali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2017/10/alimentazione-etichettatura-alimenti-luci-e-ombre-delle-nuove-norme/">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Ottobre 2017</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ALIMENTAZIONE &#8211; Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-56505 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097.jpeg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/10/pexels-photo-3985097-300x129.jpeg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>In Italia le <strong>complicazioni burocratiche</strong> a carico degli imprenditori sono sempre in agguato. Ne sanno qualcosa le aziende del settore <strong>alimentare</strong> alle prese con le nuove norme in materia di etichettatura. <span id="more-56503"></span>E’ di pochi giorni fa la <strong>reintroduzione dell’obbligo di indicare sulle etichette lo stabilimento di produzione</strong>. Un’ottima legge per la quale Confartigianato si batte da tempo con l’obiettivo di garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori. Peccato, però, che quello che doveva essere un fatto positivo rischia di creare non pochi problemi alle imprese.</p>
<p><strong>Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato Alimentazione,</strong> lo sottolinea, senza mezzi termini: “Confartigianato si è sempre battuta per la tracciabilità dei prodotti e quindi per l’indicazione in etichetta dello stabilimento di produzione. Tuttavia, nel nuovo provvedimento noi rileviamo alcune <strong>criticità</strong>. A cominciare dal fatto che le <strong>nuove regole riguardano soltanto l’Italia</strong> e i prodotti provenienti dall’estero potranno continuare ad inserire indicazioni generali e non quelle sullo stabilimento di produzione. Inoltre rileviamo <strong>un’eccessiva velocità di adeguamento</strong>: abbiamo soltanto 180 giorni di tempo per smaltire incarti e imballaggi recanti le indicazioni imposte dalla norma precedente. Quindi dovremo gettarli via e riadattare gli impianti stampa alle nuove norme con un notevole aggravio di costi. E ancora, le <strong>sanzioni</strong> previste per le irregolarità sono molto pesanti, si arriva addirittura a 15mila euro”. “Senza dimenticare – aggiunge il Presidente Rivoltini &#8211; che il <strong>provvedimento</strong> che reintroduce l’obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento di produzione è ancora <strong><em>sub judice</em></strong>, perché l’Unione europea deve ancora pronunciarsi sulla sua legittimità. Di conseguenza, noi imprenditori rischiamo paradossalmente di essere costretti ad adeguarci rapidamente ad una legge che impone costi notevoli ma che potrebbe essere cassata dall’Ue e quindi dovremmo tornare ai blocchi di partenza. Una situazione a dir poco tragicomica”.</p>
<p>Come se non bastasse, sono in arrivo <strong>nuove regole sulle sanzioni per chi vìola le norme sulla etichettatura degli aliment</strong>i. “Il provvedimento è in fase istruttoria ma già avanzata – rileva Rivoltini – e ci preoccupa l’aspetto della definizione <strong>dell’entità delle sanzioni</strong>, che sono molto pesanti, per reati legati alla etichettatura. Noi non diciamo che chi sbaglia non deve pagare, ma  sosteniamo che le sanzioni devono essere commisurate alle dimensioni dell’impresa”<strong>.</strong> Il Presidente Rivoltini denuncia quindi il <strong>carico di burocrazia</strong> che blocca l’attività delle imprese: “Gli imprenditori  italiani, soprattutto nel settore dell’alimentazione, sono gravati da un carico infinito di leggi e adempimenti, talvolta in contraddizione tra loro, e nei quali non sanno districarsi. Si parla tanto di semplificazione e di sburocratizzazione, ma noi non ne vediamo traccia. Anzi!”.</p>
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		<title>ALIMENTAZIONE - Etichettatura alimenti: luci e ombre delle nuove norme - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Tue, 27 Oct 2020 10:32:19 +0000</lastBuildDate>
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