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	<title>LECCO - Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>LECCO - Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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			</item>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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			</item>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-66988 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/02/lecco-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><strong>Welfare aziendale</strong> e <strong>conciliazione</strong> al centro del <strong>convegno</strong> ospitato il 18 febbraio da <strong>Confartigianato Imprese Lecco</strong>. Ospite d’eccezione <strong>Michele Tiraboschi</strong>, professore ordinario di Diritto del Lavoro all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia<span id="more-66980"></span> e coordinatore scientifico della Scuola di alta formazione in Relazioni industriali e di lavoro ADAPT. Un incontro molto partecipato che ha visto la presenza al tavolo dei relatori del presidente di Confartigianato Imprese Lecco, <strong>Daniele Riva</strong>, del responsabile scientifico del progetto Nuovo Sociale-Welfare di Confartigianato, <strong>Antonio Payar</strong>, di <strong>Silvano Casazza</strong>, direttore generale ATS Brianza, di <strong>Riccardo Mariani</strong>, assessore alle Politiche Sociali, Casa e Lavoro del Comune di Lecco e di <strong>Federica Bolognani</strong>, assistente sociale d’Ambito Comunità Montana Valsassina Valvarrone, Val d’Esino e Riviera. A coordinare i lavori, <strong>Matilde Petracca</strong>, responsabile Welfare e Relazioni organizzative di Confartigianato Imprese Lecco.</p>
<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/02/lecco-imprese-artigiane-modello-di-welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro/">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-66980 post type-post status-publish format-standard hentry category-territorio tag-confartigianato-lecco tag-daniele-riva tag-michele-tiraboschi" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_territorio_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Territorio</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">19 Febbraio 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">LECCO &#8211; Imprese artigiane modello di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro</h1>
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<p>“<em>Per Confartigianato Imprese Lecco, il welfare aziendale rappresenta una partita in cui l’Associazione sta giocando un ruolo di primo piano</em> – commenta Riva &#8211; <em>Siamo certi che i temi della conciliazione vita-lavoro, dello smart-working e del benessere aziendale saranno sempre più centrali. Gli interventi e i progetti seguiti fin qui da Confartigianato dimostrano che, anche a livello di micro e piccole imprese artigiane, qualcosa sta già cambiando e i tempi sono ormai maturi. Confartigianato Imprese Lecco sta investendo sempre più in politiche di conciliazione e welfare aziendale, sposando progetti di diversa natura atti a promuovere queste buone pratiche. Sono ormai diversi anni, infatti, che è operativo il nostro Sportello Conciliazione, che ha come obiettivo la diffusione delle opportunità offerte dal territorio in tema di conciliazione vita lavoro, oltre a fornire consulenza alle aziende e ai lavoratori. Lo smart-working ha una logica win-win-win: genera vantaggi per l’azienda, per i dipendenti e per l’ambiente. Approcciare lo smart-woking significa orientarsi verso una nuova modalità di organizzazione del lavoro che richiede un processo di change management e che va a toccare aspetti anche molto delicati, come la gestione del team a distanza, la fiducia, la capacità di lavorare per obiettivi. Abbiamo accolto la sfida partendo dal presupposto che non esistono particolari vincoli allo sviluppo dello smartworking nelle PMI se non quelli che le aziende vogliono prosi. E abbiamo avuto ragione</em>”.</p>
<p>“<em>Il convegno</em> – aggiunge Petracca &#8211; <em>rappresenta il momento conclusivo del progetto “Smart-working: opportunità e strumenti pratici</em>”. <em>Il progetto prevedeva due momenti, uno legato alla formazione tecnica per esperti in materia, e uno legato all’informazione e sensibilizzazione per aziende e lavoratori interessati al tema. I risultati finali contano 26 consulenze, di cui 17 informative e 9 tecniche per la stesura di un accordo, 3 accordi individuali conclusi, 9 accordi individuali e uno collettivo in bozza. Le consulenze hanno visto una platea eterogenea di partecipanti, imprenditori, amministratori, HR, dipendenti, sia uomini che donne e provenienti da aziende con diverso contesto organizzativo. Chi si è avvicinato allo Sportello lo ha fatto per diversi motivi, ma l’esigenza che ha accumunato tutti è avere più tempo: il tempo è una delle risorse maggiori che abbiamo ed è legata in modo imprescindibile al benessere dei dipendenti. Il territorio di Lecco è un territorio vivo, fertile, pieno di brio per quanto riguarda le politiche di welfare e non solo e permette di sperimentare progetti estremamente innovativi. Ora ci chiediamo: cosa può fare Confartigianato nei confronti delle aziende che rappresentiamo? Qual è la chiave di lettura che possiamo dare a chi ha magari due, tre dipendenti e già attua inconsapevolmente politiche di welfare?</em>”.</p>
<p>A rispondere agli interrogativi e a trovare un filo conduttore nelle buone pratiche fin qui portate avanti grazie alla rete di Enti coinvolti nel progetto, il professor Tiraboschi, che ha messo a fuoco aspetti peculiari del nostro territorio nella sua interezza.</p>
<p>“<em>Il convegno di oggi non arriva a caso, ma nasce da un percorso condiviso da una carovana di tanti attori con diverse sensibilità, uniti nel voler proseguire unitariamente la strada fin qui tracciata</em> – sottolinea  Tiraboschi &#8211; <em>La mia realtà e quella della scuola ADAPT hanno una dimensione simile alla vostra, una “dimensione artigiana”: c’è chi ha un po’ più di competenze e si circonda di giovani che hanno energie e voglia di imparare e insieme riusciamo a realizzare dei prodotti su misura. Confartigianato rappresenta l’idea più bella e forte del lavoro, il lavoro legato al territorio, alla comunità, non una standardizzazione alla ricerca di massimo profitto possibile, ma l’arte e l’orgoglio di fare bene una cosa. Il welfare è il modo di fare tipico dell’impresa artigiana, che vive se c’è un contesto e territorio che funzionano: avere radici ben salde nel proprio territorio oggi è un fattore vincente. Quando si parla di welfare e conciliazione si ha ancora l’impressione che si tratti di tematiche di serie B, che riguardano solo poche persone. Il tema della conciliazione invece riguarda tutti: il territorio, i tempi della città, i tempi di vita , i tempi di lavoro, la demografia, l’invecchiamento della popolazione. La chiave di lettura che è stata data da Confartigianato Imprese Lecco è stata voler inserire la conciliazione in ottica di welfare aziendale con progetti e sperimentazioni innovative, come il tema del lavoro agile, dello smart-working, cambiando la prospettiva: la conciliazione diventa sostenibilità, qualcosa che dà valore al territorio e di conseguenza risponde alle esigenze delle imprese di avere personale efficiente, produttivo e motivato, perché tramite il lavoro riesce ad avere reddito ma anche risposte per poter gestire gli impegni famigliari, la crescita dei figli, la gestione degli anziani. Per raggiungere questo obiettivo è necessaria una rete che deve essere sviluppata anche attraverso gli attori di rappresentanza e i corpi intermedi, diventando così un valore aggiunto per l’intero territorio. Un sistema che a lecco c’è e funziona e che porta ricchezza alle persone, alle famiglie e alle imprese. Il problema che ancora emerge è la diffidenza del nostro Paese verso l’impresa, come se fosse solo sfruttati, senza che ci sia un momento di crescita e sviluppo della persona. Il lavoro è invece la soddisfazione di un bisogno della persona, della sua crescita, del suo sviluppo, della conoscenza di sé. L’impresa è un valore e non un disvalore. Questo pensiero aiuterebbe a valutare meglio il tema dell’alternanza e degli apprendistati con le sciole e le università. Il tema non è solo attirare le competenze: le competenze stanno nelle persone che si avvicinano a un territorio e a un’azienda non solo perché possono esprime i loro talenti professionali, ma perché hanno anche possibilità di conciliare tempi vita e lavoro grazie a un sistema integrato. Pensiamo alle strade e al tempo per arrivare al lavoro. Serve una logica di sistema. Se un territorio è attrezzato perché ha una rete di servizi sociali o buon sostegno da parte dell’attore pubblico e del terzo settore diventa più competitivo. Ecco allora che la conciliazione non è un qualcosa che arriva per ultimo, ma qualcosa che rende forte un sistema in ottica sostenibilità, sviluppo e ricchezza</em>”.</p>
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