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	<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[automotive]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2019 14:10:17 +0000</lastBuildDate>
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		<language>it-IT</language>
		

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