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	<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
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		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24)</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/accordo-sulla-rappresentanza-e-crisi-di-hormuz-granelli-a-focus-economia-radio24/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 17:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[radio24]]></category>
		<category><![CDATA[sebastiano barisoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132283</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Luglio 2026·MEDIA Accordo sulla rappresentanza e crisi di Hormuz: Granelli a Focus Economia (Radio24) Confartigianato ha sottoscritto l&#8217;accordo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-70206 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-comunicati tag-assemblea-2019" style="background-color:#4C5970;color:#FFFFFF;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_comunicati_stampa_white.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Comunicati Stampa</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">18 Giugno 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">ASSEMBLEA 2019 &#8211; Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70209 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/06/DSC0037-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" />A dirlo è un<strong> Rapporto </strong>che<strong> Confartigianato </strong>ha presentato oggi alla propria <strong>Assemblea</strong>. Gli <strong>artigiani e le piccole imprese – 4,4 milioni di aziende con 10,8 milioni di addetti</strong>, pari al <strong>65% degli occupati </strong>delle i<strong>mprese </strong>italiane<strong> &#8211; </strong>si sforzano di agganciare <span id="more-70206"></span>la ripresa con numeri di tutto rispetto. Nel 2018 sono <strong>nate 308 imprese artigiane al giorno</strong> e lo scorso anno le <strong>piccole imprese</strong> hanno <strong>esportato nel mondo 127,3 miliardi di prodotti</strong>, la <em>performance</em> migliore di sempre. Quanto a <strong>produttività</strong>, in 5 anni nelle nostre <strong>piccole imprese </strong>manifatturiere è <strong>aumentata</strong> del <strong>18,6%, </strong>più del doppio rispetto al contemporaneo +7,3% delle piccole aziende tedesche.</p>
<p>Ma gli sforzi dei piccoli imprenditori sono ostacolati da <strong>vincoli</strong> e <strong>zavorre </strong>messi in evidenza nel<strong> Rapporto </strong>dall’<strong>Indice Confartigianato della qualità della vita delle imprese europee</strong>.</p>
<p>La <strong>pressione fiscale</strong> è sempre il <strong>nemico numero uno</strong>: nel 2019 il carico fiscale in Italia arriva al <strong>42,4% del Pil, rispetto al 41,3% della media dell’Eurozona</strong>. In pratica, paghiamo <strong>19 miliardi di tasse in più </strong>rispetto alla media dell’Eurozona, pari ad un maggior prelievo di 314 euro per abitante.</p>
<p>Sulla competitività delle nostre imprese pesa anche il <strong>cuneo fiscale</strong> sul <strong>costo del lavoro</strong> dipendente, pari al <strong>47,9%,</strong> vale a dire <strong>11,8 punti in più </strong>del 36,1% della media Ocse. Il <strong>costo del lavoro pagato dalle piccole imprese </strong>italiane per i propri 5,9 milioni di dipendenti ammonta a <strong>174 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Siamo tra i peggiori d’Europa anche per la <strong>tassazione sull’energia </strong>che fa pagare alle piccole imprese una <strong>bolletta elettrica più cara di 1,5 miliardi</strong> rispetto alla media europea.</p>
<p>Il gap con l’Europa riguarda anche gli <strong>investimenti pubblici fissi lordi</strong>: per il 2019 l’Italia investe <strong>11 miliardi in meno </strong>rispetto alla media dell’Eurozona</p>
<p>Le cose non vanno meglio per il <strong>credito</strong>: a fine 2018 i <strong>finanziamenti alle piccole imprese </strong>sono <strong>diminuiti dell’1,1%</strong>. In particolare, in dodici mesi le <strong>imprese artigiane </strong>hanno ricevuto <strong>3,9 miliardi in meno</strong> di prestiti.</p>
<p>Ritardi anche sul fronte dell’efficienza della <strong>pubblica amministrazione</strong>: per l’<strong>84% </strong>degli imprenditori la complessità della burocrazia ostacola l’attività dell’azienda e soltanto il <strong>29%</strong> degli <strong>italiani</strong> si dichiara <strong>soddisfatto dei servizi pubblici</strong>, contro la media europea del 45%. In particolare, a farsi attendere è la <strong>giustizia civile:</strong> per risolvere dispute commerciali le imprese devono attendere <strong>1.120 giorni</strong>, quasi il doppio rispetto alla UE. E per ottenere <strong>permessi di costruzione</strong> di un magazzino un’impresa deve aspettare <strong>228 giorni</strong> rispetto ai 153 giorni della media UE. Nel frattempo gli <strong>Enti pubblici</strong> hanno accumulato un <strong>debito commerciale verso le imprese</strong> fornitrici di beni e servizi pari a<strong> 53 miliardi</strong> e si fanno attendere in media <strong>85 giorni</strong> per <strong>saldare le fatture agli imprenditori</strong>. Siamo quindi ancora lontani dai 30 giorni imposti dalla legge del 2013. E per quanto riguarda il peso del debito commerciale della PA sul PIL siamo al 2,9%, quota doppia rispetto all’1,5% dell’Ue. Se si applicasse la <strong>compensazione diretta e universale tra i debiti e i crediti degli imprenditori</strong> verso la PA, proposta da Confartigianato, in un anno si estinguerebbe<strong> quasi la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa.</strong></p>
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		<title>ASSEMBLEA 2019 - Le piccole imprese sono il motore del made in Italy. Ma troppi freni ne bloccano la corsa - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2019/06/assemblea-2019-le-piccole-imprese-sono-il-motore-del-made-in-italy-ma-troppi-freni-ne-bloccano-la-corsa/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Thu, 20 Jun 2019 14:10:17 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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