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	<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jun 2022 10:57:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/gli-effetti-sulle-imprese-della-crisi-del-golfo-al-centro-del-37-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 11 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
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		<title>Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-tra-i-protagonisti-dellevento-artigianalita-in-italia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianalità in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[IlSole24ore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il Presidente Granelli tra i protagonisti dell’evento “Artigianalità in Italia 2026” Il 15 aprile, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/guerra-del-golfo-il-punto-sullimpatto-per-le-imprese-nellanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: il punto sull’impatto per le imprese nell’analisi su IlSussidiario.net In prossimità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-a-sejourne-industrial-accelerator-act-includa-pmi-per-vera-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130674</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane a Séjourné: ‘Industrial Accelerator Act includa Pmi per vera crescita’ L’Industrial Accelerator [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-10-minuti-su-rete4-rilancia-lallarme-costi-e-celebra-lo-stop-ai-finti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[10 minuti]]></category>
		<category><![CDATA[nicola porro]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130667</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Aprile 2026·MEDIA Granelli a &#8217;10 Minuti&#8217; su Rete4 rilancia l&#8217;allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-proroga-taglio-accise-ma-risorse-insufficienti-servono-misure-anche-per-trasporto-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 7 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Bene proroga taglio accise, ma risorse insufficienti. Servono misure anche per trasporto persone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-23-aprile-confartigianato-lancia-la-campagna-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Aprile 2026·MADE IN ITALY Il 23 aprile Confartigianato lancia la Campagna &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217; Anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto scuola-lavoro&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-tgcom24-su-caro-energia-e-crisi-manodopera-servono-scelte-ue-forti-e-patto-scuola-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 12:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[tgcom24]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Media 4 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli a Tgcom24 su caro-energia e crisi manodopera: &#8216;Servono scelte Ue forti e patto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-buon-lavoro-al-ministro-del-turismo-gianmarco-mazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;Buon lavoro al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi&#8221; “Esprimiamo i nostri migliori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue per tutelare imprese”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-riduzione-accise-in-dl-carburanti-ma-ora-serve-piano-strutturale-ue-per-tutelare-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DL CARBURANTI]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130608</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Granelli: “Bene riduzione accise in Dl carburanti. Ma ora serve piano strutturale Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza di personale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/a-pasqua-gli-artigiani-del-food-sfidano-rincari-di-materie-prime-e-energia-e-carenza-di-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Buona Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Gaggion]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 3 Aprile 2026·PASQUA A Pasqua gli artigiani del food sfidano rincari di materie prime e energia e carenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/la-pace-come-lavoro-quotidiano-il-nuovo-numero-di-spirito-artigiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 06:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 2 Aprile 2026·MEDIA La pace come lavoro quotidiano: il nuovo numero di Spirito Artigiano In un contesto internazionale segnato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/il-presidente-granelli-intervento-del-governo-su-transizione-5-0-rida-certezze-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130566</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Aprile 2026·TRANSIZIONE 5.0 Il Presidente Granelli: &#8220;Intervento del Governo su Transizione 5.0 ridà certezze alle imprese&#8221; “Siamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il focus sul settore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-della-cura-del-verde-crescita-a-doppia-cifra-101-in-cinque-anni-il-focus-sul-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:25:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giardinieri]]></category>
		<category><![CDATA[imprese del verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 1 Aprile 2026·CURA DEL VERDE Artigianato della cura del verde: crescita a doppia cifra (+10,1%) in cinque anni. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/stop-ai-finti-artigiani-dal-7-aprile-svolta-storica-voluta-da-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·MADE IN ITALY Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato C’è una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-e-la-sfida-delle-organizzazioni-aumentate-il-middle-management-motore-del-cambiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[middle management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130544</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato e la sfida delle &#8216;Organizzazioni Aumentate&#8217;: il middle management motore del cambiamento Potenziare le capacità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto nel webinar del 13 aprile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/03/guerra-del-golfo-le-criticita-per-le-filiere-di-manifattura-e-costruzioni-il-punto-nel-webinar-del-13-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130513</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Marzo 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Guerra del Golfo: le criticità per le filiere di manifattura e costruzioni. Il punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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