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	<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/automotive-e-meccanica-luci-e-ombre-di-una-ripresa-ancora-fragile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 2 Luglio 2026·CONGIUNTURA Automotive e meccanica: luci e ombre di una ripresa ancora fragile I comparti dell’automotive e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/internazionalizzazione-decisiva-per-le-piccole-imprese-servono-strumenti-piu-accessibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[mimt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 1 Luglio 2026·MERCATI ESTERI Internazionalizzazione decisiva per le piccole imprese. Servono strumenti più accessibili La nuova fase dell’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
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		<title>Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di violenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/alla-camera-presentato-il-progetto-trame-di-rinascita-formazione-e-artigianato-per-le-donne-vittime-di-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132095</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Luglio 2026 Alla Camera presentato il progetto &#8216;Trame di Rinascita&#8217;: formazione e artigianato per le donne vittime di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-pesano-su-manifattura-e-made-in-italy-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Giugno 2026·MEDIA Le incertezze dell’estate 2026 pesano su manifattura e made in Italy. L’analisi su IlSussidiario.net L&#8217;estate del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
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		<title>Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/al-forum-di-confartigianato-la-sostenibilita-e-inclusione-equita-adattamento-intelligente-motore-di-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:26:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 26 Giugno 2026·EVENTI Al Forum di Confartigianato la sostenibilità è inclusione, equità, adattamento intelligente, motore di business La sostenibilità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/forum-sulla-sostenibilita-il-report-con-le-evidenze-su-territori-persone-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Giugno 2026·EVENTI Forum sulla Sostenibilità: il report con le evidenze su territori, persone e innovazione Nella giornata di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
		<category><![CDATA[RadioInBlu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131987</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
		<category><![CDATA[rete 4]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74754" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Bolletta-energetica-2010-2019-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2019/12/studi-bolletta-energetica-414-miliardi-e-e-migliora-dell13-import-petrolio-e-gas-iraq-sale-al-2-posto-dietro-alla-russia/">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-74752 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-energia-2 tag-ufficio-studi" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">3 Dicembre 2019</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85613" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/08/electricity-4666566_1920-1-300x129.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’Italia presenta una elevata dipendenza energetica e i processi di crescita sono condizionati dalla pressione dei costi delle commodities energetiche importate. Una analisi condotta nell’ultima Nota di aggiornamento al DEF 2019 indica che livelli del prezzo del greggio superiori di 20 dollari<span id="more-74752"></span> rispetto a quelli ipotizzati nel quadro tendenziale – pari 57,3 dollari al barile nel 2020, e 56,2 dollari nel 2021 &#8211; costituirebbero un freno alla crescita: -0,4 punti di PIL nel 2020 e 0,5 punti in meno nel 2021.</p>
<p>Un segnale positivo proviene dall’analisi dei flussi di <strong>commercio estero dell&#8217;Energia</strong> che negli ultimi dodici mesi a settembre 2019 cumula un saldo negativo di 41.373 milioni di euro, con un miglioramento di 1.522 milioni rispetto al picco rilevato a maggio; il saldo è la risultante di 13.779 milioni di euro di esportazioni energetiche e 55.152 milioni di importazioni. Il 96,8% dell’export si concentra nei prodotti della raffinazione del petrolio mentre le importazioni sono composte per il 48,6% da petrolio greggio, per il 27,8% da gas naturale, per il 17,1% da prodotti della raffinazione del petrolio, per il 4,1% da energia elettrica e per il rimanente 2,3% da carbone.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2019 la bolletta energetica migliora dell&#8217;1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una riduzione delle esportazioni del 13% mentre le importazioni diminuiscono del 4,5%; il calo dell’import è determinato una contemporanea diminuzione dei prezzi (-3,4% per i valori medi unitari) e delle quantità importate (-1,2% per i volumi importati).</p>
<p>Gli <strong>acquisti dall’estero di petrolio greggio e gas naturale</strong> valgono, su base annua, 42.176 milioni di euro e nel 2019 provengono prevalentemente da Medio oriente (31,1%), Africa (28,1%) e Paesi europei extra UE (26,4%); seguono, con quote più contenute, l’Unione europea (5,7%), l’Asia centrale (4,9%) e l’America (3,8%). Il peso dell’import dai Paesi Opec è del 42,9%.</p>
<p><strong>La “geoenergia”</strong> &#8211; Nel corso dell&#8217;ultimo anno, caratterizzato dagli effetti delle sanzioni nei confronti dell’Iran, si sono registrati significativi cambiamenti nelle quote relative ai singoli paesi che ridisegnano il <strong>profilo delle partnership energetiche</strong> dell&#8217;Italia. Il primo fornitore di energia rimane la <strong>Russia</strong> con il 23,7% dell&#8217;import totale di petrolio greggio e gas naturale, anche se la quota si riduce di 1,5 punti nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nel dettaglio la Federazione russa è il primo fornitore di gas naturale e il terzo fornitore di petrolio greggio. Al secondo posto nella graduatoria dei fornitori energetici sale l&#8217;<strong>Iraq</strong> con il 12,6% del totale, +4,8 punti in più rispetto al 2018 quanto era il nostro quinto partner; l’Iraq è il primo fornitore di petrolio greggio. Al terzo posto troviamo l&#8217;<strong>Azerbaigian </strong>con il 10,6%, in calo di 1,5 punti rispetto al 2018 quando la repubblica azera era il nostro secondo fornitore. Al quarto posto si consolida la <strong>Libia</strong> con il 10,2%, quota in riduzione di 1,6 punti; il paese nordafricano è al quarto posto sia nelle forniture di petrolio greggio che in quelle di gas naturale. Seguono <strong>Algeria</strong> con 8,9% &#8211; è il secondo partner per il gas e l’undicesimo per il petrolio greggio e <strong>Arabia Saudita</strong> con 5,0%: questi ultimi due partner hanno perso quote significative, rispettivamente pari a 1,6 e 2,3 punti. Al contrario risalgono il ranking di due posizioni il <strong>Kazakhstan</strong>, che arriva al settimo posto con il 4,7%, in aumento di 2,1 punti, e la <strong>Nigeria</strong> che sale all&#8217;ottavo posto con il 4,4%, con un aumento di 1,8 punti. Il <strong>Qatar</strong> rimane al nono posto con il 2,9%, seguito dai <strong>Paesi Bassi</strong> con il 2,3%, in aumento di 1,6 punti.</p>
<p>Tra gli altri paesi registriamo aumenti di quota superiori al punto percentuale per <strong>Norvegia</strong> (+1,6 punti) e <strong>Germania</strong> (+1,3 punti) mentre si azzera la quota dell&#8217;<strong>Iran</strong> che, nei primi otto mesi del 2018, deteneva il 7,3% dell&#8217;import di commodities energetiche.</p>
<p>Su base continentale acquistano peso l&#8217;Unione europea (+4,5 punti), l&#8217;Asia centrale (+2,3 punti) e l&#8217;Africa (+1,7 punti) mentre l’uscita dell&#8217;Iran dal portafoglio dei fornitori fa scendere di 8 punti la quota relativa al Medio oriente, a cui si associa la flessione di 7,9 punti della quota di Paesi Opec.</p>
<p>L’analisi nella rubrica settimanale ‘Imprese ed energia’ su <a href="https://www.quotidianoenergia.it/">QE-Quotidiano energia.</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Bolletta energetica 2010-2019</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Gennaio 2010-settembre 2019, cumulato ultimi dodici mesi, export-import Energia &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Import petrolio greggio e gas naturale per paese</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Primi otto mesi 2019, % sul totale Mondo &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74753" src="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2019/12/Import-petrolio-greggio-e-gas-naturale-per-paese-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI – Bolletta energetica: 41,4 miliardi € e migliora dell’1,3%. Import petrolio e gas: Iraq sale al 2° posto dietro alla Russia - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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