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	<title>STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati  - Confartigianato Imprese</title>
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	<title>STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati  - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 15:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·ASSEMBLEA 2026 Guerre e shock geopolitici sono costati alle imprese italiane 296,3 miliardi in 5 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
<h4></h4>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-in-manovra-bene-misure-per-imprese-ora-ridurre-costi-energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Ottobre 2026·LEGGE BILANCIO 2027 Il Presidente Granelli: &#8220;In manovra bene misure per imprese, ora ridurre costi energia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel 21° Rapporto Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/economia-e-imprese-alla-prova-degli-shock-globali-10-punti-di-forza-e-10-criticita-nel-21-rapporto-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133845</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Ottobre 2026·RAPPORTI Economia e imprese alla prova degli shock globali: 10 punti di forza e 10 criticità nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/allassemblea-di-confartigianato-la-premier-meloni-annuncia-la-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HOME XXL]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<category><![CDATA[mattarella]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Metsola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133790</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Ottobre 2026·EVENTI Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato Il via libera del Governo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/granelli-con-riforma-legge-quadro-imprese-libere-di-crescere-senza-perdere-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[MELONI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133802</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Granelli: “Con riforma legge quadro, imprese libere di crescere senza perdere identità” “Dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 09:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Ottobre 2026·MEDIA Il 31 ottobre Linea Verde Start a Mantova: tradizione, sostenibilità e giovani talenti artigiani &#160; Una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus sui mercati critici nel webinar del 9 novembre</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/germania-crisi-della-manifattura-e-consumi-deboli-mettono-alla-prova-il-made-in-italy-il-focus-sui-mercati-critici-nel-webinar-del-9-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 11:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni manifatturiere]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 26 Ottobre 2026·CONGIUNTURA Germania, crisi della manifattura e consumi deboli mettono alla prova il made in Italy. Il focus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133757</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
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		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[credito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-78652 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-coronavirus" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">30 Marzo 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84783" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/covid-19-5057462_1920-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Si prospettava, fin dalle prime fasi della crisi Covid-19, una straordinaria espansione del deficit degli stati e la necessità di <strong>politiche innovative per la gestione del debito pubblico</strong>. In una lettera al Financial Times del 25 marzo, l&#8217;ex Presidente della Bce <strong>Mario Draghi</strong> indica la necessità di intervenire con forza e velocità per evitare una prolungata depressione<span id="more-78652"></span>, resa più profonda da una pletora di fallimenti che lasciano danni irreversibili (&#8220;The challenge we face is how to act with sufficient strength and speed to prevent the recession from morphing into a prolonged depression, made deeper by a plethora of defaults leaving irreversible damage&#8221;). La perdita di reddito del settore privato deve alla fine essere assorbita, in tutto o in parte, dai bilanci pubblici (“The loss of income incurred by the private sector — and any debt raised to fill the gap — must eventually be absorbed, wholly or in part, on to government balance sheets”).<br /> Dopo l’attivazione della clausola di fuga del Patto di stabilità e crescita da parte della Commissione europea, che ha così lasciato ai libri di storia il limite del deficit al 3% del PIL,  l’Unione europea è apparsa incerta e divisa sulla governance fiscale da adottare. Il <strong>Consiglio europeo</strong> dei capi di Stato del 26 marzo rinvia di due settimane l’adozione delle misure, indicando che la risposta “sarà intensificata, ove necessario (sic!), intraprendendo ulteriori azioni in modo inclusivo, alla luce degli sviluppi, al fine di dare una risposta globale”. Si tratta di “un’ultima chiamata” per l&#8217;Europa, come appare chiaro nell&#8217;<strong>intervento del Presidente Mattarella</strong> nella dichiarazione di venerdì scorso: &#8220;Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse.&#8221;<br /> In parallelo al pericoloso tentenamento dell’Unione europea, i governi nazionali procedono alla programmazione e al varo di <strong>politiche espansive senza precedenti</strong>. Negli Stati Uniti viene varato un piano per 1900 miliardi di dollari, pari al 10% del PIL (ricordiamo che con gli interventi pubblici, a seguito della crisi del 2009, il deficit Usa salì di 6,6 punti di PIL). Tra i paesi europei, gli stimoli fiscali &#8211; varati e programmati a breve &#8211; nei maggiori paesi europei oscillano tra il 2 e 5 punti di PIL; molti di questi programmi saranno ampliati nel corso dell&#8217;anno, man mano che il quadro statistico metterà in evidenza gli effetti della guerra al coronavirus. Negli ultimi giorni si addensano report con dati inimmagiabili solo due settimane prima.<br /> La <strong>crisi di liquidità</strong>, se non adeguatamente compensata, determinerà il fallimento di un numero insostenibile di imprese, togliendo alla fase di rilancio la sua necessaria base produttiva. Servono interventi immediati e ingenti, come ha messo in <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/coronavirus-merletti-su-avvenire-imprese-a-rischio-sopravvivenza-subito-iniezione-straordinaria-di-liquidita-o-soffocheremo/">evidenza nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato</a>. Uno <a href="https://bit.ly/2vZdkyF">studio del prof.Fabiano Schivardi, predisposto in collaborazione con Cerved e pubblicato su ‘lavoce.info’</a>, ipotizza che, in uno scenario cauto con emergenza sanitaria fino a giugno e due mesi per tornare alla normalità, il 17,2% delle società di capitali – con 2,8 milioni di lavoratori &#8211; registrerebbe una crisi di liquidità; la quota raddoppierebbe, arrivando al 33% &#8211; con 3,8 milioni di lavoratori a rischio &#8211; in uno scenario più severo, nell’ipotesi di una emergenza che si prolungasse fino a dicembre. La recessione sarà profonda, anche per le <strong>maggiori economie esportatrici</strong>. Il 22 marzo l’Ifo indica uno scenario di calo del PIL della Germania del 7,4%. Il 26 marzo il CPB (Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis) stima, in uno scenario che prevede 6 mesi di restrizioni, un calo tra il 5 e il 7,7% del PIL per i Paesi bassi.  Lo stesso giorno escono i dati preliminari sulle vendite di <strong>made in Italy in Cina </strong>che, a febbraio, rilevano un crollo del 21,6% dopo la flessione dell’11,9% registrata a gennaio, evidenziando gli effetti del lockdown cinese. I danni saranno particolarmente accentuati nelle filiere turistiche. Il 24 marzo Iata, che rappresenta circa 290 compagnie aeree in 120 paesi, stima che l’estensione per un trimestre delle restrizioni di viaggio in essere determinerebbe un calo della <strong>domanda globale di voli </strong>del 38%.<br /> <strong>La domanda di energia elettrica: analisi di due scenari</strong>. L&#8217;elaborazione dei dati giornalieri di Terna &#8211; provvisori e  senza correzioni per la stagionalità &#8211; indica che, nella settimana tra il 19 e il 25 marzo, il fabbisogno del sistema elettrico è sceso del 21% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell&#8217;ipotesi di scuola che questa tendenza si prolungasse  fino a maggio, e che necessitassero due mesi per il recupero, si registrerebbe su base annua un calo del 5,2% della domanda elettrica. Nello scenario più severo di  prolungamento del lockdown fino a  luglio, e che necessitasse di quattro mesi per il recupero, la richiesta di energia elettrica nel 2020 diminuirebbe del 10%, identico a quello rilevato nel 1943, sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.<br /> In calo anche la domanda di carburanti, in relazione ai trasporti limitati agli spostamenti essenziali di persone e merci. L&#8217;analisi dei dati forniti da Autovie Venete sul <strong>traffico autostradale</strong> sul tratto della A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste evidenzia, dal 23 febbraio al 22 marzo 2020, un calo del 43,2% del traffico autostradale rispetto alla settimana analoga di un anno prima. Dal 16 al 24 marzo, dopo il lockdown, si registra una caduta dell&#8217;85,7% dei transiti di mezzi leggeri e del 41,9% di quelli di mezzi pesanti.<br /> Prima di piombare nell&#8217;incubo della crisi da coronavirus, l&#8217;Europa e l&#8217;Italia erano impegnate nell&#8217;intensificazione delle azioni per la riduzione degli effetti del cambiamento climatico. Paradossalmente, il lockdown associa a devastanti danni economici e sociali, misurabili benefici per l’ambiente: secondo le valutazioni di Ispra pubblicate il 26 marzo, infatti, per i primi tre mesi del 2020 si attende una riduzione del 5-7% delle <strong>emissioni di gas serra</strong> in Italia.<br /> L’analisi nella <a href="https://bit.ly/2xvar9f">rubrica ‘Imprese ed energia’ di QE-Quotidiano energia</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Crisi Covid-19 e domanda energia elettrica: due scenari</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Dati mensili, var. % durante lockdown per: 1) crisi mar-giu+2 mesi recupero 2) crisi per mar-ago+4 mesi recupero &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Terna </em><br /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78654" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Crisi-Covid-19-e-domanda-energia-elettrica-due-scenari--300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Numero e relativo trend veicoli pesanti transitati sulla A4 Quarto d&#8217;Altino-Trieste nel 2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Settimane 2020 al 22 marzo, tratto A4 gestito da Autovie Venete SpA; in grassetto var. % con settimana analogo del 2019  &#8211; </em><em>Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Autovie Venete </em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78653" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png" alt="" width="700" height="527" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/03/Numero-e-relativo-trend-veicoli-pesanti-transitati-sulla-A4-Quarto-dAltino-Trieste-nel-2020--300x226.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/03/studi-marzo-2020-una-analisi-degli-ultimi-dati/">STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati </a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>STUDI – Marzo 2020, una analisi degli ultimi dati  - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 27 Jun 2022 09:39:52 +0000</lastBuildDate>
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