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	<title>INNOVAZIONE - Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>INNOVAZIONE - Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. 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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. 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Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. 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Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/a-bruxelles-smeunited-definisce-le-priorita-strategiche-per-rafforzare-il-ruolo-delle-pmi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·EUROPA A Bruxelles SMEunited definisce le priorità strategiche per rafforzare il ruolo delle Pmi in Europa Due [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in Medio Oriente. Il punto sulla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-due-mesi-di-guerra-perso-un-terzo-330-del-made-in-italy-in-medio-oriente-il-punto-sulla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131622</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 3 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In due mesi di guerra perso un terzo (-33,0%) del made in Italy in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-restart-rai3-il-lavoro-ce-ed-e-artigiano-investiamo-sulle-competenze-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[annalisa bruchi]]></category>
		<category><![CDATA[restart]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Giugno 2026·MEDIA Granelli a ReStart (Rai3): &#8220;Il lavoro c’è ed è artigiano. Investiamo sulle competenze dei giovani&#8221; Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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			</item>
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		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane fresco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-le-vere-imprese-artigiane-e-per-per-distinguere-il-pane-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<category><![CDATA[pane fresco]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 31 Maggio 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): “Più tutele per le vere imprese artigiane e per distinguere il pane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. 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Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export al giorno</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/in-8-mesi-di-dazi-usa-pmi-perdono-53-milioni-di-export-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Maggio 2026·DAZI USA In 8 mesi di dazi Usa le Pmi hanno perso 5,3 milioni di export [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/premio-pietro-calabrese-ai-grandi-nomi-della-cultura-dello-sport-e-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 12:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio menicacci]]></category>
		<category><![CDATA[premio pietro calabrese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Maggio 2026 Premio Pietro Calabrese ai grandi nomi della cultura, dello sport e del giornalismo Cultura, sport, giornalismo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. 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Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/busia-anac-a-confartigianato-cosi-la-digitalizzazione-cambia-il-mercato-degli-appalti-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 18:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anac]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Busia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131550</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Maggio 2026·APPALTI Busia (Anac) a Confartigianato: &#8220;La digitalizzazione cambia il mercato degli appalti per le Pmi&#8221; La digitalizzazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/smeunited-a-confronto-con-la-presidente-von-der-leyen-sulle-politiche-a-favore-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 17:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[davide galli]]></category>
		<category><![CDATA[SMEunited]]></category>
		<category><![CDATA[ursula von der leyen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 27 Maggio 2026·EUROPA SMEunited a confronto con la presidente von der Leyen sulle politiche a favore delle PMI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. 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Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/il-presidente-granelli-enciclica-magnifica-humanitas-riafferma-primato-di-intelligenza-artigiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 18:16:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magnifica Humanitas]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Leone XIV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli: &#8220;Enciclica Magnifica Humanitas riafferma primato dell&#8217;intelligenza artigiana&#8221; &#8220;Accogliamo l&#8217;Enciclica Magnifica Humanitas di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<item>
		<title>Credito d’imposta Transizione 5.0 ‘esodati’: Cna e Confartigianato chiedono di garantirne l&#8217;utilizzo oltre il 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/credito-dimposta-transizione-5-0-esodati-cna-e-confartigianato-chiedono-di-garantirne-lutilizzo-oltre-il-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 13:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Maggio 2026·FISCO Credito d’imposta Transizione 5.0 ‘esodati’: Cna e Confartigianato chiedono di garantirne l&#8217;utilizzo oltre il 2026 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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			</item>
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		<title>Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/codice-contratti-pubblici-confartigianato-e-anac-guidano-le-imprese-nella-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:24:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[codice contratti pubblici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131496</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·CONTRATTI PUBBLICI Codice Contratti Pubblici: Confartigianato e ANAC guidano le imprese nella transizione digitale La digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/economia-in-frenata-pesano-crisi-di-hormuz-dazi-e-debole-domanda-estera-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131475</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Maggio 2026·STUDI Economia in frenata: pesano crisi di Hormuz, dazi e debole domanda estera. L’analisi su IlSussidiario.net A [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/sospeso-il-fermo-dellautotrasporto-dal-governo-provvedimenti-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Riva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Maggio 2026·AUTOTRASPORTO Sospeso il fermo dell&#8217;autotrasporto. Dal Governo provvedimenti concreti Stasera, al termine di un lungo e costruttivo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. 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Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/le-confederazioni-artigiane-bene-fondo-per-lartigianato-ora-accelerare-su-decreti-attuativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FONDO PER L'ARTIGIANATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·CREDITO Le Confederazioni artigiane: &#8220;Bene Fondo per l&#8217;artigianato. Ora accelerare su decreti attuativi&#8221; Un segnale di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-80809 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-senza-categoria tag-digitale tag-quattropuntozero" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube.com/embed/oI6MRv7ap4w" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). Con la riapertura di molte attività, il trend di crescita delle soluzioni e-commerce è rapidamente destinato a crescere: la reattività alla situazione di emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad utilizzare il commercio elettronico.<br /> A questo numero, assai significativo di per sé e come segnale di un trend di digitalizzazione massiva, si aggiungono le soluzioni per la gestione digitale dei servizi obbligata dalle restrizioni del distanziamento sociale. Si pensa qui innanzitutto alle soluzioni di gestione digitale dell’agenda delle prenotazioni per ristoranti, parrucchieri e centri estetici, obbligati nella Fase 2 a contingentare al massimo le presenze di clienti.<br /> <strong>L’accelerazione nell&#8217;utilizzo delle soluzioni digitali per la continuità del business ha riguardato, com&#8217;è ormai esperienza diffusa, anche le soluzioni di lavoro a distanza</strong>. Il 26% delle MPI utilizza lo smart-working. Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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			</item>
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		<title>43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) ma in ritardo sul welfare. E 1 mln di giovani inattive</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/05/43-535-imprenditrici-colpite-da-crisi-energetica-italia-prima-in-ue-per-imprenditrici-16-mln-ma-in-ritardo-sul-welfare-e-1-mln-di-giovani-inattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 12:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[convention donne impresa confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[donne impresa confartigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Maggio 2026·DONNE IMPRESA 43.535 imprenditrici colpite da crisi energetica. Italia prima in UE per imprenditrici (1,6 mln) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">23 Maggio 2020</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">INNOVAZIONE &#8211; Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy</h1>
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<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-80812 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/05/quattropuntozero_web-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br /> Il necessario benché faticoso adattamento del sistema delle micro e piccole imprese italiane al lockdown delle attività sociali e di business ha trovato negli <strong>strumenti digitali</strong> un alleato prezioso, che potrebbe rivelarsi ancora di più tale nella cosiddetta Fase 2. Lo testimoniano i numeri<span id="more-80809"></span> dell’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base di una rilevazione condotta tra il 7 e il 15 aprile su oltre 4.100 imprese fino a 50 addetti, che aggiorna una precedente survey del 4 marzo 2020. In Italia 945 mila micro e piccole imprese, pari al 29,7% del totale si servono di almeno un canale alternativo di vendita rispetto alla vendita tradizionale “in presenza”, oggi impedita e in futuro fortemente limitata dai provvedimenti del Governo. Questi canali alternativi includono le vendite a domicilio e l’e-commerce (oltre a modalità come le vendite televisive, l’utilizzo di intermediari, ecc.).</p>
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<p><strong>La crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali, accelerando in modo forse non sorprendente ma certamente molto significativo trend di crescita altrimenti stabili ma molto lenti: sono aumentate del 19,8% le imprese che fanno e-commerce</strong>, raddoppiando il tasso di crescita di trend (+10,9% tra 2015 e 2019) e di ben il 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio (che includono le imprese che utilizzano piattaforme di delivery online based, dunque riconducibili ancora una volta all’e-commerce, nonché la vendita attraverso i sistemi di messaggistica e i social). 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Ovviamente l’incidenza dell’utilizzo di tali soluzioni varia sensibilmente in relazione al settore di attività, con una crescita nei servizi e nelle funzioni amministrative ed evidenti limiti di diffusione nei comparti manifatturieri. L’impennata nell&#8217;utilizzo dei servizi digitali ha messo a dura prova le infrastrutture di connessione digitale e sollevato ancora una volta il tema del digital divide: la quota di imprese italiane che utilizzano banda ultralarga è del 37,4%, dodici punti e mezzo inferiore al 49,9% della media dell’Unione europea. Essendo la connettività un fattore chiave per la competitività delle imprese, si ritiene che tale gap debba al più presto essere colmato. Parallelamente, una così massiva e rapida innovazione di processo necessità di un accompagnamento in termini di servizi e competenze a supporto, per abbassare quanto più possibile i costi dell’incertezza strategica su quali scelte attuare, come e in che ordine e della mancanza di skill su come operare in campi spesso totalmente nuovi e densi di conseguenze profonde per le imprese. La sovrabbondanza di stimoli e offerte da parte del mercato non semplifica la vita dell’imprenditore che deve decidere presto e bene, in un contesto nel quale ogni euro investito conta molto più che in passato e il margine di errore è molto basso. Il ruolo dell’associazionismo d’impresa nel guidare le imprese in questi percorsi inediti in tempi incerti è dunque quantomai importante.<br /> <strong>Ascoltare e interpretare le esigenze delle micro e piccole imprese, selezionare le opzioni sul mercato facendosi portavoce di una domanda spesso ancora molto debole e frastagliata, immaginare percorsi di sviluppo a medio termine, rappresentano attività di supporto al mercato che solo le associazioni sono nella posizione istituzionale e di competenza per poter offrire. </strong>Per questa ragione, abbiamo deciso di lanciare la campagna <strong>Ripartire dal nuovo: imprese dopo il virus,</strong> con l’obiettivo di mettere a disposizione delle micro e piccole imprese italiane colpite dalla crisi del Coronavirus competenze utili a sostenere una loro rapida ripresa e ripartenza, nel segno delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, che come abbiamo visto sono riconosciute da un numero crescente di MPI come strumenti utili per la ripartenza.<br /> Abbiamo raccolto e stiamo continuando a raccogliere la disponibilità da parte di istituzioni pubbliche e private, imprese e professionisti a offrire contenuti e servizi finalizzati a sostenere la rapida ripresa del nostro sistema produttivo e della sua essenziale componente di micro e piccola impresa anche attraverso un sostegno concreto alla trasformazione digitale. Riteniamo che in questa fase immettere nuove competenze nelle imprese in modalità sostenibile rappresenti un elemento imprescindibile per assicurarne un rapido e fruttuoso recupero.<br /> Ripartire dal nuovo è disponibile gratuitamente a tutte le micro e piccole imprese sulla piattaforma <a href="https://quattropuntozero.confartigianato.it">quattropuntozero.confartigianato.it</a>, <strong>la piattaforma che raccoglie le risorse a favore delle imprese artigiane per sostenere la transizione verso Impresa 4.0. </strong>Le imprese troveranno link, organizzati in schede ordinate e corredate di spiegazione, a risorse formative e informative (sotto forma di video, webinar, documenti) e servizi su tutti i principali campi di interesse per le micro e piccole imprese e gli artigiani: orientamento al mercato (marketing, e-commerce, logistica, comunicazione); organizzazione della produzione (reingegnerizzazione dei processi, impresa 4.0, tecnologie digitali); finanza e gestione d’impresa; organizzazione e gestione delle imprese; gestione delle risorse umane; tematiche tecniche e regolamentari di interesse specifico per settori produttivi della micro e piccola impresa manifatturiera e dei servizi, che coprono le mille famiglie di impresa che compongono il mondo artigiano italiano.<br /> Ci rendiamo conto che nell&#8217;immediato l’attenzione e l’ansia di moltissimi imprenditori riguarda le prospettive economiche a breve, le risorse a disposizione per far ripartire la macchina, le limitazioni all&#8217;attività che rischiano di pregiudicare anni di lavoro. Questa “prima linea” della rappresentanza è oggi il principale terreno di attività delle associazioni d’impresa. Preparare la ripartenza anche attraverso la messa a disposizione di risorse per pensare al futuro è però un lavoro altrettanto importante, sia per le ricadute pratiche che i numeri di Confartigianato dimostrano, sia per la valenza psicologica che questa preparazione può avere per gli imprenditori, sulla cui voglia di ripartire tutto il Paese conta moltissimo.<br /> L’analisi nella Elaborazione Flash ‘<strong>Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19: </strong><strong>analisi di alcune evidenze sulle MPI italiane’</strong>. Clicca <a href="http://bit.ly/2v9G7wC">qui</a> per scaricarla.</p>
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<p><a class="confbtn" style="width: 22px; height: auto; display: inline-block; margin: 0 5px; vertical-align: middle; margin-bottom: 0;" href="https://quattropuntozero.confartigianato.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone" style="width: 22px; height: auto; margin-bottom: 0; vertical-align: baseline;" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/RISORSA-ESTERNA-FONDO-ROSSO.png" alt="" width="98" height="99" /></a><strong>Vai al sito quattropuntozero</strong></p>
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		<title>INNOVAZIONE - Confartigianato lancia ‘Ripartire dal nuovo’, strumenti digitali per rilanciare il made in Italy - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2020/05/innovazione-confartigianato-lancia-ripartire-dal-nuovo-strumenti-digitali-per-rilanciare-il-made-in-italy/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 27 Jun 2022 09:33:37 +0000</lastBuildDate>
		<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
		<language>it-IT</language>
		

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