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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/mancano-316mila-tecnici-in-ia-il-51-del-totale-richiesto-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 18 Agosto 2026·LAVORO Mancano 316mila tecnici in IA, il 51% del totale richiesto dalle imprese. L&#8217;allarme sulla stampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Conti pubblici verso la manovra 2027</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/conti-pubblici-verso-la-manovra-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legge bilancio 2027]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 11 Agosto 2026·LEGGE DI BILANCIO Conti pubblici verso la manovra 2027   Le incertezze sull’evoluzione della crisi del Golfo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[credito più costoso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132573</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Agosto 2026·CREDITO Rialzo tassi BCE: il punto sul costo del credito e i prestiti alle piccole imprese Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Artigiancassa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 10 Agosto 2026·CREDITO Per le Pmi credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/granelli-a-unomattina-rai1-lartiturismo-che-rilancia-territori-imprese-e-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artiturismo]]></category>
		<category><![CDATA[marco granelli]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Agosto 2026·MEDIA Granelli a UnoMattina (Rai1): &#8216;L&#8217;Artiturismo che rilancia territori, imprese e Made in Italy&#8217; Un turismo diffuso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% dell’artigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/nel-2026-sono-205mila-le-imprese-artigiane-interessate-da-domanda-turistica-con-544mila-addetti-il-167-dellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132480</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 4 Agosto 2026·TURISMO Nel 2026 sono 205mila le imprese artigiane interessate da domanda turistica con 544mila addetti, il 16,7% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/08/lundertourism-cresce-e-piace-al-21-dei-vacanzieri-protagonisti-204mila-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 08:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[undertourism]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 4 Agosto 2026·TURISMO L’undertourism cresce e piace al 21% dei vacanzieri. Protagonisti 205mila artigiani &#160; Via dalla pazza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-si-a-confronto-con-sindacati-per-difendere-la-buona-contrattazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: “Sì a confronto con Sindacati per difendere la buona contrattazione” Confartigianato, CNA, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/imballaggi-si-al-deposito-cauzionale-ma-costi-e-burocrazia-non-ricadano-sulle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132466</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 29 Luglio 2026·AMBIENTE Imballaggi: sì al deposito cauzionale, ma costi e burocrazia non ricadano sulle piccole imprese Confartigianato, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/leccellenza-artigiana-dellargento-protagonista-a-unomattina-rai1-con-bianca-guscelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bianca guscelli]]></category>
		<category><![CDATA[brandimarte]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MEDIA L&#8217;eccellenza artigiana dell&#8217;argento protagonista a UnoMattina (Rai1) con Bianca Guscelli L&#8217;artigianato artistico italiano è stato protagonista [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/occupazione-in-rallentamento-con-maggiore-dinamismo-per-donne-centro-sud-e-costruzioni-mentre-si-attenua-il-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carenza manodopera]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 29 Luglio 2026·LAVORO Occupazione in rallentamento, con maggiore dinamismo per donne, Centro-Sud e costruzioni mentre si attenua il mismatch [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianale-non-e-per-tutti-il-mimit-fa-chiarezza-sulle-nuove-norme-al-webinar-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[legge annuale pmi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132173</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Luglio 2026·MADE IN ITALY &#8216;Artigianale&#8217; non è per tutti: il MIMIT fa chiarezza sulle nuove norme al webinar [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/navigazione-incerta-per-le-imprese-nellestate-2026-il-punto-sulla-congiuntura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[costo dell'energia]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 27 Luglio 2026·CONGIUNTURA Navigazione incerta per le imprese nell’estate 2026. Il punto sulla congiuntura Le dinamiche dell’economia internazionale nell’estate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/confartigianato-su-il-foglio-il-climate-change-costa-allitalia-75-miliardi-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 25 Luglio 2026·MEDIA Confartigianato su Il Foglio: &#8220;Il climate change costa all&#8217;Italia 7,5 miliardi l&#8217;anno&#8221; Il cambiamento climatico mette [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/crisi-del-golfo-il-punto-sui-prezzi-dellenergia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132381</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 22 Luglio 2026·ENERGIA Crisi del Golfo, il punto sui prezzi dell’energia   L&#8217;andamento dei mercati energetici continua a essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/le-confederazioni-artigiane-no-allobbligo-di-accreditare-gli-stipendi-soltanto-su-conti-correnti-individuali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente bancario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 21 Luglio 2026·LAVORO Le Confederazioni artigiane: &#8220;No all&#8217;obbligo di accreditare gli stipendi soltanto su conti correnti individuali&#8221; No [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori MPI</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/trend-made-in-italy-pesano-i-cali-in-germania-medio-oriente-e-dazi-usa-nei-settori-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[dazi Usa]]></category>
		<category><![CDATA[esportazioni]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Luglio 2026·EXPORT Trend made in Italy, pesano i cali in Germania, Medio Oriente e dazi USA nei settori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/artigianatochecresce-artigianato-digitale-ia-domanda-di-energia-e-competenze-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artigiana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132328</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Luglio 2026·INNOVAZIONE #artigianatochecresce &#8211; Artigianato digitale, IA, domanda di energia e competenze nel report di Confartigianato Alla fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è posto&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/il-presidente-granelli-a-il-confronto-rai2-sul-futuro-delle-imprese-giovani-e-artigianato-avanti-ce-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il confronto]]></category>
		<category><![CDATA[monica setta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=132266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Luglio 2026·MEDIA Il Presidente Granelli a &#8216;Il confronto&#8217; (Rai2) sul futuro delle imprese: &#8220;Giovani e artigianato? Avanti, c&#8217;è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/07/gelati-spesa-di-18-miliardi-e-intercettata-da-9-345-laboratori-di-gelateria-2-su-3-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 06:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 14 Luglio 2026·ALIMENTAZIONE Gelati: spesa di 1,8 miliardi € intercettata da 9.345 laboratori di gelateria, 2 su 3 artigiani [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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