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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il 17 ottobre Linea Verde Start a Cuneo, dove l’intelligenza artigiana unisce memoria e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·MEDIA Il 17 ottobre Linea Verde Start a Cuneo, dove l’intelligenza artigiana unisce memoria e innovazione Ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133443</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-granelli-su-il-foglio-quante-paure-infondate-per-la-crescita-degli-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 07:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133362</guid>

					<description><![CDATA[<p>Media 1 Ottobre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Il Presidente Granelli su Il Foglio: &#8220;Quante paure infondate per la crescita degli artigiani&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/economia-e-imprese-nelle-strettoie-del-medio-oriente-e-delle-politiche-economiche-lanalisi-su-ilsussidiario-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[ILSUSSIDIARIO.NET]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 30 Settembre 2026·MEDIA Economia e imprese nelle strettoie del Medio Oriente e delle politiche economiche. L’analisi su IlSussidiario.net L’economia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/confartigianato-e-zucchetti-lanciano-il-progetto-artigianato-digitale-siglato-accordo-strategico-per-linnovazione-delle-mpmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Artel]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133351</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Settembre 2026·INNOVAZIONE Confartigianato e Zucchetti lanciano il progetto &#8220;Artigianato Digitale&#8221;. Siglato accordo strategico per l&#8217;innovazione delle Mpmi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/09/le-confederazioni-artigiane-in-riforma-legge-quadro-nessuna-distorsione-concorrenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Legge quadro artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[riforma legge quadro artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 26 Settembre 2026·RIFORMA LEGGE QUADRO Le Confederazioni artigiane: &#8220;In riforma legge quadro nessuna distorsione concorrenza&#8221; «Il dibattito sulla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 12:50:56 +0000</lastBuildDate>
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