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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131972</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131855</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131767</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131664</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
</div>
</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
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<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
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<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2023/04/studi-56-made-in-italy-ad-alta-intensita-di-design-maggiore-vocazione-in-marche-friuli-venezia-giulia-veneto-e-piemonte/">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-111241 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-dati-su-misura tag-design tag-manifattura" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Studi</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">20 Aprile 2023</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">MADE IN ITALY</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">56% made in Italy ad alta intensità di design. Maggiore vocazione in Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte</h1>
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</div>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85640" src="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2020/06/pexels-francesco-paggiaro-704241_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il disegno del prodotto costituisce un fattore competitivo strategico dell’offerta manifatturiera italiana e l’analisi dell’Ufficio Studi, a firma di Enrico Quintavalle, pubblicata nell’<a href="https://bit.ly/3L5Zxu3">ultimo numero di Spirito Artigiano</a> ha delineato la sua diffusione nella produzione del made in Italy, nella quale l’intreccio della materialità del prodotto con elementi immateriali si concretizza in una ampia gamma di oggetti dell’<a href="https://www.confartigianato.it/2019/06/studi-nei-settori-dellartigianato-artistico-288-mila-imprese-artigiane-con-801-mila-addetti-il-282-dellartigianato-le-regioni-piu-vocate-sono-toscana-marche-veneto-umbria-e-l/">artigianato artistico</a>.</p>
<p><strong>L’ibridazione tra design e manifattura: i prodotti</strong> &#8211;  L’analisi dell’Ufficio Studi, che si basa sulla propensione settoriale all’innovazione mediante il design calcolata utilizzando i dati dell’ultimo censimento permanente delle imprese dell’Istat, delinea una <strong>moltitudine di beni</strong> il cui design ne caratterizza il percorso innovativo e lo standard qualitativo: si tratta di prodotti della tessitura, tappeti e capi di abbigliamento, carta, lavorazione del vetro, realizzazioni in ceramica, prodotti in gesso per l&#8217;edilizia, metalli preziosi, contenitori in metallo per caldaie, armi sportive, coltelleria e posateria, serrature, prodotti di elettronica di consumo audio e video, strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi, lampade e apparecchi di illuminazione, elettrodomestici e apparecchi per uso domestico, macchine per l’industria alimentare e delle bevande, macchine per le imprese della moda, autoveicoli, navi e imbarcazioni da diporto, aeromobili, motocicli, biciclette, gioielleria e oreficeria, bigiotteria, strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli e mobili.</p>
<p><strong>Il design al Salone del Mobile di Milano</strong> &#8211; E proprio per quest’ultimo prodotto, questa settimana è in corso a Milano il <a href="https://www.salonemilano.it/it/manifestazioni/salone-internazionale-del-mobile">Salone Internazionale del Mobile</a>, evento che celebra la contaminazione di design, progettazione e produzione del made in Italy, in occasione del quale l’Ufficio Studi di Confartigianato ha pubblicato una  <a href="https://bit.ly/43BQ8Sd">analisi dedicata al comparto del legno e mobile</a> predisposta in collaborazione con l’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia.</p>
<p><strong>Le filiere ad elevata intensità di design</strong> &#8211; Sulla base dell’indicatore utilizzato si delineano quattordici filiere del made in Italy ad elevata contaminazione del design: moda, bevande, legno e mobili, gomma e materie plastiche, vetro, ceramica, computer, elettronica e apparecchiature elettriche, macchinari, autoveicoli, altri mezzi trasporto e altre manifatturiere tra cui gioielleria e occhialeria. In questo perimetro settoriale si contano 187mila <strong>imprese</strong>, con una elevata vocazione artigiana, misurata da 114mila <strong>imprese artigiane</strong> che rappresentano il 61% del totale. Tra i 2,1 milioni di addetti nei settori ad elevata intensità di design, quasi la metà dell&#8217;occupazione, pari a 984mila addetti, lavora in 181mila <strong>micro e piccole imprese a valore artigiano</strong>. La maggiore presenza dell&#8217;artigianato e delle micro e piccole imprese si riscontra in settori del made in Italy che hanno connotato la storia e il patrimonio culturale dell&#8217;Italia: prodotti in legno, i mobili, la moda &#8211; tessile, abbigliamento e pelle – il vetro e la ceramica, la gioielleria e l’occhialeria.</p>
<p><strong>L’intreccio tra design e manifattura sul territorio</strong> – In questa nota proponiamo per la prima volta una analisi della distribuzione del territorio delle imprese manifatturiere ad elevata intensità di design, i cui addetti rappresentano il 12,4% degli addetti del totale economia. Tra le <strong>regioni</strong> si osservano le incidenze maggiori per Marche con il 22,1%, Friuli-Venezia Giulia con il 19,2%, Veneto con il 19,2% e Piemonte con il 19,0%. Tra le <strong>province</strong> si rileva una quota pari ad almeno un quinto a Prato (40,5%), Fermo (37,1%), Belluno (33,0%), Pordenone (29,5%), Vicenza (27,5%), Biella (26,1%), Treviso (25,4%), Arezzo (24,8%), Modena (24,0%), Pesaro e Urbino (24,0%), Macerata (22,5%), Varese (21,5%), Pisa (21,2%), Reggio Emilia (21,2%), Chieti (21,1%), Mantova (20,1%) e Torino (20,1%).</p>
<p>Il quadro per regione e provincia delle imprese totali, micro e piccole imprese (MPI), imprese artigiane e relativi addetti dei settori ad elevata intensità di design e delle imprese e addetti delle attività di design specializzato ed il quadro nazionale delle entrate di disegnatori con dettaglio di difficoltà di reperimento è proposto nella <strong>Appendice statistica “I settori ad elevata intensità di design e l’offerta di design per territorio”</strong>. <a href="https://bit.ly/3KOXLfw">Qui</a> per scaricarla in <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/">‘Studi e Ricerche’</a>.</p>
<p><strong>Il design e leadership del made in Italy </strong>– Nelle 14 filiere esaminate in questa nota si concentra più di metà (56%) delle <strong>esportazioni</strong> del made in Italy, che nel 2022 è salito a circa 350 miliardi di euro, il 18,3% del PIL. Su alcuni segmenti di produzione caratterizzata dal design l’<strong>Italia è leader europeo</strong>, essendo il primo esportatore tra i 27 paesi dell’Unione europea di gioielleria, navi e imbarcazioni da diporto, macchine per l’alimentazione, apparecchi per uso domestico non elettrici, piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti e i prodotti della moda come le calzature e i prodotti in pelle, quelli di abbigliamento, le pellicce, la maglieria e i prodotti della tessitura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; left: 0; top: 0;" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/w0wIwSAKofQ" width="100%" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"><span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span></iframe></div>
<p><strong>L’offerta di design </strong>&#8211; La vasta domanda di design determinata dalla considerevole produzione di beni, venduta in tutto il mondo, stimola l’offerta di 8.119 unità locali di imprese specializzate nell’<strong>attività di design</strong>, che danno lavoro a 17.183 addetti: si tratta di <strong><em>fashion design</em></strong> principalmente connesso a moda, gioielli, mobili e arredamento e di <strong>design industriale</strong> comprensivo delle attività di ideazione e sviluppo di progetti e specifiche tecniche necessarie per facilitare l&#8217;uso, accrescere il valore, migliorare l&#8217;estetica dei prodotti nonché della definizione e scelta di materiali, meccanismi di funzionamento, forme, colori, rifiniture esterne, tutte attività che possono essere svolte anche tenendo conto di bisogni umani, sicurezza, interesse del mercato ed efficienza in produzione, distribuzione, utilizzo e manutenzione.</p>
<p>A tali attività <em>core</em> di design si affiancano le attività dei disegnatori grafici che operano nello sviluppo di pagine web, nella grafica pubblicitaria o sono illustratori (16.939 imprese e 23.559 addetti), quelle dei disegnatori tecnici che riproducono cartamodelli (7.476 imprese e 9.742 addetti) e le altre attività di design, svolte principalmente dagli arredatori (4.564 imprese e 5.478 addetti): nel complesso le <strong>attività di design specializzate</strong> arrivano a contare 37.098 unità e 55.963 addetti. Le regioni che risultano più specializzate nell’attività di design sono territori <em>export lead</em>, come la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Veneto. Aumentando il dettaglio territoriale, la maggiore vocazione al design si registra nelle province di Fermo, Como, Milano, Modena, Novara, Torino e Viterbo.</p>
<p><strong>Difficili da reperire 6 disegnatori su 10 &#8211; </strong>Le competenze del capitale umano rappresentano un fattore chiave di successo per un’attività professionale che sta affrontando le sfide dell’applicazione dell’intelligenza artificiale generativa alla creazione di modelli di design industriale. L’analisi dei dati rilevati da Unioncamere-Anpal evidenzia che nel 2022 le imprese italiane indicano 22.280 entrate di <strong>disegnatori industriali</strong>. Per tutte le entrate hanno una elevata importanza le competenze digitali e nel 59,1% dei casi, pari a 13.160 unità, sono di difficile reperimento. Tale indicatore, tra le maggiori regioni, registra una maggiore accentuazione in Veneto (63,0%) e Piemonte (61,4%), mentre per l’inserimento di un potenziale designer servono mediamente 4,9 mesi di ricerca, contro una media di 3,9 mesi per le professioni tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Peso dei settori ad alta intensità di design per regione</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong> <a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111256" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg" alt="" width="700" height="263" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione-.jpg 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-per-regione--300x113.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Le 45 province per peso dei settori ad alta intensità di design sopra alla media</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Anno 2020. % addetti totale economia in imprese attive. Ateco 2007: 11, 13, 14, 15, 16, 22, 23, 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111257" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png" alt="" width="700" height="274" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Le-45-province-per-peso-dei-settori-ad-alta-intensita-di-design-sopra-alla-media--300x117.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Entrate di disegnatori industriali di difficile reperimento nelle regioni</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Previsioni per il 2022. % su totale entrate della professione. Primo gruppo: regioni con oltre 700 entrate della professione &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-ANPAL, Sistema Informativo Excelsior</em></p>
<p><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111255" src="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png" alt="" width="700" height="276" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni-.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2023/04/Entrate-di-disegnatori-industriali-di-difficile-reperimento-nelle-regioni--300x118.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 12:50:56 +0000</lastBuildDate>
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