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	<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-presidente-del-consiglio-giorgia-meloni-allassemblea-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
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		<category><![CDATA[Assemblea 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Ottobre 2026·EVENTI Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all&#8217;Assemblea di Confartigianato Si svolge mercoledì 28 ottobre, a Roma, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-a-netzero-milan-2026-gli-ostacoli-allelettrificazione-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[netzero milan]]></category>
		<category><![CDATA[valentina bagozzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133735</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Ottobre 2026·ENERGIA Confartigianato a NetZero Milan 2026: gli ostacoli all’elettrificazione delle piccole imprese Lo scorso 20 ottobre, Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/linea-verde-start-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[linea verde start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=129985</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 21 Ottobre 2026·MEDIA Il 24 ottobre Linea Verde Start ad Ancona con i valori artigiani che costruiscono il futuro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
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<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/spread-del-23-del-costo-dellenergia-elettrica-per-una-piccola-impresa-manifatturiera-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Ottobre 2026·ENERGIA Spread del 23% del costo dell&#8217;energia elettrica per una piccola impresa manifatturiera italiana  Dal 19 al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/percorsi-accoglienti-le-botteghe-che-raccontano-litalia-e-fanno-rete-con-il-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 14:35:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ancos Aps]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi accoglienti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133707</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 20 Ottobre 2026·TURISMO &#8220;Percorsi Accoglienti&#8221;, le botteghe che raccontano l’Italia e fanno rete con il territorio C’è un’Italia che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/confartigianato-al-ttg-di-rimini-lartigianato-al-centro-del-turismo-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:40:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ttg travel experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·TURISMO Confartigianato al TTG di Rimini: l’artigianato al centro del turismo esperienziale Mettere al centro le persone, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/energia-e-sostenibilita-al-via-la-settimana-di-confartigianato-con-eventi-in-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Foglio]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133638</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Energia e sostenibilità: al via la Settimana di Confartigianato con eventi in tutta Italia Oggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/innovazione-in-crescita-soprattutto-nelle-piccole-imprese-il-report-dellistat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:39:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133594</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Ottobre 2026·INNOVAZIONE Innovazione in crescita, soprattutto nelle piccole imprese. Il report dell’Istat Secondo l’Istat, nel recente report “L’innovazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy»</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-giornalista-maria-latella-a-confartigianato-riprendiamoci-lorgoglio-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 15:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Mellone]]></category>
		<category><![CDATA[maria latella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Ottobre 2026·EVENTI La giornalista Maria Latella a Confartigianato: «Riprendiamoci l’orgoglio del Made in Italy» Valorizzare il saper fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-milano-scuola-e-impresa-affollano-il-teatro-strehler-per-seize-the-change-futuri-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 13 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA A Milano, scuola e impresa affollano il teatro Strehler per &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change’</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/green-skill-introvabili-16-milioni-di-lavoratori-il-report-di-confartigianato-allevento-seize-the-change/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[SETTIMANA ENERGIA E SOSTENIBILITA' 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133518</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la Sostenibilità 2026</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/seize-the-change-futuri-sostenibili-e-levento-di-apertura-della-settimana-per-lenergia-e-la-sostenibilita-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[seize the change]]></category>
		<category><![CDATA[settimana energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Ottobre 2026·SETTIMANA ENERGIA &#8220;Seize the change. Futuri sostenibili&#8221; è l&#8217;evento di apertura della Settimana per l&#8217;Energia e la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-open-jam-i-giovani-imprenditori-confartigianato-raccontano-agli-studenti-il-valore-del-fare-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[open jam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133504</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 9 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/a-meta-2026-persiste-il-calo-36-dei-prestiti-alle-piccole-imprese-le-tendenze-per-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito a pmi]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133476</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studii 8 Ottobre 2026·CREDITO A metà 2026 persiste il calo (-3,6%) dei prestiti alle piccole imprese. Le tendenze per regione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre più qualificata</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/la-campagna-fiscale-2026-del-caaf-confartigianato-si-chiude-con-numeri-in-aumento-e-unassistenza-sempre-piu-qualificata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Cassieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[caaf]]></category>
		<category><![CDATA[campagna fiscale 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Ottobre 2026·CAAF La campagna fiscale 2026 del CAAF Confartigianato si chiude con numeri in aumento e un’assistenza sempre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo piano da 20 miliardi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/con-intesa-sanpaolo-un-patto-per-la-crescita-delle-piccole-imprese-e-dei-territori-nuovo-piano-da-20-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anna roscio]]></category>
		<category><![CDATA[carlo messina]]></category>
		<category><![CDATA[INTESA SANPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[stefano barrese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 8 Ottobre 2026·CREDITO Con Intesa Sanpaolo un patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori. Nuovo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/export-delle-mpi-confartigianato-creare-le-condizioni-per-competere-sui-mercati-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fabio mereu]]></category>
		<category><![CDATA[maeci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133443</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 7 Ottobre 2026·MERCATI ESTERI Export delle MPI, Confartigianato: “Creare le condizioni per competere sui mercati internazionali” “Le micro e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/tra-ministero-dellistruzione-e-confartigianato-alleanza-scuola-impresa-per-costruire-il-futuro-dei-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valditara]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Porta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133409</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Tra Ministero dell&#8217;Istruzione e Confartigianato alleanza scuola-impresa per costruire il futuro dei giovani Meno giovani, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i giovani tra impresa e lavoro</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/lombardia-emilia-romagna-e-veneto-al-top-dellindice-confartigianato-youth-friendly-2026-le-opportunita-per-i-giovani-tra-impresa-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 6 Ottobre 2026·GIOVANI IMPRENDITORI Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al top dell’Indice Confartigianato Youth Friendly 2026: le opportunità per i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/10/il-viceministro-leo-a-confartigianato-dalla-riforma-della-legge-quadro-dellartigianato-benefici-per-crescita-e-fisco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:43:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=133377</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 1 Ottobre 2026·FISCO Il Viceministro Leo a Confartigianato: “Dalla riforma della legge quadro dell’artigianato benefici per crescita e fisco” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
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		<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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