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	<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jun 2025 16:55:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/piano-casa-e-strategico-per-italia-e-rilancio-pmi-costruzioni-valorizzare-filiere-a-km-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130984</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
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</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130938</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
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<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/studi-maggiore-crescita-pil-74-con-tasso-di-occupazione-femminile-in-linea-con-ue-italia-leader-europea-per-imprenditrici/">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-117381 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">24 Aprile 2024</span><span class="box-meta-separator">·</span><span class="article-footer">DONNE</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici</h1>
</div>
</div>
<figure id="attachment_117384" aria-describedby="caption-attachment-117384" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-117384" src="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-300x129.png 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2024/04/Confartigianato-Donne-Impresa-2024-350x150.png 350w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-117384" class="wp-caption-text">© Francesco Vignali Photography</figcaption></figure>
<p>L&#8217;emancipazione femminile ha bisogno di politiche per combattere le disuguaglianze di genere e di maggiori risorse a sostegno della conciliazione vita-lavoro per aumentare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Se il tasso di occupazione delle donne italiane crescesse allineandosi con quello dell&#8217;Ue si ipotizza un aumento di 2.344.000 occupate donne, di cui 355.000 le indipendenti, che permetterebbe al PIL italiano di crescere del 7,4%, pari a 154,7 miliardi di euro di maggior valore aggiunto: come se il nostro Paese potesse contare sull&#8217;apporto di un secondo Piemonte.</p>
<p>L’analisi controfattuale sulla maggiore crescita derivante dal lavoro femminile, insieme ad altri aspetti di forza ma anche criticità del mercato del lavoro femminile, è contenuta nel report ‘<strong>Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile</strong>’ presentato ieri dall’Ufficio Studi in occasione di ‘Futuro al Femminile: Equità, Generatività, Sistema’, la Convention del Movimento Donne Impresa Confartigianato (leggi <a href="https://www.confartigianato.it/2024/04/donne-impresa-il-governo-alle-imprenditrici-di-confartigianato-costruiamo-insieme-il-futuro-al-femminile/">QUI</a>) e predisposto in collaborazione con l’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia, che ha curato anche l&#8217;Appendice statistica ‘<strong>Imprese femminili, digitali, artigiane e donne indipendenti per territorio</strong>’. <a href="https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/report-imprese-lavoro-delle-donne-in-era-incertezza-convention-donne-2024">Clicca qui</a> per scaricarla.</p>
<p>Il report interseca la <em>vision</em> dell’evento intrecciando il tema della <strong>equità di genere</strong> con un esteso esame del mercato del lavoro e della vocazione all’imprenditorialità, quello della <strong>generatività</strong> con il ruolo delle donne nella struttura imprenditoriale italiana e i caratteri della dinamica delle imprese e del lavoro delle donne e quello del <strong>sistema </strong>mediante l’offerta di alcuni elementi di valutazione delle politiche per ridurre il divario di genere e per la conciliazione.</p>
<p>Sulle prospettive del <strong>&#8220;Futuro al femminile&#8221;</strong> viene delineato il ruolo delle donne e dell’imprenditoria femminile nell&#8217;età dell&#8217;incertezza e nelle sfide della transizione demografica nei prossimi vent&#8217;anni posta al sistema di welfare.</p>
<p>Vengono analizzati vari aspetti dell&#8217;<strong>occupazione</strong> femminile valutando in particolare i dati sull&#8217;<strong>occupazione femminile nel periodo 2021-2023</strong>. Vengono discusse le <strong>tendenze dell&#8217;economia italiana</strong>, con un focus sulla ripresa del commercio internazionale, i rischi geopolitici e le ricadute della stretta monetaria e si analizzano le variazioni nel <strong>costo del credito</strong> alle imprese.</p>
<p>Vengono evidenziate criticità nel sostegno alle politiche di conciliazione e nella riduzione delle diseguaglianze di genere mentre il <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR) presenta dei ritardi sull’attuazione che interessano anche l’<strong>intervento per gli asili nido</strong>.</p>
<p>Sul fronte dell’<strong>imprenditoria femminile</strong>, l’Italia si conferma leader nell&#8217;Ue per il numero di imprenditrici e lavoratrici autonome che però scontano una persistente carenza di manodopera visto che sono di difficile reperimento il 46,0% delle entrate nelle MPI guidate da donne, con i, paradossale ‘<strong>grande spreco’</strong> di risorse dato dall’alto numero di <strong>giovani donne inattive</strong> sul mercato del lavoro. Il <strong>recupero dell&#8217;occupazione indipendente</strong> tra il 2021 e il 2023 è stato trainato principalmente dalle donne.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;imprenditorialità viene condotta una <strong>analisi strutturale delle imprese femminili </strong>in termini di età, nazionalità e territorio, con un approfondimento su regioni e province con la maggiore presenza di imprese femminili. Sono indicate le <a href="https://www.confartigianato.it/2024/03/studi-8-marzo-imprenditoria-femminile-5-regioni-italiane-nella-top-ten-tra-233-regioni-ue-lombardia-1-lazio-5-emilia-romagna-8-piemonte-e-veneto-9/"><strong>regioni italiane che si distinguono a livello europeo per l&#8217;imprenditoria femminile</strong>.</a> Si discute anche della <strong>crescita dell&#8217;imprenditoria femminile nel periodo post-pandemico</strong> e della sua rilevanza nel mantenere la stabilità del sistema delle imprese.</p>
<p>Viene inoltre approfondito il <strong>profilo delle imprese gestite da donne</strong> e la loro distribuzione territoriale evidenziando il <strong>ruolo significativo dell&#8217;artigianato nell&#8217;imprenditoria femminile</strong> e confrontando la dimensione media delle imprese femminili con quella delle imprese gestite da uomini.</p>
<hr />
<h3><strong>Key data del report ‘Imprese e lavoro delle donne nell’era dell’incertezza &#8211; Tra presente e futuro al femminile’ </strong><em>(in corsivo le evidenze di contesto e non relative alle donne)</em></h3>
<ul>
<li>
<h4><strong>Stretta monetaria, caro tassi e calo di prestiti e investimenti</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>5,44% </em></strong><em>costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 vs 5,12% Eurozona</em><br />
<strong><em>+381 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese in Italia a febbraio 2024 rispetto a giugno 2022, mese precedente all’avvio della stretta monetaria, vs +329 punti base Eurozona</em><br />
<strong><em>+355 </em></strong><em>punti base costo del credito alle imprese biennio 2021-2023 (vs -39 punti base biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+4,1% </em></strong><em>y/y prestiti alle imprese a febbraio 2024 vs +0,4% Eurozona </em><br />
<strong>-6,3% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici)<br />
<strong>-7,7% </strong>y/y prestiti a famiglie produttrici artigiane guidate da donne (vs -5,6% y/y totale famiglie produttrici artigiane)<br />
<strong>1.166 </strong>milioni di euro di maggiori oneri finanziari per le MPI guidate da donne nella stretta monetaria, tra giugno 2022 e febbraio 2024</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ il contesto</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+1,3% </em></strong><em>variazione commercio internazionale nel biennio 2021-2023 (vs +4,8% 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+14,3% </em></strong><em>variazione prezzi al consumo nel biennio 2021-2023 (vs +1,7% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong><em>+76,2% </em></strong><em>variazione prezzi retail energia elettrica e gas nel biennio 2021-2023 (vs +6,4% biennio 2019-2021)</em><br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Donne protagoniste nell’economia dell’incertezza/ le performance</strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>+2,4%</strong> punti percentuali tasso di occupazione femminile nei due anni di guerra 2022-2023 (III trimestre 2023 su III trimestre 2021) (vs +1,9 punti percentuali G7)<br />
<strong>53,4% </strong>tasso di occupazione femminile 15-64 anni nel IV trimestre 2023, Italia ultima in Ue (media 66,1%)<br />
<strong><em>+4,5% </em></strong><em>variazione totale occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +1.026.000 unità</em><br />
<strong>+5,0% </strong>variazione donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +478mila unità<br />
<strong><em>+4,2% </em></strong><em>variazione uomini occupati 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +548mila unità</em><br />
<strong>3 </strong>regioni italiane, Sicilia a +10,0%, Veneto a +8,2% e Puglia a +7,3%, trainano la crescita (+5,0%) dell&#8217;occupazione femminile italiana nei due anni di guerra (biennio 2022-2023) facendo meglio del 4,3% dell&#8217;Ue, del +7,2% della Spagna e del +5,2% dei Paesi Bassi <strong>63</strong> province in cui la crescita in valore assoluto delle donne occupate 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è superiore a quella degli uomini occupati<br />
<strong>12 </strong>province in cui la crescita in valore assoluto dell&#8217;occupazione 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023 è imputabile alle donne occupate mentre gli uomini occupati diminuiscono: si tratta di Torino, Bologna, Viterbo, Forlì-Cesena, Teramo, Frosinone, Siracusa, L&#8217;Aquila, Isernia, Fermo, Reggio Calabria e Cuneo)</p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Imprenditoria femminile nell’era dell’Intelligenza Artigiana </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong><em>+2,3% </em></strong><em>variazione totale indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +114mila unità</em><br />
<strong>+4,8% </strong>variazione donne indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +73mila unità<br />
<strong><em>+1,2% </em></strong><em>variazione uomini indipendenti 15 anni ed oltre nel biennio 2021-2023, pari a +41mila unità</em><br />
<strong>1,6 </strong>milioni di donne indipendenti 15 anni ed oltre in Italia, 1° in Ue con una quota del 15,9% sul totale Ue<br />
<strong>16,1% </strong>donne indipendenti 15 anni ed oltre su donne occupate in Italia, 1° tra paesi top 4 Ue (vs 10,7% Ue)<br />
<strong>+0,9% </strong>imprese femminili attive, pari a +8.340 unità, in controtendenza rispetto al -0,3% delle restanti imprese (-11.507 unità) che determinano il -0,1% del totale imprese attive (-3.167 unità)<br />
<strong>27.966  </strong>imprese femminili pioniere dell’IA, il 12,5% del totale<br />
<strong>337.886 </strong>imprese femminili con progetti di innovazione, il 35,1% del totale imprese<br />
<strong>57.883 </strong>imprese femminili in settori <em>innovation intensive</em><br />
<strong>21.728</strong> imprese femminili in ambito <em>digit</em>, +13,4% tra 2018 e 2023 con il comparto artigiano che sale a +21,2%<br />
<strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Tra presente e futuro, alcuni nodi critici </strong></h4>
</li>
</ul>
<p><strong>35,1% </strong>donne imprenditrici, lavoratrici autonome e professioniste con dipendenti con almeno 55 anni nel 2023, più che raddoppiata (+19,6 punti percentuali) rispetto al 15,5% del 1998 &#8211; in 25 anni &#8211; (vs 39,0% degli uomini, quota quasi raddoppiata nel periodo con +18,2 punti)<br />
<strong>266 </strong>mila lavoratori difficili da reperire per le MPI guidate da donne, pari al 46,0% delle loro entrate<br />
<strong>938 </strong>mila giovani donne inattive di 25-34 anni che non si offrono sul mercato del lavoro, pari al 31,3% delle giovani donne 25-34 anni, 3° quota in Ue dopo Romania e Repubblica Ceca (vs 19,0% Ue)<br />
<strong><em>21,9% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Protezione sociale in Italia, 3° in Ue dietro a Francia e Finlandia</em><br />
<strong><em>1,4% </em></strong><em>del PIL in spesa della Pubblica Amministrazione per Famiglia e giovani in Italia, 22° in Ue davanti a Lettonia, Grecia, Spagna, Malta e Irlanda</em><br />
<strong><em>12,0 </em></strong><em>euro spesi in Italia in sanità a pensioni per anziani vs 1 euro per famiglie e giovani</em><br />
<strong>0,41% </strong>delle spese delle amministrazioni centrali dello Stato destinato a ridurre le diseguaglianze di genere (tra cui i fondi per l’imprenditorialità femminile, gli incentivi all’occupazione femminile e le misure di conciliazione vita-lavoro) per cui si rileva una diminuzione del 25,6% nel 2022 (-1,4 miliardi di euro in meno) vs +4,1% della spesa totale. Rilevante recupero nel triennio 2024-2026 con la spesa per ridurre le diseguaglianze di genere in crescita del 25,6% rispetto al biennio 2021-2022</p>
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		<title>Maggiore crescita PIL (+7,4%) con tasso di occupazione femminile in linea con Ue. Italia leader europea per imprenditrici - Confartigianato Imprese </title>
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		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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