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	<title>Filippo Dallatana - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>Filippo Dallatana - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta il 26 e 27 aprile a Londra, presso il quartiere fieristico di ExCeL London, la prima edizione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Confartigianato imprese esprime sostanziale apprezzamento per le misure contenute nel Decreto lavoro approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. In particolare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mercato del lavoro in frenata &#8211; Lo shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente rappresenta una ‘gelata di primavera’ [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Una riforma necessaria per superare la frammentazione, ma che presenta ancora nodi critici su coperture finanziarie, procedure e coordinamento territoriale”. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130927</guid>

					<description><![CDATA[<p>Confartigianato, Cna e Casartigiani condividono la prudenza del Governo nella lettura dei conti pubblici, ma sottolineano che il rigore non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
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<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
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		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A quasi tre anni dall’approvazione della legge delega di riforma fiscale, Confartigianato ne ha misurato il grado di attuazione per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
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<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jacopo Poli, titolare di Poli Distillerie srl di Schiavon (Vicenza) ha ricevuto dalle mani del Ministro dell’Istruzione e del Merito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è tenuto il 22 aprile, presso il Parlamento Europeo, l’evento “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa il 23 aprile con successo la mostra autonoma “Fashion and Jewellery Hong Kong”, organizzata da ICE – [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore del mobile italiano conferma la sua solidità strutturale, basata su un diffuso sistema di micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Artigianato aumentato è il titolo della Campagna nazionale “Artigianato, futuro del made in Italy” 2026, presentata oggi in occasione della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il quadro delineato dal Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Consiglio dei Ministri, che evidenzia una revisione al ribasso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Accogliamo con grande apprezzamento la proposta del senatore Luca De Carlo di inserire esplicitamente il termine ‘artigianato’ nella denominazione della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sostegno all’impostazione del Programma di lavoro della Commissione europea per il 2026, ma con una richiesta chiara: mettere davvero le [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130837</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervento del Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, questa mattina al programma di Rai1 &#8216;Unomattina&#8217;, intervistato da Daniela Ferolla, per fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La leadership europea nel Design dell’Italia è caratterizzata da un diffuso e dinamico cluster di imprese artigiane. A fine del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
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<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
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<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OpenAI e Confartigianato Imprese annunciano il lancio dello SME AI Accelerator, la declinazione nazionale di una più ampia iniziativa europea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
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<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nell’ambito del ciclo di incontri con le associazioni di categoria del settore, ha ricevuto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Gli effetti sulle imprese della crisi del Golfo al centro del 37° report congiunturale di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/gli-effetti-sulle-imprese-della-crisi-del-golfo-al-centro-del-37-report-congiunturale-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:50:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad una settimana dalla tregua della guerra del Golfo persiste un sostanziale blocco del traffico attraverso lo stretto di Hormuz, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a &#8216;Punti di vista&#8217; (Rai2) su crisi Medio Oriente: &#8216;Serve sostegno al credito e a economia di prossimità&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-punti-di-vista-rai2-su-crisi-medio-oriente-serve-sostegno-al-credito-e-a-economia-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:56:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante l&#8217;annuncio di una fragile tregua a Islamabad, il clima tra gli operatori economici resta di profonda incertezza. Lo ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;arte del Culatello di Zibello dop nelle mani dei fratelli Dallatana</h2>
<figure id="attachment_33763" aria-describedby="caption-attachment-33763" style="width: 1100px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.confartigianato.it/storage/2021/07/Filippo-Dallatana.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-33763 size-full" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-a.jpg" alt="" width="1100" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-33763" class="wp-caption-text">Filippo Dallatana fotografato da Ivan Demenego &#8211; testo di Fabrizio Cassieri</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Culatello di Zibello DOP </strong>è uno degli esempi più emblematici di quanto un prodotto della tradizione italiana sia legato al territorio a cui appartiene. Zibello, infatti, è uno degli otto comuni della Bassa parmense che formano il Consorzio di tutela del più pregiato dei culatelli, a cui oggi dà il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-36919 size-medium" src="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg" alt="filippo-dallatana-interna-b" width="300" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-300x300.jpg 300w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b-150x150.jpg 150w, https://www.confartigianato.it/storage/2015/07/filippo-dallatana-interna-b.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un lembo di terra stretto tra i campi e la riva meridionale del Po. Una terra <em>“umida e gelida d’inverno, terribilmente afosa d’estate. D’altronde si sa, la terra adatta al culatello è poco adatta all’uomo”</em>, ci spiega con un sorriso <strong>Filippo Dallatana</strong>, che insieme al fratello <strong>Fabrizio</strong> fa del <strong>salumificio Dallatana</strong> di <strong>Roncole Verdi</strong> un’eccellenza artigiana italiana.</p>
<p>Qui si producono salumi usando le parti più pregiate di maiali che nascono e crescono soltanto in queste terre, usando tecnologie innovative per il controllo della qualità e tecniche che si tramandano da secoli. Ai fratelli Dallatana, ad esempio, i primi insegnamenti arrivano dal nonno e dal bisnonno, mugnai che d’inverno giravano di casale in casale per celebrare uno dei rituali più sentiti nella cultura contadina della Bassa, l’uccisione del maiale. Quelli, però, erano due bambini che si divertivano a seguire il nonno. Nel tempo, i fratelli Dallatana prendono altre strade, prima l’istituto tecnico poi l’università, Giurisprudenza per Filippo, Medicina per Fabrizio. Fin quando, una sera a cena, papà Renato, impiegato in banca, parla ai figli di quel cliente che non sa a chi lasciare il proprio laboratorio di norcineria.</p>
<p>L’idea piace ai due, attratti forse dai profumi legati all’infanzia, dalla cultura della loro terra, dalla possibilità di continuare a mantenere viva una tradizione che porta alla creazione di uno dei salumi più apprezzati al mondo, il Culatello di Zibello.</p>
<p>Oggi, la Dallatana di Roncole Verdi produce quasi 9mila culatelli DOP l’anno, oltre al salame, alla coppa, al Fiocco di culatello e allo Strolghino, un salame estremamente morbido, tanto al tatto quanto al gusto.</p>
<p>Il tutto, in uno stabilimento nuovo e ad alto, altissimo tasso d’innovazione. Con un’attenzione quasi maniacale al controllo della qualità delle lavorazioni. <strong>Tanta innovazione da mescolare alla tradizione, perché qui si usa ancora la cosiddetta <em>“lavorazione a caldo”</em>, quella della tradizione dei vecchi norcini, secondo cui la carne si lavora quando è ancora calda, senza refrigerazione, senza abbattimento del freddo.</strong> <em>“Oggi</em> &#8211; spiega Filippo &#8211; <em>molti comprano il coscio già smontato, già lavorato, risparmiando sui costi e sui tempi di lavorazione. Noi, però, preferiamo scegliere e lavorare direttamente la carne, seguendo l’intero di ciclo produttivo. Lo facciamo perché questa è la migliore garanzia sulla qualità dei nostri prodotti”</em>, che hanno ottenuto le autorizzazioni per essere esportati anche in Giappone, Canada ed Europa.</p>
<p>Dopo aver lavorato e tagliato il coscio secondo il disciplinare del Consorzio, si passa alla salatura e poi alla stagionatura, che puó arrivare fino a 18 o 20 mesi. Una parte viene fatta qui in azienda. Un’altra, invece, nelle cantine del mulino del ‘600 che i Dallatana hanno ristrutturato e riconvertito ad osteria. Uno spazio caldo ed accogliente, testimone della storia e della tradizione di questo angolo di Emilia, che sorge proprio di fianco alla casa natale di Giuseppe Verdi e che un tempo era il mulino del padre di questo emiliano che non ha certo bisogno di presentazioni. In attesa delle lavorazioni del mulino, la struttura diventava un’osteria, dove il padre di Verdi era solito far stagionare i salumi in quelle stesse cantine a cui oggi i Dallatana affidano la parte più delicata della lavorazione dei loro culatelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dallatana</strong><br />
Roncole Verdi (Parma)<br />
<a href="http://www.dallatana.it" target="_blank" rel="noopener">www.dallatana.it</a><br />
<a href="http://www.vecchiomulinopallavicino.it" target="_blank" rel="noopener">www.vecchiomulinopallavicino.it</a><br />
<strong>Confartigianato Parma</strong><br />
<a href="http://www.aplaparma.it" target="_blank" rel="noopener">www.aplaparma.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/">Filippo Dallatana</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Filippo Dallatana - Confartigianato Imprese </title>
		<link>https://www.confartigianato.it/filippo-dallatana/</link>
		<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
		<lastBuildDate>Sun, 05 Sep 2021 17:17:32 +0000</lastBuildDate>
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