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	<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
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	<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 30 Aprile 2026·COSTRUZIONI Piano Casa è strategico per Italia e rilancio Pmi costruzioni. Valorizzare filiere a km 0 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/riforma-fiscale-attuata-al-65-confartigianato-presenta-il-tax-reform-index/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 30 Aprile 2026·FISCO Il Tax Reform Index di Confartigianato: riforma fiscale attuata al 65%. In prima pagina su IlSole24Ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; Wine Experience”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-porta-a-londra-le-eccellenze-artigiane-alla-prima-edizione-di-real-italian-food-wine-experience/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Real Italian Food & Wine Experience]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130961</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 29 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato porta a Londra le eccellenze artigiane alla prima edizione di “Real Italian Food &#038; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso per Pmi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/dl-lavoro-bene-incentivi-ma-servono-misure-a-lungo-termine-e-senza-limiti-uso-per-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:10:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dl lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·LAVORO Dl lavoro &#8211; Bene incentivi, ma servono misure a lungo termine e senza limiti uso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro dipendente stabile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/verso-1-maggio-in-quattro-anni-di-elevata-turbolenza-cresce-a-doppia-cifra-112-il-lavoro-dipendente-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:09:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 28 Aprile 2026·LAVORO Verso 1° maggio: in quattro anni di elevata turbolenza cresce a doppia cifra (+11,2%) il lavoro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/bene-la-semplificazione-degli-incentivi-ma-la-riforma-non-rimanga-sospesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[riforma incentivi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130934</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·INCENTIVI Bene la semplificazione degli incentivi. Ma la riforma non rimanga sospesa “Una riforma necessaria per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/su-dfp-condivisibile-prudenza-governo-urgono-misure-su-energia-credito-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 28 Aprile 2026·DFP 2026 Su DFP condivisibile prudenza Governo. Urgono misure su energia, credito, competitività Confartigianato, Cna e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-presenta-il-tax-reform-index-come-cambia-il-fisco-per-artigiani-e-mpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Marie Del Bo]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Leo]]></category>
		<category><![CDATA[Tax Reform Index]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Carbone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130912</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 27 Aprile 2026·EVENTI Confartigianato presenta il Tax Reform Index: come cambia il fisco per artigiani e Mpi A quasi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/jacopo-poli-e-maestro-del-made-in-italy-premiata-leccellenza-di-confartigianato-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[jacopo poli]]></category>
		<category><![CDATA[poli distillerie]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Maestro del made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Jacopo Poli è &#8216;Maestro del Made in Italy&#8217;: premiata impresa di Confartigianato Vicenza Jacopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/indicazioni-geografiche-a-bruxelles-confartigianato-fa-il-punto-sulle-nuove-tutele-per-i-prodotti-artigiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[IG]]></category>
		<category><![CDATA[indicazioni geografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MADE IN ITALY Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-conquista-hong-kong-con-moda-e-gioielleria-tra-artigianalita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:48:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong]]></category>
		<category><![CDATA[ice agenzia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130883</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·MERCATI ESTERI Confartigianato conquista Hong Kong con moda e gioielleria tra artigianalità e innovazione Si è conclusa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report di Confartigianato al Salone del Mobile a Milano</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/nel-2025-la-produzione-di-mobili-sale-del-35-vs-07-ue-il-report-di-confartigianato-al-salone-del-mobile-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130880</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Nel 2025 la produzione di mobili sale del 3,5% vs +0,7% Ue. Il report [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del made in Italy&#8217;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/oggi-al-mimit-con-il-ministro-urso-al-via-la-campagna-nazionale-artigianato-futuro-del-made-in-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adolfo urso]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata nazionale del made in Italy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 23 Aprile 2026·MADE IN ITALY Al Mimit con il Ministro Urso al via la campagna nazionale &#8216;Artigianato, futuro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/confartigianato-sul-documento-finanza-pubblica-2026-serve-risposta-ue-su-energia-e-vincoli-bilancio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DFP 2026]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130863</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·DFP 2026 Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta Ue su energia e vincoli bilancio” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-bene-proposta-sen-de-carlo-di-aggiungere-artigianato-a-denominazione-commissione-industria-senato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Luca De Carlo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·SENATO Granelli: &#8220;Bene proposta Sen. De Carlo di aggiungere ‘artigianato&#8217; a denominazione Commissione Industria Senato&#8221; “Accogliamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/le-confederazioni-artigiane-in-audizione-alla-camera-pmi-siano-al-centro-di-politiche-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:51:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 22 Aprile 2026·EUROPA Le Confederazioni artigiane in audizione alla Camera: &#8220;Pmi siano al centro di politiche Ue&#8221; Sostegno [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/granelli-a-unomattina-rai1-piu-tutele-per-i-veri-artigiani-e-nuove-opportunita-per-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rai1]]></category>
		<category><![CDATA[unomattina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 22 Aprile 2026·MEDIA Granelli a “Unomattina” (Rai1): “Più tutele per i veri artigiani e nuove opportunità per i giovani” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/alta-vocazione-artigiana-fattore-chiave-della-leadership-europea-del-design-il-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salone del mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 21 Aprile 2026·LEGNO E ARREDO Alta vocazione artigiana, fattore chiave della leadership europea del Design. Il report di Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/openai-e-confartigianato-lanciano-lo-sme-ai-accelerator-per-le-pmi-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OpenAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130776</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 20 Aprile 2026·INIZIATIVE OpenAI e Confartigianato lanciano lo SME AI Accelerator per le PMI italiane OpenAI e Confartigianato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/04/artigianato-protagonista-del-turismo-il-ministro-mazzi-riceve-il-presidente-di-confartigianato-granelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianmarco Mazzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=130766</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Aprile 2026·TURISMO Artigianato protagonista del turismo: il Ministro Mazzi riceve il Presidente di Confartigianato Granelli Il Ministro del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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