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	<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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	<description>La più rappresentativa organizzazione italiana dell&#039;artigianato e della micro e piccola impresa</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2020 13:36:35 +0000</lastBuildDate>
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	<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese</title>
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		<title>Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi”</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-inblu2000-crisi-in-medio-oriente-pesa-su-costi-energia-export-e-investimenti-delle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[InBlu2000]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a InBlu2000: “Crisi in Medio Oriente pesa su costi energia, export e investimenti delle Pmi” [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/granelli-a-4-di-sera-rete-4-le-crisi-geopolitiche-presentano-il-conto-alle-nostre-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4 di sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 24 Giugno 2026·MEDIA Granelli a &#8216;4 di Sera&#8217; (Rete 4): &#8220;Le crisi geopolitiche presentano il conto alle nostre imprese&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/le-incertezze-dellestate-2026-per-economia-e-imprese-il-punto-nel-webinar-del-6-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[analisi congiunturale]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[congiuntura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 23 Giugno 2026·CONGIUNTURA Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio Le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/aggregazione-in-consorzi-e-reti-dimpresa-per-conquistare-il-mercato-degli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[4CNetWork]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Piga]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Carretti]]></category>
		<category><![CDATA[orep]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>newsletter_A 18 Giugno 2026 Aggregazione in consorzi e reti d&#8217;impresa per conquistare il mercato degli appalti pubblici Le micro, piccole [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-forum-sulla-sostenibilita-di-confartigianato-per-uno-sviluppo-inclusivo-e-a-misura-duomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_A]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[forum sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 18 Giugno 2026·EVENTI Il Forum sulla Sostenibilità di Confartigianato per uno sviluppo inclusivo e a misura d&#8217;uomo Confartigianato punta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova legge</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianale-si-ma-soltanto-se-sei-artigiano-utili-chiarimenti-dal-mimit-sulla-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[artigianale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 17 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianale sì, ma soltanto se sei artigiano. Utili chiarimenti dal Mimit sulla nuova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento giorni di crisi</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/in-vista-un-accordo-per-la-riapertura-di-hormuz-il-conto-di-oltre-cento-giorni-di-crisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131851</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 17 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE In vista un accordo per la riapertura di Hormuz. Il conto di oltre cento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dalla-crisi-del-golfo-ai-cantieri-le-tendenze-delledilizia-nel-report-di-confartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 13:53:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131811</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 15 Giugno 2026·COSTRUZIONI Dalla crisi del Golfo ai cantieri: le tendenze dell’edilizia nel report di Confartigianato   A metà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/dal-piano-per-lexport-40-milioni-di-euro-per-le-micro-e-piccole-imprese-colpite-dalla-crisi-di-hormuz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:24:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa e Mercati Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[guerra medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[HORMUZ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131789</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 15 Giugno 2026·GUERRA MEDIO ORIENTE Dal Piano per l’Export 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
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<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/il-presidente-granelli-lartigianato-e-motore-del-turismo-diffuso-e-sostenibile-che-valorizza-il-brand-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 10:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter_B]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[forum in masseria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 14 Giugno 2026·TURISMO Il Presidente Granelli: &#8220;L&#8217;artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/transizione-5-0-al-via-le-prenotazioni-per-il-nuovo-iperammortamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iperammortamento]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131774</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·TRANSIZIONE 5.0 Transizione 5.0: al via le prenotazioni per il nuovo iperammortamento Al via lo strumento per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/lucio-caracciolo-limes-il-futuro-e-nella-storia-del-nostro-artigianato-e-nella-cultura-profonda-dellitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Home Page]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[limes]]></category>
		<category><![CDATA[lucio caracciolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026·EVENTI Lucio Caracciolo (Limes): “Il futuro è nella storia del nostro artigianato e nella cultura profonda dell&#8217;Italia&#8221; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/trappole-col-fiocco-e-soffitti-di-cristallo-focus-di-spirito-artigiano-sulla-condizione-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Spirito artigiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 12 Giugno 2026 Trappole col fiocco e soffitti di cristallo: focus di Spirito artigiano sulla condizione femminile Al centro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/bassa-crescita-dellitalia-i-nodi-da-sciogliere-nellaudizione-di-confartigianato-alla-camera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 06:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Camera]]></category>
		<category><![CDATA[pil]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131748</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 12 Giugno 2026·PIL Bassa crescita dell’Italia: i nodi da sciogliere nell’audizione di Confartigianato alla Camera Sulla dinamica del PIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/con-aumento-tassi-bce-a-rischio-investimenti-delle-piccole-imprese-in-transizioni-digitale-e-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Credito]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Comunicati stampa 11 Giugno 2026·CREDITO Con aumento tassi BCE a rischio investimenti delle piccole imprese in transizioni digitale e green [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, sostenibilità e innovazione</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-e-symbola-celebrano-lartigianato-simbolo-del-futuro-del-made-in-italy-tra-design-sostenibilita-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:37:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131720</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie 11 Giugno 2026·MADE IN ITALY Confartigianato e Symbola celebrano l&#8217;artigianato protagonista del futuro del made in Italy tra design, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/burocrazia-e-normativa-complessa-pesano-sulla-qualita-dei-servizi-pubblici-italia-al-26-posto-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica amministrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.confartigianato.it/?p=131714</guid>

					<description><![CDATA[<p>Studi 10 Giugno 2026·PA Burocrazia e normativa complessa pesano sulla qualità dei servizi pubblici: Italia al 26° posto in Ue [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<item>
		<title>Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/moda-congiuntura-ancora-debole-e-i-timori-per-gli-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ivan Demenego]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Studi 8 Giugno 2026·MODA Moda, congiuntura ancora debole e i timori per gli investimenti Nel primo trimestre del 2026 la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
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<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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		<title>Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna con Symbola</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/artigianato-aumentato-e-made-in-italy-l11-giugno-a-mantova-levento-conclusivo-della-campagna-con-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[sy]]></category>
		<category><![CDATA[symbola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 8 Giugno 2026·MADE IN ITALY Artigianato aumentato e Made in Italy: l’11 giugno a Mantova l’evento conclusivo della campagna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<div class="synved-social-container synved-social-container-follow" style="text-align: left"><a class="synved-social-button synved-social-button-follow synved-social-size-32 synved-social-resolution-single synved-social-provider-rss nolightbox" data-provider="rss" target="_blank" rel="nofollow" title="Subscribe to our RSS Feed" href="http://feeds.feedburner.com/Confartigianato" style="font-size: 0px;width:32px;height:32px;margin:0;margin-bottom:5px"><img decoding="async" alt="rss" title="Subscribe to our RSS Feed" class="synved-share-image synved-social-image synved-social-image-follow" width="32" height="32" style="display: inline;width:32px;height:32px;margin: 0;padding: 0;border: none;box-shadow: none" src="https://www.confartigianato.it/core/modules/d527b5e8d0/synved-social/image/social/regular/64x64/rss.png" /></a></div><p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato</title>
		<link>https://www.confartigianato.it/2026/06/confartigianato-rinnova-il-proprio-impegno-nellalleanza-europea-per-lapprendistato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenza Manessi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro e Previdenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza europea apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[apprendistato]]></category>
		<category><![CDATA[EAFA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie 5 Giugno 2026·FORMAZIONE Confartigianato rinnova il proprio impegno nell’Alleanza europea per l’apprendistato Oggi a Roma, nell’ambito dell’high-level event della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/studi-verso-il-def-2018-nel-2017-il-debitopil-in-discesa-di-mezzo-punto-per-2019-2020-aumenti-iva-e-accise-per-oltre-316-miliardi-di-euro/">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</a> proviene da <a href="https://www.confartigianato.it">Confartigianato Imprese</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="row-fluid">
<div class="span12">
<div class="box-article-cat clearfix post-59929 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news tag-clausola-di-salvaguardia tag-debito-sovrano tag-def-2018 tag-pil" style="background-color:#7BD0E6;color:#002E4A;"><span class="cat-icon"><img decoding="async" src="https://www.confartigianato.it/core/views/6977824424/img/svg/icona_ultime_notizie.svg" width="28" height="28" alt=""></span>Notizie</div>
<div class="box-art-meta"><span class="meta-data">14 Marzo 2018</span></div>
<h1 class="headInModule single_post">STUDI &#8211; Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro</h1>
</div>
</div>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85015" src="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png" alt="" width="700" height="300" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2017/05/euro-2874032_1280_2-300x129.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nelle settimane in cui si sta insediando il nuovo Parlamento che darà vita alla XVIII legislatura, il MEF sta predisponendo il quadro di finanza pubblica tendenziale del <strong>Documento di Economia e Finanza 2018</strong> che deve essere presentato alle Camere entro <span id="more-59929"></span>il prossimo 10 aprile. Per il <strong>quadro programmatico</strong> di finanza pubblica e il Programma di stabilità da condividere con la Commissione europea si dovrà attendere l’insediamento del nuovo Governo e i relativi intendimenti programmatici.</p>
<p>Il quadro tendenziale contiene l’attivazione delle <strong>clausole di salvaguardia</strong> che prevedono aumenti di IVA e accise per 12.472 milioni di euro nel 2019 e di 19.162 milioni nel 2020 e la loro disattivazione richiede di recuperare nel quadro programmatico risorse alternative che consistono, lo ricordiamo, in maggiori entrate, minori spese e maggiore deficit.</p>
<p>Inoltre il nuovo Governo, con molta probabilità, concretizzerà <strong>interventi legislativi</strong> e <strong>avvio di riforme</strong> in attuazione dei programmi elettorali delle forze politiche che sosterranno il nuovo esecutivo; le cifre in gioco su poste quali la <em>flat tax</em>, il reddito di cittadinanza e le modifiche delle regole previdenziali sono elevate, come evidenziato nell&#8217;<a href="http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-elezioni-2018-commenti-ai-programmi-di-finanza-pubblica">analisi dell’Osservatorio conti pubblici italiani</a> dell’Università Cattolica del Sacro Cuore diretto da Carlo Cottarelli. Sul fronte della politica fiscale i <strong>vincoli europei </strong>sono cogenti e una politica di bilancio espansiva richiede un <strong>maggiore grado di flessibilità</strong>. L’esame dei progressi degli Stati membri nell&#8217;attuazione delle priorità economiche e sociali del <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-1341_it.htm">Pacchetto d&#8217;inverno del semestre europeo pubblicato dalla Commissione la scorsa settimana</a> evidenzia che Italia, con <strong>Croazia e Cipro</strong><strong>,</strong> presenta squilibri economici eccessivi.</p>
<p>Un freno a politiche fiscali espansive è rappresentato, come noto, dall’<strong>elevato debito pubblico</strong> che evidenzia, secondo gli <a href="https://www.istat.it/it/files/2018/03/CS_pil_indebitamentoAP_2018.pdf?title=Pil+e+indebitamento+delle+AP+-+01%2Fmar%2F2018+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf#page=5">ultimi conti nazionali rilasciati dall&#8217;Istat</a>, segnali di <strong>riduzione</strong>: nel 2017 il rapporto debito/Pil si colloca al 131,5% e segna un calo rispetto al 132,0% del 2016. L’ultimo quadro programmatico di finanza pubblica, pubblicato a settembre 2017, indica per il 2018 un calo del rapporto debito/PIL di 1,7 punti (la riduzione si ferma a 1,3 punti nelle previsioni autunnali della Commissione europea).</p>
<p><strong>Cresce la quota di debito pubblico detenuta da residenti</strong>. A fronte di un elevato debito pubblico italiano, <a href="http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-stabilita/2017-2/RSF-2-2017.pdf#page=57">la quota detenuta da soggetti non residenti</a> nel 2017 è pari al 32,0%, inferiore al 56,4% della Francia, al 52,2% della Germania e al 45,3% della Spagna; la quota di possesso di non residenti è in linea con quelle di Regno Unito (32,4%) e Stati Unito (30,0%) e rimane ampiamente inferiore al minimo registrato dal Giappone, dove l&#8217;elevato debito pubblico (240,0% del PIL) è solo per il 9,8% detenuto da non residenti. A seguito del programma di acquisto di titoli da parte dell’Eurosistema definito dalla BCE con il <em>Quantitative easing,</em> <strong>sale la quota di debito pubblico detenuta dalla Banca d’Italia</strong> che passa dal 4,9% di fine 2014 al 15,9% di fine 2017.</p>
<p>Il debito pubblico è stato oggetto, oggi, della <em><a href="https://www.confartigianato.it/2018/03/eventi-al-professor-giulio-sapelli-il-premio-manlio-germozzi-2018/">Lectio magistralis del Prof. Giulio Sapelli che ha ricevuto il Premio Manlio Germozzi 2017</a></em>.</p>
<p><strong>Le tendenze delle principali variabili del bilancio pubblico nella precedente legislatura</strong> &#8211; Tra il 2013 e il 2017 il calo della <strong>spesa per interessi</strong> di 0,9 punti di PIL, associato ad una riduzione della <strong>spesa primaria</strong> di 1,0 punti, ha consentito di ridurre le <strong>entrate fiscali</strong> di 1,1 punti e di migliorare il <strong>saldo di bilancio</strong> di 0,8 punti. La riduzione della spesa primaria è tata agevolata da una riduzione della <strong>spesa per investimenti</strong> di 0,3 punti, e un contenimento della <strong>spesa per pensioni</strong> di 0,4 punti di PIL; persiste un calo di 0,5 punti per la spesa corrente diversa dalle pensioni, mentre sale di 0,3 punti la spesa in conto capitale diversa dagli investimenti.</p>
<p>Grazie ad una politica monetaria espansiva &#8211; che ha garantito il contenimento della spesa per interessi &#8211; e una minore pressione della spesa previdenziale si è ridotta la pressione fiscale ed è migliorato il saldo di bilancio, condizione necessaria per diminuire il debito pubblico.</p>
<p>I dati sulle tendenze della finanza pubblica nel report “<strong>Manovra 2018 e trend di finanza pubblica</strong>” presentato al webinar sulla manovra 2018 della Direzione Politiche fiscali. <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_publ_.asp">Leggi il report</a>.</p>
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<h4 style="text-align: center;">Quadro di finanza pubblica</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>% del Pil &#8211; 2013-2017; fino a 2016 da Conti nazionali, 2017 da Nota aggiuntiva Def 2017</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59930" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png" alt="" width="700" height="283" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-300x121.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Dopo la manovra di bilancio: aliquote IVA previste nel quadro programmatico 2018-2020</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>Aliquote % ordinaria e agevolate &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Upb</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59931" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png" alt="" width="700" height="411" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Dopo-la-manovra-di-bilancio-aliquote-IVA-previste-nel-quadro-programmatico-2018-2020-1-300x176.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center;">Debito pubblico italiano per settore detentore</h4>
<h5 style="text-align: center;"><em>2008-2017, novembre % sul debito pubblico &#8211; Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca d’Italia</em></h5>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59932" src="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png" alt="" width="700" height="202" srcset="https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore.png 700w, https://www.confartigianato.it/storage/2018/03/Debito-pubblico-italiano-per-settore-detentore-300x87.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
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		<title>STUDI - Verso il DEF 2018: nel 2017 il debito/PIL in discesa di mezzo punto. Per 2019-2020 aumenti IVA e accise per oltre 31,6 miliardi di euro - Confartigianato Imprese </title>
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