Antica cioccolateria Croci

Croci, cioccolato e altre delizie della tradizione torinese

Guido e Luca Croci fotografati da Ivan Demenego – testo di Fabrizio Cassieri

 

Profumi inebrianti di cacao e frutta candita, di zucchero e ciliegie lasciate a macerare in barili di spirito. La Cioccolateria Croci è un vero e proprio paradiso per gli amanti della cioccolata e di tutte le ricette della tradizione italiana, che qui a Torino assumono i tratti mistici della sacralità, al pari del tifo calcistico per l’undici Granata. “Scusate la polvere, è amido. Sono due giorni che stiamo sperimentando nuove ricette, è ovunque”, ci accoglie così Guido Croci, con una battuta e un sorriso caldo e disponibile, mentre apre le porte di questa indescrivibile bottega storica artigiana. Lui e il fratello Luca sono i due Willy Wonka di questa storia, fatta di una tradizione che in famiglia si tramanda ormai da tre generazioni. Da quando, nel 1930, i nonni Gualtiero e Rosa aprono una pasticceria artigiana tradizionale. “Nostro padre, Bruno, intuisce l’evoluzione dei tempi e decide di specializzarsi nella cioccolateria, trasformandola nell’impresa che è ancora oggi. Vogliamo mantenere le tecniche e le ricette della tradizione torinese, quelle che ci ha insegnato nostro padre, cercando di proporre al tempo stesso gusti e sapori nuovi”, ci spiegano questi due imprenditori artigiani che, dopo la laurea in Ingegneria e in Economia, hanno raccolto il testimone di un’antica cioccolateria, che oggi sperimenta “un cioccolatino al ripieno di Barolo e champagne, un vero e proprio calice racchiuso in un cristallo di zucchero e ricoperto di finissimo cioccolato. Stai attento a quando lo mangi” è il consiglio del maestro artigiano per uno dei suoi capolavori più incredibili. Il piacere di quel gusto, così armonioso, tondo e pieno che compare sul viso di chi assaggia una simile bontà, è probabilmente la miglior soddisfazione per artigiani come i fratelli Croci, che ogni giorno elaborano gli insegnamenti tramandati in famiglia. “Le ricette e i prodotti che lavoriamo sono quelli della tradizione torinese, dai “Giandujotti” ai “Bombi” allo zabaione, dalle “Castagne” agli “Alpini” alla grappa di montagna – spiega Luca Croci Due delle novità più interessanti che abbiamo presentato sul mercato sono i “Divini”, con un cuore di vino pregiato, e i “Preferiti”, fatti con le ciliegie di Pecetto, sulle colline torinesi. Ogni singola ciliegia è lavorata cinque volte, partendo dalla snocciolatura, che facciamo a mano, per finire con il terzo strato di cioccolata con cui le rivestiamo”. “Controlliamo ogni momento della produzione dei nostri cioccolatini: la scelta delle materie prime, tutte italiane e di qualità, la preparazione dei ripieni e della cioccolata e la creazione vera e propria – aggiunge ancora Croci – Ogni passaggio è controllato per garantire la qualità e la sicurezza alimentare dei nostri prodotti. Questo è quello che ci ha insegnato nostro padre e il metodo che proponiamo ancora oggi con la nostra cioccolateria. “Anche il confezionamento è fatto a mano qui da noi – precisa Guido – La cioccolata è una materia viva, reattiva alla temperatura ed estremamente dinamica. Richiede attenzione e cura in ogni dettaglio. I nostri prodotti sono genuini, privi di conservanti e di agenti chimici, amiamo utilizzare cacao al 56% e ingredienti sani e di qualità. Questa è la nostra ricetta”. 
Quello della cioccolateria è un settore imprenditoriale particolare, estremamente stagionale, “al punto che quasi tutto il nostro fatturato si sviluppa tra novembre e dicembre, in occasione dell’inverno e delle festività natalizie”, racconta Guido Croci, il più grande dei due fratelli che lavorano qui alla Cioccolateria Croci. La sorella, Federica, ha passato quindici anni in questa bottega storica, prima di intraprendere altre strade. “Non vogliamo fermarci qui – riprende Croci – Al nostro bagaglio culturale d’impresa artigiana e di tecniche di lavorazione della cioccolata, stiamo aggiungendo innovazione e creatività. Grazie a Confartigianato Torino e al Politecnico di Torino abbiamo partecipato al progetto LabCube sull’utilizzo della stampa 3d e della prototipazione digitale nella piccola impresa tradizionale. Il risultato è stato un uovo di Pasqua invertito, con una custodia esterna stampata in 3d e all’interno un cuore di cioccolata. Un’idea sviluppata con i designer del Politecnico da presentare sul mercato, anche come Calendario dell’Avvento per le feste”. Una storia che vede protagonisti due imprenditori giovani e laureati, con radici solide e legate al proprio territorio, capaci di innovare e di portare un’antica bottega artigiana tra le piccole imprese italiane d’eccellenza.

 

 

Cioccolateria Croci
Torino
www.cioccolatocroci.it
Confartigianato Torino
www.confartigianatotorino.it