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Cantina Produttori Fregona

I SETTE CAVALIERI DEL TORCHIATO “PIERA DOLZA”

da sx: Egidio De Zan, Emanuele Oliana, Mariano Pizzol e Claudio Dell’Antona fotografati da Ivan Demenego – testo di Fabrizio Cassieri

 

Un gruppo di sette produttori locali a difesa di un vino passito che ha secoli di storia alle spalle, che nasce nei primi del 1600 e che nella cultura popolare di questo spicchio di Veneto era il miglior ricostituente per tanti malanni, grazie alle numerose vitamine naturali. Siamo a Fregona, sulle cime che dalle Dolomiti bellunesi si affacciano sulla valle di Treviso. I protagonisti della nostra storia sono i sette imprenditori della Cantina produttori di Fregona, che produce il Torchiato di Fregona “Piera Dolza”, un vino passito Docg unico per gusto e sapore. 


Il primo segreto della ricetta del Torchiato è la brezza alpina che soffia alle spalle di Fregona e che pulisce il cielo dalla nebbia tipica delle valli circostanti. Il secondo, invece, è la particolare ricetta a tre vitigni: “prosecco, boschera e verdiso, tre uve autoctone del nostro territorio. Nella maggior parte dei casi, invece, il passito è monovitigno. Questa è una delle caratteristiche che rendono unico il Torchiato”, ci spiega con orgoglio Mariano Pizzol, uno dei sette cavalieri del Torchiato di Fregona “Piera Dolza”. Semplici produttori famigliari della zona, appassionati di un “vino che ha secoli di storia, un vero e proprio patrimonio del nostro territorio. Tutti qui beviamo il Torchiato. Ai giovani di oggi piace berlo, però, non lavorare la terra per produrlo – aggiunge Claudio Dell’Antonia con una battuta – Così, anni fa abbiamo deciso di creare un Consorzio di tutela, che abbiamo poi trasformato nell’attuale Cantina, grazie all’aiuto del Comune, della Proloco, della Regione Veneto e di Confartigianato Vittorio Veneto, la nostra associazione”.
La cantina è uno spazio moderno e innovativo, sorto sui resti di un vecchio stabilimento e in un punto strategico, che si affaccia sulla valle di Vittorio Veneto e Montebelluna. All’interno offre un accogliente punto vendita e ampi spazi per l’appassimento naturale delle uve. Grazie alla tecnologia, infatti, l’aria esterna è convogliata all’interno del Centro di Appassimento, rigorosamente su casse di legno e bambù, per accompagnare il naturale processo di appassimento che “dura circa sei mesi. A marzo/aprile iniziamo il processo di vinificazione a torchiatura immediata, dividendo subito le bucce dal mosto, che lasciamo fermentare a temperatura controllata per altri tre mesi in botti di legno invecchiate”, spiega ancora Pizzol. Il risultato dell’appassimento è un’uva carica di colore e profumo. Il gusto, poi, è un’esplosione di sapori che soltanto il migliore dei sommelier saprebbe descrivere senza tralasciare nessuna delle sfumature di bontà. Il risultato della lunga vinificazione, invece, è un passito Docg di qualità, che in una manciata di anni ha saputo conquistare l’Italia e tanti altri mercati del mondo, dall’Inghilterra all’Australia, dagli Stati Uniti al Nord Europa. La storia del Torchiato di Fregona, però, è anche un ottimo esempio di successo nella tutela e nella valorizzazione di un’eccellenza agroalimentare, un patrimonio della cultura italiana che si nutre della terra e della cultura del territorio. Per il Torchiato di Fregona, poi, il legame con il territorio è impresso già nel nome. Piera Dolza, infatti, in dialetto significa pietra dolce, come la pietra che si estraeva dalle Grotte del Caglieron che si trovano proprio qui nella zona. “Il rischio di rimanere piccoli produttori indipendenti, da mille bottiglie l’anno, era che dopo di noi non sarebbe più esistito il Torchiato di Fregona. Sarebbe finito con le nostre produzioni famigliari – aggiunge Dell’Antonia – Oggi produciamo 20mila bottiglie l’anno, puntiamo a raggiungere quota 40mila, che sarebbe poi il massimo per le capacità di questo stabilimento. Siamo contenti di far conoscere in tutto il mondo un prodotto della nostra terra come il Torchiato di Fregona”. Che oggi ha un futuro meraviglioso davanti a sé, grazie al lavoro di tutela e valorizzazione della Cantina produttori di Fregona.

La Cantina produttori di Fregona è composta da: Alessandro Salatin, Claudio Dell’Antonia, Mariano Pizzol, Egidio De Zan, Emanuele Uliana, Francesco Tomasi, Michele Da Frè.

 

 

Cantina produttori Fregona
Fregona (Tv)
www.torchiato.com
Confartigianato Imprese Marca Trevigiana
www.confartigianatomarcatrevigiana.it

 

 

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