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Enrico Massetto

Miti e fantasia nelle sculture di Enrico Massetto

Masetto

Enrico Massetto fotografato da Laurent Vicquéry  – testo di Fabrizio Cassieri

 

 

enrico-massetto-particolareEnrico Massetto è un artigiano che sta stravolgendo gli schemi tradizionali della scultura, innovando stile, forme e carattere dei personaggi incisi su legno. Dal realismo tipico della tradizione valdostana a fumetti che prendono forma e sostanza nella bottega di Saint-Pierre, alle porte di Aosta. A cominciare dal Greundzo, il suo personaggio più famoso. Animali reali e di fantasia, spesso su ruote, che ricordano alcuni vecchi giocattoli della cultura alpina, ma che sono dei veri e propri oggetti di design per l’arredo casa. Con uno stile immediatamente riconoscibile, i tratti simpatici e fumettistici dei personaggi di Massetto, che ha saputo rompere con la “serietà” della tradizione. “I miei personaggi esprimono simpatia, sono buffi. Storicamente, invece, qui si rappresentavano i santi e la fatica nei campi. Sto proponendo una nuova idea di scultura, prendendo ispirazione dai personaggi e dai miti della tradizione orale valdostana ma innovando lo stile e le forme”, spiega. Da questo lavoro di rivisitazione della tradizione, ad esempio, è nato il Greundzo, un personaggio che prende ispirazione dal dahu, un animale tipico delle cime alpine, ingobbito e imbronciato ma dall’animo buono.

Questo torinese simpatico e dalla voce squillante è un illustratore e scultore, un artigiano che sconfina nell’artista e che, in Valle d’Aosta, ha trovato il luogo ideale dove dare libero sfogo a tutta la creatività. “C’è molto di questa terra in quello che faccio. I personaggi che realizzo sono tipici della cultura di queste valli e anche il legno che utilizzo è di qui, soprattutto noce e cirmolo, il pino cembro. Credo che ogni mio pezzo debba ricordare o raccontare qualcosa di questa terra. Il Greundzo, ad esempio, è sgorbutico ma buono come noi valdostani”, aggiunge Massetto con una risata.

Passione e creatività sono il pane quotidiano nella bottega di Saint-Pierre. Il carburante giusto per affrontare un mestiere fatto di fatica, sudore e bilanci da tenere in attivo. “Questo è uno degli aspetti più negativi per un artigiano come me – spiega con un pizzico d’ironia – Un’impresa in Italia ha costi di gestione importanti e dover produrre un numero consistente di pezzi soltanto per coprire tutte le spese a volte diventa un limite fastidioso. La schiena fa male, come le braccia. Ogni volta che finisci una scultura, pero, anche se piccola, ti siedi, la guardi e vivi momenti di soddisfazione incredibile, che si fa fatica a descrivere”. Soddisfazione e creatività, che probabilmente sono il miglior antidolorifico al mondo.

 

 

Enrico Massetto
Saint-Pierre (Aosta)
www.maseto.it
Confartigianato Valle d’Aosta
www.confartigianatovda.it