Giampiero Sacchi

IODARACING, UN’IMPRESA TERNANA TRA I GIGANTI DELLA MOTOGP

Giampiero Sacchi fotografato da Ivan Demenego – testo di Fabrizio Cassieri

 

E’ stato il manager Max Biaggi, ha fatto debuttare Loris Capirossi, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Manuel Poggiali e portato Marco Simoncelli al titolo della 250 con la Gilera. Stiamo parlando di Giampiero Sacchi, figura storica del motomondiale che continua la sua avventura nella MotoGP. Molti dei piloti che hanno fatto la storia del motociclismo moderno, dunque, hanno debuttato sotto la direzione sportiva di questo ternano che ha fatto del mondo la propria casa e che nel 2010, dopo quasi 30 anni nel motociclismo mondiale, ha deciso il lanciare il proprio progetto imprenditoriale denominato Iodaracing Project. Questa realtà è una delle 14 scuderie della MotoGp, la prima ad aver sviluppato anche un proprio modello per la Moto3.

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Il team Iodaracing Project è “orgogliosamente un’impresa artigiana. In realtà – ha spiegato Giampiero Sacchi – siamo tante imprese in una. Siamo un’officina, un’azienda meccanica di alta precisione, un’impresa di trasporto, quando spostiamo i nostri sei bilici di materiali in giro per il mondo, un’agenzia di comunicazione e un’azienda della ristorazione, se si considera che la nostra area hospitality è una delle più apprezzate e frequentate di tutta la MotoGp”.
Un’ambiziosa e competitiva realtà italiana, che sfida i colossi mondiali delle due ruote e che porta il nome di Terni in ogni angolo del globo. Tutti i modelli della Iodaracing, infatti, si chiamano con la sigla del capoluogo umbro, l’ultima arrivata è la TR-004, un territorio da sempre appassionato di ruote e motori. Almeno dagli anni ’50, quando Libero Liberati, il “Ternano volante”, si lasciava alle spalle tutti gli avversari, creando con la Gilera un binomio che ha fatto la storia del motociclismo mondiale.
Oggi, la Iodaracing ha una squadra in MotoGp e una in Moto2, la vecchia classe 250 cc, progetta ogni pezzo delle proprie moto, che ha iniziato a vendere anche ad altre scuderie.

Giampiero Sacchi è un uomo che ama le sfide, ma come quella di fare impresa in Italia ne ha viste ben poche. “La maggiore difficoltà sta nel fatto che sono i funzionari di banca o gli amministratori locali a decidere se e quanto possa crescere un’azienda, che tipo di investimenti fare e quando farli. Spesso, però, queste decisioni spettano a persone che non hanno mai pagato una fattura e che certamente non possono capire le necessità degli imprenditori. Aziende come la mia – ha aggiunto – sono difficili da capire, perché non rientrano nei parametri classici dell’impresa italiana. Pensate che, tempo fa, un direttore di banca mi disse che sarebbe stato più facile finanziare i nostri progetti se fossimo stati un’azienda di autotrasporto. Ma come, mi sono chiesto, noi che siamo una delle 14 squadre della MotoGp?!?”. E poi c’è l’innovazione, la chiave del successo di qualsiasi impresa. “Per un imprenditore l’innovazione è tutto, è la linfa vitale. Non parlo soltanto di innovazione tecnologica ma di innovazione come idea stessa alla base di un’impresa, come visione d’insieme di un progetto imprenditoriale. Se hai chiaro in mente l’obiettivo che vuoi raggiungere, la strada sarà più facile, senza cercare scorciatoie o strade alternative. L’importante è avere quell’idea”.

Come il Maestro Yoda di Guerre Stellari creava guerrieri, Giampiero Sacchi vuole continuare a formare piloti, per portare il nome di Terni e della piccola impresa italiana in tutto il mondo.

 

Iodaracing Project
Terni
Confartigianato Terni
www.confartigianatoterni.it