Smile Project

Il futuro digitale dell’odontotecnica artigiana

Giorgio Casali e Leonardo Federiconi fotografati da Ivan Demenego – testo di Fabrizio Cassieri

 

A Terni c’è un gruppo di quattro odontotecnici che sta sfidando il mercato a colpi di tecnologia e innovazione digitale, che progetta in 3d e che utilizza una macchina a cinque assi per la realizzazione di protesi, impianti e componenti in titanio, cromocobalto e zirconio monolitico. Questa piccola impresa visionaria e innovativa è la Smile Project, loro sono Leonardo Federiconi, Massimo Tacchia, Giorgio e Riccardo Casali, i protagonisti di una nuova storia di eccellenza artigiana.
Un caso esemplare per il territorio, da sempre focalizzato sull’acciaio industriale e sulla filiera di produzione. “Il nostro territorio conosce bene i metalli e le leghe più in generale. Questo ci aiuta, perché acquistiamo materie prime di qualità direttamente da altre piccole imprese del ternano – spiega Leonardo Federiconi – Per noi è un orgoglio poter contribuire allo sviluppo economico della provincia”.
La sede della Smile Project è uno spazio ampio e ben organizzato, la divisione delle aree di produzione è studiata per rendere il processo fluido, efficiente e produttivo. C’è il reparto gessi e quello dedicato all’ortodonzia, ci sono ceramisti specializzati che decorano protesi con la stessa maestria di artigiani e restauratori. È dietro una parete vetrata, però, che si nasconde il cuore tecnologico di questa piccola impresa umbra. “Il digitale ha letteralmente stravolto il nostro settore – riprende Federiconi – Noi abbiamo deciso di investire nella tecnologia CAD/CAM già nel 2005. Siamo continuamente proiettati verso il futuro, investiamo in nuove tecnologie. Vogliamo portare innovazione anche nei processi produttivi, non soltanto nell’utilizzo di materiali e tecnologie sempre nuove”.
Una propensione aziendale che ha permesso di contrastare questi anni di crisi economica. “A Terni si è sentita particolarmente. Il nostro, poi – aggiunge un imprenditore appassionato, che ha fatto della tecnologia qualcosa di molto simile a una ragione di vita – è un settore particolare, dove negli ultimi anni si è speso poco. L’aumento del prezzo delle materie prime, le difficoltà nei pagamenti e tante altre situazioni hanno distrutto il mercato. Noi abbiamo fatto rete, sviluppiamo idee e nuove soluzioni. Lavoriamo ogni giorno per migliorare le competenze e le capacità, per aumentare le conoscenze e le abilità”. 
La Smile Project è una squadra di una decina di collaboratori, ognuno specializzato e altamente qualificato, che punta sulla qualità della produzione e sulle potenzialità del digitale. “Siamo una piccola impresa dinamica e innovativa, che applica la tecnologia alle tecniche tradizionali. Questo ci permette di aumentare la precisione e la velocità della produzione, di sperimentare nuove lavorazioni e di applicarle su più produzioni. Abbiamo conquistato nuovi mercati, vogliamo crescere ancora”. Obiettivi e ambizioni che ogni giorno si scontrano con la burocrazia italiana, con un fisco costoso e opprimente, incapace di sostenere i piccoli imprenditori. “Soffriamo una tassazione generale troppo elevata e un eccessivo costo del lavoro, che spesso è squilibrato rispetto alle realtà produttive come la nostra, che sono nel mezzo della filiera e che lavorano su prezzi relativamente bassi – spiega Federiconi – Il prelievo fiscale andrebbe personalizzato sulle necessità di ogni singola impresa”-

 

Smile project
Terni
Confartigianato Terni
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