IN BREVE - Lavoratori in trasferta, l’Inail chiude la vicenda

La Direzione generale dell’Inail scrive il terzo e ultimo capitolo della vicenda della comunicazione dei lavoratori in trasferta. Con una nota interna, infatti, l’Istituto per gli infortuni sul lavoro ha precisato che l’obbligo di comunicare l’invio di lavoratori in trasferta riguarderà soltanto i lavoratori che saranno esposti a rischi diversi da quelli per cui sono già assicurati. Se al lavoratore saranno affidate mansioni diverse, quindi, l’impresa dovrà comunicarlo all’Inail, diversamente l’obbligo non vale. L’Inail, dunque, ridimensiona ancora una volta un obbligo che non era piaciuto affatto agli imprenditori italiani, con Confartigianato pronta a mettersi di traverso sull’ennesima pratica fotocopia. Infatti, si legge nell’ultima nota di precisazione dell’Inail, le informazioni richieste per i lavoratori in trasferta sono recuperabili dai moduli di denuncia del Testo Unico degli infortuni.


Meeting Confartigianato Persone - Progetto Alzheimer, presentati i primi risultati dei questionari

A Senigallia, durante il Meeting di Confartigianato Persone, sono stati presentati i primi dati dei questionari predittivi sull’Alzheimer, raccolti dall’Anap sia durante la giornata nazionale del 29 marzo scorso sia nelle sedi territoriali. I risultati, elaborati dai ricercatori del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma, si riferiscono ai primi 120 questionari predittivi compilati dai soci Anap. Dalle prime valutazioni, risulta che il 67,2% del campione ha un lieve rischio di andare incontro ad un deficit cognitivo, un rischio che diventa moderato per il 30,3% dei casi analizzati. Il 2,5%, invece, corre un severo pericolo di incorrere in un deficit cognitivo. Un coefficiente che nasce dal confronto incrociato di diversi fattori. Come le abitudini alimentari, dove si è registrata la tendenza ad un’alimentazione regolare nell’88,2% dei casi, con il restante 11,8% che invece ha una propensione all’eccesso. Ci sono poi il consumo di alcool, con il 57,1% di soci che dichiara di non farne uso, o il vizio del fumo, con il 73,9% che si dichiara non fumatore, mentre il 23,5% fuma e il restante 2,5% è un ex fumatore. Fondamentale, per una corretta predizione dell’Alzheimer, è l’analisi di eventuali disturbi medici della famiglia. Casi di parenti affetti da demenza, da diabete, da ipertensione o da dislipidemia evidenziano una maggiore propensione all’insorgere di demenze. Dall’analisi di questo primo campione di soci Anap, è comunque emersa una discreta assenza di patologie nei famigliari di primo o secondo grado. Il Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento continuerà ad analizzare gli oltre tremila questionari raccolti, con l’obiettivo di contribuire a monitorare la salute dei soci e allo sviluppo della ricerca contro quella che può essere considerata una delle più devastanti malattie degenerative della terza età.


Meeting Confartigianato persone - L’uomo in una società in evoluzione, che migra ed invecchia

Protagonista del primo Meeting Nazionale di Confartigianato Persone, che si è svolto a Senigallia dal 28 al 31 maggio scorsi, è l’uomo. L’uomo come imprenditore, ma non solo. Come migrante in una società sempre piùmultietnica e globalizzata, come cittadino fruitore dei servizi pubblici sanitari e come parte integrante di una società che vede aumentare continuamente la propria aspettativa di vita. Di tutti questi aspetti si è parlato a Senigallia con tre tavole rotonde tematiche. La prima, dall’emblematico titolo “L’imprenditore come Uomo”, ha visto la conduzione del sociologo Giulio De Rita e gli interventi dell’onorevole David Favia, del prof. Gian Luca Gregari, vicepreside della facoltà di Economia dell’Università Fuà di Ancona, di Giorgio Cataldi, responsabile dell’Ancos e coordinatore del Caaf Confartigianato, di Tullio Uez, vicepresidente di Confartigianato, e di Claudio Latini, dell’Ufficio comunicazione dell’Associazione di Ancona. Gli interventi si sono concentrati sui ritmi, non soltanto imprenditoriali, della società moderna. “I tempi ed i modi di vita attuali ci impongono - ha sottolineato il prof. Giulio De Rita - un’attenta riflessione sull’uomo e sul suo ruolo nella società moderna. Abbiamo istituito l’Osservatorio uomo - imprenditore proprio per studiare l’economia della persona, con gli elementi necessari che lo arricchiscono e lo preparano alla “sopravvivenza” in una società che ha perso di vista i bisogni sociali dell’uomo”. A seguire, nella sala della Mediateca della biblioteca di Senigallia, si è parlato di economia e sanità durante la tavola rotonda dal titolo “Invecchiamento della popolazione”. Tema centrale dei lavori, condotti dalla dott.ssa Maria Lucchetti, è stata la risposta in termini di beni e servizi che la sanità deve offrire ad una società che sta cambiando ed invecchiando e che, per questo, ha bisogno di nuova offerta di servizi. Tra le riposte ai nuovi stili di vita della società moderna c’è anche quella dell’integrazione tra culture diverse. Accogliere e condividere esperienze e bagagli culturali appartenenti a realtà diverse. Per questo, durante la manifestazione di Senigallia, una tavola rotonda ha discusso le politiche legate all’immigrazione, e quindi alle pratiche necessarie per eliminare le discriminazioni razziali, innanzitutto dai luoghi di lavoro. Ne hanno parlato Antonio Payar, che ha illustrato alla platea l’esperienza dello “Sportello immigrazione”, e Matilde Di Venere, responsabile per Confartigianato del Progetto Ahead. Un progetto ambizioso che, utilizzando diversi strumenti, tra cui una guida allegata a Il Sole 24 Ore, cerca di “educare” aziende e imprese alla cancellazione delle discriminazioni etniche nel mondo del lavoro. Considerando, infatti, che il lavoro rappresenta un momento decisivo per l’aggregazione culturale e l’integrazione sociale.


Meeting Confartigianato Persone - L’artigianato pensa alla mutua integrativa

“Dalla mutua artigiana alla mutua artigiana?”. Questa la domanda, ironicamente retorica, che ha concentrato l’attenzione durante l’ultima giornata dei lavori del primo Meeting di Confartigianato Persone. Ancora una volta lo scenario è stato quello della Chiesa dei Cancelli di Senigallia, ed ancora una volta la Sanità è stata nel mirino della discussione. I numeri del rapporto “Pensionati e sanità” dell’Ufficio studi di Confartigianato hanno evidenziato, tra gli altri, due problemi: da una parte l’efficienza del sistema sanitario nazionale, dall’altra la tendenza ad una popolazione sempre più anziana. In Italia, infatti, la terza età rappresenta il 19,6% della popolazione. Inoltre, secondo le stime dell’Istat, nel 2051 questa porzione di cittadini dovrebbe aumentare fino a rappresentare il 34,3% del totale degli italiani. Stime che impongono un’analisi dei servizi offerti, dei loro costi e, di conseguenza, della loro efficienza. Soltanto nel 2006 la spesa pubblica per la sanità ha superato i 100 miliardi di euro, 101.427 milioni di euro per la precisione, il 6,9% del Pil italiano. Per quanto riguarda l’efficienza del servizio sanitario pubblico, basta un dato per dimostrare che macchinari a disposizione e possibilità di assistenza offerte ai cittadini non coincidono. Le strutture sanitarie italiane, in rapporto al numero di abitanti, dispongono del triplo delle apparecchiature diagnostiche di quelle francesi, quasi il doppio rispetto agli ospedali tedeschi e spagnoli. Nonostante ciò, per una Tac un cittadino italiano deve aspettare 4 mesi, “soltanto” 3 mesi e 20 giorni, invece, per una risonanza magnetica. Si potrebbe ricorrere alle strutture private, dove una risonanza, però, costa in media 361 euro. La conseguenza è che chi può permetterselo ricorre ai centri diagnostici privati, circa il 33% degli italiani, chi invece non può aprire il portafoglio si mette in coda ed aspetta. La risposta a queste esigenze ci sarebbe e se ne è discusso durante i lavori della tavola rotonda. L’idea è quella di costituire un fondo di assistenza integrativa dedicato espressamente agli artigiani, in sostanza una nuova Mutua Artigiana. Sul palco hanno preso la parola il dott. Tucci, primario del Quavio di Siena, un ente no profit per l’assistenza ai malati oncologici, ed il dott. Stefano Tenti di Arezzo, direttore sanitario della clinica “Poggio del Sole” e della Sapra, società di assistenza sanitaria privata. A conclusione dei lavori della tavola rotonda, l’ultima nel programma del primo Meeting nazionale di Confartigianato Persone, ha preso la parola il Presidente dell’Anap Enzo Ciccarelli, che ha espresso la propria “soddisfazione per un evento riuscito grazie ai nostri associati, agli amici dell’Associazione di Ancona e a tutta la squadra di professionisti che si è impegnata per una manifestazione tanto impegnativa. Sono convinto che con questa prima edizione abbiamo lasciato la prima importante traccia che lascia aperto il cammino alle persone di Confartigianato”. Il primo Meeting di Confartigianato Persone si è chiuso sulle note della “Filarmonica Guido Monaco di Arezzo”, diretta dal Maestro Filippo Zambelli. Un’orchestra particolare perché composta da giovani diplomati al conservatorio e da anziani che hanno riscoperto, grazie all’aiuto di Confartigianato, la passione per la musica. “La nostra filarmonica vive dell’entusiasmo dei giovani ma anche e soprattutto degli anziani - ha confermato Zambelli - i “nonni” sono una scintilla, simpatici e pieni di entusiasmo, fondamentali per la nostra attività musicale”.


Meeting Confartigianato Persone - Madri e lavoro autonomo, un binomio imperfetto

La discriminazione previdenziale tra lavoro autonomo e dipendente, le politiche sociali in Italia e “le iniziative della politica che negli ultimi vent’anni si è scordata di noi, della famiglia artigiana”, come ha denunciato il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, sono state al centro della tavola rotonda “Quali politiche sociali per la famiglia?”. Condotta dal giornalista Rai Piero Damosso, la conferenza ha visto la partecipazione di Giorgio Guerrini, di Cesare Fumagalli e dell’Onorevole Carlo Ciccioli, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati. Al secondo giorno di lavori, dunque, il Meeting di Confartigianato Persone ha puntato l’attenzione sulla famiglia italiana, e su quella artigiana in particolare. Numeri alla mano, elaborati e presentati da Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato, la situazione nel nostro Paese non si può definire confortante. Nonostante l’Italia sia il primo paese europeo per numero di lavoratrici autonome, il 16,6% del totale delle donne occupate, una percentuale più che doppia rispetto al 7,4% della media comunitaria, il nostro Paese investe poco nel sociale, appena l’1,1% per la voce “Famiglia e maternità”. Una percentuale tanto bassa da piazzare l’Italia al penultimo posto di questa speciale classifica, che ci vede davanti soltanto alla Spagna. Due soli dati, dei tanti elaborati nel dossier dell’Ufficio studi, sono sufficienti per dimostrare le difficoltà per le imprenditrici autonome di progettare la maternità e che sottolineano, una volta di più, la discriminazione tra lavoro autonomo e dipendente. “Gli interventi in materia fiscale degli ultimi governi hanno favorito soprattutto la minoranza delle imprese italiane, quelle pubbliche e le grandi industrie. La minore crescita dell’Italia rispetto ai paesi in via di sviluppo è dovuta al tentativo di soffocare il fare impresa italiano”. L’analisi del Presidente Guerrini punta il dito contro la tendenza tutta italiana di favorire esclusivamente il lavoro dipendente. Nessun incentivo, quindi, per quell’artigianato costretto a dribblare adempimenti burocratici, crisi economiche ed i rischi del fare impresa. “Il nostro è un Paese ad alta vocazione d’impresa, strettamente legato al territorio e quindi all’artigianato. Nonostante ciò - ha continuato Guerrini - chi è più rappresentativo viene tutelato meno, un atteggiamento che rompe i criteri democratici della tutela della maggioranza. E’ incredibile che non venga incentivata l’impresa artigiana, considerato che non delocalizziamo un solo posto di lavoro e che ogni giorno dobbiamo lottare contro le regole del mercato globalizzato. Spero davvero che questa stagione, quella del tentativo di opprimere il lavoro autonomo, sia definitivamente archiviata”. Una speranza raccolta immediatamente dall’Onorevole Ciccioli, che ha difeso i primi interventi dell’attuale Governo a tutela del bilancio delle famiglie italiane. “La nostra volontà è quella di rilanciare la competitività del Paese, favorendo la ripresa economica anche grazie a norme fiscali a favore di giovani e famiglie. Vogliamo farlo in tempi stretti. Siamo andati incontro alle famiglie con il taglio dell’Ici perché pensiamo che non sia giusto che chi ha fatto sacrifici per comprare una casa debba essere poi tassato. Già nella cosiddetta “manovra dolce di luglio” dovrebbero rientrare le prime maggiori deduzioni per la famiglia. Su tutte, l’introduzione del cosiddetto “quoziente famigliare” che, bilancio permettendo, entrerebbe in vigore nel 2009”.