Convention dei Servizi, crescere insieme per vincere

“In un Paese che corre chi sta fermo arretra”. Il Segretario generale di Confartigianato Imprese, Cesare Fumagalli, non ha dubbi, “la nostra Confederazione è chiamata a svolgere con sempre maggiore efficacia nei confronti dell’artigianato e delle piccole imprese il ruolo di rappresentanza politico-sindacale e di erogazione di servizi reali che svolge da oltre 60 anni”. Ma per farlo, le tante realtà locali, dal Piemonte alla Calabria, dal Veneto alla Sicilia, devono collaborare, interagire, condividere le proprie esperienze per poter crescere ed innovare l’offerta alle piccole imprese. La terza Convention dei Servizi di Confartigianato, che si è svolta dall’8 al 10 maggio 2008 a Le Castella, Crotone, sintetizza nel proprio motto le nuove sfide del sistema Confartigianato: “Crescere insieme per vincere. Condividere le esperienze, innovare l’offerta”. Obiettivi chiari, da condividere e da centrare insieme. E’ stato Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato Imprese, ad aprire i lavori della Convention. Un intervento che ha posto l’attenzione, una volta di più, sul necessario “scambio proficuo tra le esperienze delle Associazioni, per migliorare e trovare le migliori linee di sviluppo attraverso vincoli più forti e grazie a più intensi rapporti di partecipazione e di confronto”. Partecipazione e confronto che hanno caratterizzato i 12 gruppi di lavoro organizzati durante la Convention. Momenti di approfondimento sulle 12 principali aree d’azione della Confederazione, alle quali hanno partecipato i responsabili della sede nazionale, i segretari delle associazioni provinciali ed i responsabili di ciascun settore delle diverse Associazioni. Alla Convention dei Servizi sono intervenuti, oltre al professor Flavio Sangalli, titolare della cattedra di Organizzazione aziendale dell’Università Milano Bicocca, anche due tra i più rappresentativi esponenti dello sport italiano: Jury Chechi, medaglia d’oro olimpica, e Carlo Checchinato, storica seconda linea della nazionale italiana di rugby ed attuale team manager degli azzurri della palla ovale. La testimonianza dei due campioni ha confermato quanto affermato durante i lavori dai vertici nazionali: il gioco di squadra è l’unica strada per centrare una vittoria. Il rugbista ha confermato come “raramente una squadra sia formata da amici, tutt’altro. L’importante, però, è che tutti i componenti di quella squadra abbiano gli stessi obiettivi e la ferma volontà di centrarli insieme”. Un concetto apprezzato e ripreso anche dal “Signore degli anelli”, Jury Chechi, che ha confermato come anche le sue vittorie “fossero frutto di un gioco di squadra. Sulla pedana andavo io, ma senza i consigli, l’aiuto e la preparazione della squadra non sarei mai riuscito a centrare tanti successi”. Dalla Convention dei Servizi, dunque, è uscita una Confartigianato consapevole di quanto fatto e pronta a rilanciare la propria offerta alle imprese, in termini di rappresentanza, di azione sindacale e di servizi per quella che si conferma la “spina dorsale del paese”, l’artigianato e la piccola impresa.


IL “LOAD PROFILING” SLITTA DI UN ANNO

Rispettando gli impegni assunti lo scorso 8 marzo con il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, il Presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Alessandro Ortis ha emanato una delibera, la n. 56/08, che modifica in un colpo solo diverse parti del testo integrato per l’erogazione dei “servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior tutela”, e del testo integrato del “load profiling”. Con il risultato principale che le imprese si confronteranno con i contenuti della riforma solo tra un anno, e non a breve come previsto dall’Autorità in precedenza. Nei mesi scorsi Confartigianato aveva lanciato l’allarme circa i danni economici che la “profilazione in funzione del carico” avrebbe causato alle piccole imprese che concentrano i consumi nella fascia oraria di massimo prezzo, quella compresa tra le 8 e le 18, dal lunedì al venerdì. Aumenti che l’ufficio Studi di Confartigianato aveva stimato in circa 226 milioni di euro. Ad essere penalizzate sarebbero state soprattutto le imprese di due comparti, l’edilizia e il manufatturiero già in affanno per specifiche criticità congiunturali. Da qui la richiesta del Presidente Guerrini a Ortis di “ponderare tutte le misure di accompagnamento idonee a diluire nel tempo una ricaduta così pesante e difficilmente sostenibile, garantendo al mercato, agli operatori e agli utenti finali, il tempo di organizzarsi affinché il passaggio avvenga con logiche di omogeneità, equità e trasparenza”. Una richiesta che l’Autority ha accolto nella delibera, concedendo alle imprese quasi un anno di tempo per approfondire la conoscenza delle nuove regole e per valutare le formule più convenienti per l’acquisto e il consumo dell’energia elettrica. Dodici mesi che saranno utili anche ai produttori di energia per strutturare offerte realmente convenienti per le imprese, perché se è vero che l’intervento dell’Autority ha introdotto correttivi a misure che rischiavano di penalizzare interi comparti produttivi, è almeno altrettanto vero che per il momento la liberalizzazione del mercato dell’elettricità non ha ancora prodotto i risultati sperati, ovvero l’abbassamento delle tariffe. La delibera prevede una gradualità di introduzione della “profilazione per fasce”, in base alla tipologia dei clienti. Fino al 31 dicembre 2008 le imprese collegate in bassa tensione con consumi fino a 15 Kw potranno scegliere tra tre differenti formule tariffarie: a “fascia”, bioraria e monoraria. Le imprese con potenza disponibile inferiore o uguale a 15 Kw potranno optare entro il 31 marzo 2009 per la tariffa a “fascia”. Dal 1° aprile 2009 termina il periodo transitorio e parte il nuovo regime. Per il momento, dunque, nessun cambiamento per le imprese che usufruiscono del servizio di maggior tutela, che continueranno “transitoriamente” a pagare il prezzo monorario e verranno trattate per fasce solo ai fini del dispacciamento dell’energia.


Giovani stilisti ‘ricuciono’ gli anni sessanta

Come ormai di tradizione, anche quest’anno la sede nazionale di Confartigianato, ha ospitato la presentazione dell’iniziativa “Moda Movie” - ideata e organizzata da Sante Orrico, Presidente dell’Associazione “Creazione e Immagine” - che da dodici anni seleziona e premia a Cosenza i migliori giovani talenti italiani del settore della moda. L’edizione 2008, dal titolo “Swinging Sixties” è dedicata alla moda degli anni ’60, letta e reinterpretata attraverso la creatività di quindici giovani stilisti diplomati e diplomandi in design, moda e modellistica. In premio, oltre agli onori della passerella (domenica 1 giugno, presso il teatro Rendano di Cosenza, avrà luogo la serata di gala e il defilé), un workshop di specializzazione organizzato dall’Università della Calabria (dipartimenti di Filosofie e Scienze della Comunicazione e della Conoscenza; Discipline Arti Musica e Spettacolo), per approfondire i forti legami tra Moda e Comunicazione. Alla presentazione romana, moderata dal giornalista Nino Graziano Luca, hanno partecipato, oltre al patron dell’iniziativa Sante Orrico, l’onorevole Maria Rosa Vuono, Assessore alle Attività Economiche e Produttive del Comune di Cosenza; il Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria, Daniele Gambarara; il segretario di Confartigianato Moda Patrizia Curiale e la giovane attrice Daniela Fazolari. “Abbiamo abbracciato il progetto – spiega il presidente di Confartigianato Moda Stefano Acerbi – perché promuove realmente la crescita formativa dei giovani. L’azione di Confartigianato è rivolta alle imprese, che rappresentano il presente della nostra economia. Ma bisogna pensare anche al futuro, a chi domani farà impresa. E questi sono ovviamente i giovani. Il Made in Italy è un patrimonio fatto di conoscenze, di esperienze, di creatività, che va prima di tutto tutelato e difeso e poi tramandato alle nuove generazioni. Il compito delle imprese in questo passaggio di competenze è essenziale, per questo abbiamo previsto per questi giovani la possibilità di effettuare degli stages formativi presso nostri associati del comparto”. Alla valorizzazione del Made in Italy, Confartigianato dedica anche un premio, come ricorda sempre il Presidente Acerbi: “Nel corso di ‘Moda Movie’ sarà consegnato un riconoscimento al giovane stilista che più si sarà distinto per l’utilizzo nelle sue creazioni di materiali o di tecniche di lavorazione tradizionalmente italiane”. A ricordare gli anni ’60 per come erano, o almeno per come apparivano a chi li viveva proprio in quel momento, e per rinverdire i fasti di una rivoluzione dei costumi senza eguali (le minigonne di Mary Quant, gli abiti tagliati a trapezio di Courregés, i “cappelloni”, i Beatles, l’amore libero) spetterà alla rassegna cinematografica di Rende, “Across the sixties”, che per cinque serate, a partire dal 5 maggio, opererà una carrellata sui volti, le mode e le atmosfere di quegli anni formidabili, che videro i giovani prendere in mano con decisione il timone del cambiamento, almeno del loro. Partendo dal look, dagli abiti e gli accessori, trasformati in altrettanti simboli e bandiere. Prima pellicola in cartellone “La dolce vita” di Fellini. Poi, in successione: Baciami stupido di Billy Wilder, Tutti per uno di Richard Lester, La sposa in nero di Francois Truffaut, per concludere con Across the Universe di Julie Taymor. Chiuderà la rassegna una pellicola recente, della passata stagione, al passo con la carica innovativa dei giovani stilisti: Across the Universe della regista inglese Julie Taymor, maestra di travestimenti e commistioni tra epoche e mode (è sua la versione post moderna del Tito Andronico di Shakespeare, in cui convivono le tuniche e gli anfibi, gli imperatori dell’antica Roma e i giubbotti di pelle da motociclisti, i ‘chiodi’).


IN BREVE - Comunicazione lavoratori in trasferta, Confartigianato sollecita, l’Inail ci ripensa

La Direzione Generale Rischi dell’INAIL ci ripensa e prende tempo per rivedere l’obbligo di comunicare l’invio di lavoratori in trasferta o in missione temporanea. Un contrordine maturato dalle sollecitazioni di Confartigianato Imprese che, all’indomani dell’ennesimo adempimento per i piccoli imprenditori italiani, ha preso carta e penna sottolineando all’Inail le numerose criticità previste dal nuovo obbligo. L’Inail, quindi, ci ripensa, mentre Confartigianato aspetterà le evoluzioni di una sollecitazione che potrebbe portare all’abrogazione dell’obbligo di comunicare la trasferta dei propri lavoratori.


No all’estromissione per il bene in leasing

Con la risoluzione n. 188/E del 13 maggio, l’Agenzia delle Entrate torna sulla questione dell’estromissione dei beni immobili strumentali – norma prevista dalla Finanziaria 2008 – chiarendo che l’imprenditore non può estromettere tali beni dal suo patrimonio individuale quando questi siano stati acquisiti con un contratto di locazione finanziaria, in quanto non viene soddisfatto il requisito essenziale del “possesso”. Secondo l’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, il requisito del possesso è soddisfatto solo se il bene è posseduto in proprietà o in base ad un altro diritto reale. Tra questi non può essere ricompreso il contratto di leasing che non determina il possesso del bene oggetto del contratto, ma soltanto la sua mera detenzione. Pertanto, nel caso di un fabbricato strumentale detenuto in locazione finanziaria al 30 Novembre 2007, e riscattato entro il 30 aprile 2008, non può essere applicata l’estromissione dal patrimonio di impresa ai sensi della Finanziaria 2008.


Ricerca agevolata per le imprese

Diventa finalmente concreta la possibilità per le imprese di recuperare parte dei costi sostenuti per le attività di ricerca e sviluppo. L’agevolazione, erogata sotto forma di credito di imposta, è prevista dalla Finanziaria 2007 per i periodi di imposta dal 2007 al 2009, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta. Nessuna limitazione per quanto riguarda il settore di attività e la natura giuridica delle imprese ammesse al beneficio. Ad essere escluse sono solo le imprese in difficoltà. L’agevolazione è pari al 10% dei costi sostenuti, percentuale che sale al 40% qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. Il credito di imposta è utilizzabile ai fini dei versamenti delle imposte dirette e dell’Irap dovute per il periodo in cui le spese sono state sostenute. L’eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta con riferimento al quale il credito è concesso. In sostanza, nell’anno in cui sono state sostenute le spese il credito va scomputato direttamente dagli importi dovuti, solo un’eventuale eccedenza è utilizzabile in compensazione a decorrere dal mese successivo alla presentazione della dichiarazione. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 28 marzo 2008 che ha dato attuazione all’articolo 1, commi da 280 a 282 della legge n. 296 del 2006, fissa anche quali sono le spese agevolabili, gli obblighi di comunicazione delle imprese e le modalità di verifica dell'effettività delle spese e dei costi. Per quanto riguarda le attività di ricerca il Decreto precisa che queste devono essere comprese nella ricerca di base, ricerca applicata o industriale, sviluppo sperimentale. I costi ammessi all’agevolazione sono quelli relativi ai costi del personale (limitatamente a ricercatori e tecnici), all’ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio e fabbricati (questi ultimi esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca), alla ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, i servizi di consulenza (utilizzati solo ai fini di ricerca e sviluppo), le spese generali (nella misura massima pari al 10% delle spese per il personale), i costi sostenuti per l’acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi, utilizzati per l’attività di ricerca e sviluppo. Spetterà all’Agenzia delle entrate vigilare sulla corretta fruizione dell’agevolazione, disponendo controlli che potranno essere effettuati anche con la collaborazione del Ministero dello Sviluppo economico. Le imprese dovranno conservare tutta la documentazione utile a dimostrare l’effettività delle spese portate a credito d’imposta. La documentazione andrà predisposta annualmente entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi e controfirmata da un revisore dei conti, o da analoga figura professionale.