31 Ottobre 2005, h. 18:53

INDAGINE UNIONCAMERE Il commento del Presidente di Confartigianato Guerrini: “Ridurre subito il costo del lavoro, iniziando a diminuire le tariffe Inail pagate dagli artigiani”

“L’indagine Unioncamere conferma la necessità di intervenire rapidamente per togliere i freni alle potenzialità occupazionali delle imprese. Bisogna dare corpo a quanto è scritto nero su bianco nella Legge Finanziaria: ridurre il costo del lavoro, ad iniziare dalla diminuzione delle tariffe Inail pagate dagli artigiani che ricevono un terzo di quanto versano nelle casse dell’Istituto”.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini commenta così un’indagine presentata oggi da Unioncamere e dalla quale emerge che 80.000 imprese non assumono a causa della pressione fiscale e del costo del lavoro.
“Oltre alla pressione fiscale e al costo del lavoro, però – fa notare Guerrini – le imprese ‘soffrono’ e non assumono a causa di molti altri oneri e vincoli: non dimentichiamo i costi in adempimenti burocratici che sono superiori del 65,4% rispetto alla media europea. Oppure il prezzo dell’energia elettrica che in Italia costa alle imprese fino al 51,7% in più rispetto alla media degli altri Paesi dell’Ue”.
Il Presidente di Confartigianato sollecita inoltre misure per sostenere e difendere le produzioni made in Italy e interventi per favorire l’accesso delle piccole imprese a fattori di competitività come l’innovazione e la ricerca. “Anziché puntare a provvedimenti per la fusione e l’accorpamento di imprese – sottolinea – servono incentivi per consentire alle piccole imprese di mettersi ‘in rete’ per funzioni d’impresa, promuovendo le filiere e i sistemi distrettuali”.

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