18 Dicembre 2014, h. 11:13

STUDI – In 10 mesi un miliardo in meno (-954 milioni)  per il made in Italy in Russia. Focus calzature

Exército

L’analisi degli ultimi dati Istat sul commercio estero ad ottobre 2014 evidenziano un aumento delle esportazioni (+0,4%) rispetto a settembre. L’aumento congiunturale dell’export è la sintesi della crescita dei mercati Ue (+1,8%) e della flessione di quelli extra Ue (-1,2%).
Da gennaio a ottobre l’export cresce dell’1,6%, risultato di un aumento delle vendite verso UE del 3,7% e una diminuzione di quelle verso i Paesi extra UE dello 0,9%. In Russia il calo dell’export arriva al -10,5%. Il crollo del mercato russo spiega il 70,6% del calo delle vendite extra UE. Azzerando il calo di esportazioni verso la Federazione Russa il made in Italy nei primi 10 mesi del 2014 salirebbe del 2,0%, 0,4 punti sopra all’1,6% registrato effettivamente.
La galoppante svalutazione del rublo contribuisce alla penalizzazione delle vendite delle imprese italiane. Va segnalato che tra i maggiori competitor del made in Italy sul mercato russo la svalutazione del rublo non è uguale per tutti: se teniamo conto della media degli ultimi 12 mesi il rublo si svaluta del 16,6% verso l’euro, del 15,7% verso lo yuan cinese , del 16,9% verso lo zloty polacco, ma rimane invariato rispetto alla Lira Turca. Tali andamenti modificano le quote di mercato, con rischi ulteriori per le vendite delle imprese italiane.
Le preoccupazioni delle imprese sugli andamenti del mercato russo manifestate al Governo da parte di Confartigianato nel servizio del TG@ – web tg di Confartigianato

 

DINAMICA EXPORT GENNAIO-OTTOBRE 2014
(var. % tendenziale – elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat)

 

tabella_export italia

 * FOCUS SU EXPORT IN RUSSIA DELLE CALZATURE *

Nel 2013 l’Italia colloca calzature sul mercato russo 866 milioni di dollari, davanti a Germania con 240 milioni, Polonia con 221 milioni e Turchia con 129 milioni.
Nei primi 9 mesi del 2014 le vendite di calzature crollano del 21,7%, mentre salgono del 4,1% nel totale Mondo.
Nei primi 9 mesi del 2014 la prima provincia per export di calzature in Russia è Fermo con 112 milioni, seguito da Forlì-Cesena con 52 milioni, Macerata con 35 milioni, Ascoli Piceno con 35 milioni, Milano con 30 milioni, Firenze con 21 milioni, Venezia con 19 milioni, Padova con 15 milioni, Treviso con 10 milioni e Reggio nell’Emilia con 9 milioni.
In soli 9 mesi del 2014 le province delle Marche hanno perso 62 milioni di fatturato per le calzature sul mercato russo (-25,0%) , le province del Veneto hanno perso 20 milioni (-25,8%).
Nelle Calzature 28.182 addetti in imprese artigiane, pari al 34,6% del totale.

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