18 Luglio 2019, h. 17:04

LIBRI – Saper Fare, il modello artigiano e le radici dello stile italiano

Dall’artigiano oppure dal cortigiano? Da chi arriverà la spinta per invertire l’attuale fase di declino? Dai saperi pratici, dal riconoscimento del merito e dalla capacità di fare comunità produttive proprie dell’uomo artigiano o dalla sottile abilità di sfruttare appieno le rendite di posizione frutto del clientelismo, caratteristica sostanziale dell’uomo di palazzo, il cortigiano, appunto? Insomma, quale modello può far uscire l’Italia e l’Europa dal gorgo di un’economia che dipende sempre più dai mercati e sempre meno dai bisogni reali degli individui? “La risposta a questa domanda, che anima un dibattito tutto schiacciato sul presente, dal quale non stanno arrivando risposte convincenti, arriva dalla storia. La storia ci può insegnare molto, soprattutto la storia d’Italia.”
E’ la tesi di fondo del saggio Saper Fare, il modello artigiano e le radici dello stile italiano di Romano Benini, giornalista, docente, esperto di politiche del lavoro.
L’agile volume, dato alle stampe nel maggio del 2010, per i tipi della Donzelli Editore, ricostruisce la storia dei cicli economici del nostro paese a partire dal primo millennio dopo Cristo, identificando fasi di espansione, globalizzazione, involuzione. L’autore identifica in questo percorso due figure chiave che hanno segnato lo sviluppo della civiltà occidentale: gli artigiani e i commercianti. Artigiani e commercianti sono “portatori di un modello economico che tiene insieme ricchezza materiale e culturale, attenzione sociale, giustizia e affermazione del merito. L’Italia – chiosa Benini nell’introduzione – inventa il benessere: capitale economico, culturale, sociale, tenuti insieme dall’etica. La prosperità non si valuta solo in moneta ma come stile di vita. Nella civiltà comunale sorgono insieme banche, ospedali, cattedrali, in un’idea di benessere che è risultato del saper far bene e si traduce esteticamente in termini di bellezza. Questo modello si afferma in Europa fino a quando, come figura sociale di riferimento, l’artigiano viene sostituito dal cortigiano e inizia una fase di decadenza”.
La conclusione che trae Benini, pienamente condivisibile, è che da qui bisogna ripartire, per capire come il made in Italy e il made in Europe non derivino dalle rendite del furbo cortigiano del potere ma dai saperi pratici, dalle regole condivise, dal merito dell’artigiano. “Artigiano contro cortigiano, benessere contro rendita, lavoro contro clientelismo: le soluzioni per la rinascita ci arrivano dal nostro passato”.

 

SAPER FARE
Il modello artigiano e le radici dello stile italiano
Donzelli Editore
Maggio 2010
pp. 197
€ 25,00
ISBN 978860364791

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