2 Maggio 2020, h. 11:41

CORONAVIRUS – Il Segretario Generale Fumagalli a La7: ‘Il primo incentivo per le imprese è la riapertura delle attività’

“Il primo incentivo per le imprese è la rapida riapertura delle loro attività”. Lo ha ribadito con forza il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto oggi al programma di La7 ‘Coffee Break’. “Non c’è incentivo economico – ha detto – che valga la rapida ripresa dell’attività imprenditoriale con tutta la sicurezza possibile. Abbiamo stimato in 196 miliardi i mancati ricavi nel 2020 per le piccole imprese derivanti dalla chiusura. E’ una situazione estremamente difficile. Teniamo conto che non c’è stato un solo focolaio di contagio nelle aziende che hanno tenuto aperto in questo periodo. Confartigianato ha sottoscritto il Protocollo sulla sicurezza del 14 marzo, aggiornato il 24 aprile. Stiamo lavorando a protocolli e linee guida per garantire la messa in sicurezza per molte categorie di nostre imprese. Mi auguro possa essere rivista la decisione che ha rinviato al 1° giugno la riapertura di attività come quelle degli acconciatori, dell’estetica, dei restauratori. Va ripristinato rapidamente il circolo dell’economia, avendo tutti attenzione a un diverso modo con cui si lavorerà e ci si muoverà”. In merito alle misure economiche messe in campo dal Governo, Fumagalli ha poi sottolineato: “I prestiti alle imprese devono servire per sostenere la ripresa dell’attività, mentre gli interventi a fondo perduto devono essere ben mirati a ristorare i mancati ricavi tenendo in considerazione il calo dei fatturati. Insieme all’erogazione di liquidità, vanno spostati ulteriormente le scadenze e i versamenti fiscali e contributivi, altrimenti non ci sarà liquidità che possa bastare”. Il Segretario Generale di Confartigianato ha poi ricordato l’importanza del ruolo dei Confidi per favorire la disponibilità di credito per le micro e piccole imprese e ha sottolineato che, grazie al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, già il 9 aprile i lavoratori del settore hanno ricevuto l’assegno per la sospensione dal lavoro.

 

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