Artigianato e moda sotto i riflettori di Rai2 con Moreno Vignolini a ‘Tg2 Italia Europa’
L’artigianato italiano è un mondo in fermento, capace di attrarre giovani, creare occupazione e rappresenta uno dei pilastri dell’economia nazionale. È il messaggio emerso con forza oggi nel corso del programma Tg2 Italia Europa su Rai 2, che ha visto la partecipazione di Moreno Vignolini, Presidente di Confartigianato Moda.
Nel suo intervento, Vignolini ha delineato un quadro incoraggiante dell’artigianato, sottolineando come rappresenti una vera e propria porta d’ingresso nel mondo del lavoro, non solo per i giovani ma anche per chi sceglie di riqualificarsi professionalmente. “Riscoprire le imprese artigiane attraverso i loro valori di sostenibilità, di radicamento nei territori e di capacità di unire tradizione e innovazione – ha spiegato – è uno dei motivi per cui sempre più persone si avvicinano a questo mondo”.
A supporto di questa tesi, i dati: secondo una ricerca Censis/Confartigianato, sono oltre 4 milioni i giovani sotto i 35 anni che vedono nell’artigianato un’opportunità occupazionale, sia come lavoratori dipendenti sia come autonomi. Complessivamente, in Italia si contano oltre 1,3 milioni di imprese artigiane, con più di 2,5 milioni di addetti. Se si considera anche il mondo della micro e piccola impresa, il numero sale a 4,7 milioni di aziende, pari a oltre il 95% del totale delle imprese italiane, che danno lavoro a 11,6 milioni di persone: il 21% degli occupati nel Paese.
All’interno di questo scenario, la moda rappresenta uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy. “È un cardine dell’artigianato italiano e un ambasciatore del nostro Paese nel mondo”, ha ricordato Vignolini. In Italia operano circa 80 mila imprese della moda, di cui 40 mila artigiane, per un totale di 460 mila occupati. Un settore che, pur vivendo una fase complessa a causa dei cambiamenti nei consumi e della concorrenza dei prodotti a basso costo provenienti dall’estero, conserva un patrimonio di competenze, manualità e credibilità unico.
Proprio sulla tutela di questa eccellenza si è concentrato il presidente di Confartigianato Moda. Tra le priorità indicate, la certificazione di filiera, proposta dal governo e sostenuta dall’associazione, per garantire trasparenza, tracciabilità e valore alle lavorazioni. Fondamentale anche l’informazione ai consumatori, chiamati a compiere scelte più consapevoli, considerando non solo il prezzo ma anche l’impatto ambientale e sociale dei prodotti.
Vignolini ha inoltre richiamato l’importanza di valorizzare le fasi chiave delle filiere produttive – dalla filatura alla tessitura, dal taglio alle lavorazioni – e di sostenere i distretti territoriali, come Prato e Fermo, che stanno puntando sull’identità dei propri prodotti. “Partendo da queste basi – ha concluso – possiamo garantire un vero 100% Made in Italy e premiare le imprese che investono nelle filiere nazionali”.
Un messaggio che arriva in un momento simbolico per il settore, con l’avvio oggi a Firenze di Pitti Uomo, vetrina internazionale dell’eccellenza artigiana e della moda italiana.
Rivedi l’intervento del Presidente Moreno Vignolini a TG2 Italia Europa
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