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Confartigianato: “Sì all’Agenzia del cinema, ma con tutele per MPMI, produttori indipendenti e sale”

Sì all’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, accompagnata però da semplificazione delle procedure, norme anti-concentrazione, una definizione più rigorosa di produttore indipendente e garanzie di accesso alle risorse per micro, piccole e medie imprese e sale cinematografiche: queste le proposte avanzate oggi da Corrado Azzollini, Presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo, nel corso dell’audizione presso la Commissione Cultura della Camera sulle proposte di legge per l’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo.

Nel suo intervento, Azzollini ha espresso apprezzamento per l’obiettivo di riformare e coordinare la disciplina del settore, riconoscendo al cinema e all’audiovisivo il valore di asset culturale, economico e sociale strategico per il Paese. Allo stesso tempo ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla riduzione del Fondo Cinema e Audiovisivo e alla maggiore flessibilità nei criteri di riparto, che potrebbero penalizzare le MPMI e i produttori indipendenti, aumentando la concentrazione delle risorse a favore dei grandi operatori.

“L’Agenzia può rappresentare un’opportunità – ha concluso Azzollini – se sarà uno strumento di semplificazione ed equilibrio, capace di sostenere davvero le imprese più piccole e la produzione indipendente, che costituiscono la spina dorsale del cinema italiano”.

Confartigianato ha sottolineato la necessità di procedure semplici e tempi certi, con adempimenti proporzionati alle dimensioni aziendali, per evitare che la complessità amministrativa diventi una barriera all’accesso al mercato. Centrale, secondo l’Associazione, è anche il rafforzamento delle tutele contro la concentrazione e il riconoscimento del ruolo delle imprese indipendenti nella promozione del pluralismo culturale e dell’innovazione. Il Presidente Azzollini ha inoltre sollecitato programmi di formazione mirati a preservare le competenze tecniche e creative.

Particolare attenzione alla governance della futura Agenzia, che – secondo il Presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo – dovrà prevedere il coinvolgimento stabile delle parti sociali, e al sostegno alle sale cinematografiche, considerate un presidio essenziale per la diffusione delle opere, la vitalità dei territori e lo sviluppo del mercato interno.

 

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