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ISEE 2026: al via le consulenze del CAAF Confartigianato nei primi giorni dell’anno

Con la scadenza del 31 dicembre, tutte le certificazioni ISEE rilasciate nel corso del 2025 hanno perso la loro validità, pertanto, come ogni anno, gli operatori territoriali del Caaf Confartigianato, in questi giorni, hanno già fissato i primi appuntamenti finalizzati ad elaborare e inviare le nuove Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) dei cittadini. Ciò al fine di garantire la continuità delle agevolazioni e dei diritti ai quali hanno diritto. Si ricorda che, la cessazione di validità delle ISEE, rilasciate nel 2025, riguarda non solo l’ISEE ordinario ma anche di tutti gli altri indicatori ad esso collegati e, quindi, l’ISEE per minori, quello per l’università (ISEU) per le prestazioni socio/sanitarie e finanche l’ISEE corrente.

Le sedi territoriali del Caaf Confartigianato (trova la sede più vicina QUI) sono già operative e prestano il servizio sulla base della convenzione di servizio sottoscritta con l’INPS. Tale convenzione disciplina le modalità di erogazione di assistenza su scala nazionale. Gli operatori sono periodicamente formati sulla novità in materia di ISEE e sono preparati ad accogliere i cittadini per ogni loro esigenza.

A partire dal 1° gennaio tutte le nuove ISEE 2026 dovranno fare riferimento alla situazione reddituale del 2024 e a quella patrimoniale (mobiliare ed immobiliare) esistente al 31 dicembre 2024. E’ importante ricordare che coloro che stanno percependo prestazioni assistenziali o agevolazioni economiche vincolate all’ISEE devono ricordarsi di aggiornare questo indicatore per il 2026 presentando una nuova DSU, al fine di poter continuare a percepire il beneficio. Nel 2026 i CAF continueranno ad essere impegnati anche nella gestione delle domande, da trasmettere all’INPS, per l’ottenimento dell’assegno di inclusione (ADI), introdotto dal D.L. nr. 48/2023, e del Supporto alla formazione e lavoro (SFL). L’ADI, a differenza del reddito di cittadinanza abolito dal 2024, richiede non solo la presentazione di una domanda, ma anche l’adesione a percorsi personalizzati che potrebbero includere, oltre alla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) sempre necessario, il Patto di Inclusione Sociale (PaIS) e/o il Patto di Servizio Personalizzato (PSP) e la conferma della situazione del nucleo familiare. Sul punto, la circolare INPS nr. 105 del 16 dicembre 2023 ribadisce che la presenza dell’Attestazione dell’ISEE in corso di validità è la condizione richiesta al momento della compilazione della domanda di accesso al beneficio.

Novità 2026

La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025, interviene in modo significativo sulla disciplina dell’ISEE, con l’obiettivo dichiarato di rendere l’indicatore più aderente alla reale capacità economica dei nuclei familiari e più equo nella distribuzione delle prestazioni sociali agevolate.

  • Criptovalute, conti esteri nel nuovo ISEE: a partire dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative, dovranno essere inclusi nel patrimonio mobiliare:
  • conti correnti e depositi bancari o finanziari detenuti all’estero;
  • criptovalute e altri asset digitali posseduti dal nucleo familiare, indipendentemente dalla piattaforma o dal wallet utilizzato;
  • rimesse di denaro verso l’estero, comprese quelle effettuate tramite sistemi di money transfer o mediante spedizione di contante non accompagnato.

2) Prima casa e famiglie numerose: franchigia più alta e nuova scala di equivalenza: un’altra rilevante novità – forse quella con più ampio impatto – riguarda la prima casa di abitazione. Le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026 innalzano sensibilmente la franchigia patrimoniale dell’immobile in cui risiede il nucleo familiare, rendendo l’ISEE più favorevole soprattutto per le famiglie proprietarie della casa. In pratica aumenta il valore della “prima casa” escluso dall’ISEE 2026.

3) Immobili distrutti o inagibili: esclusione dall’ISEE prorogata per il 2026: la Legge di Bilancio 2026 conferma che tali beni non concorrono al calcolo del patrimonio immobiliare, evitando che situazioni di emergenza o di mancata fruibilità dell’immobile producano effetti penalizzanti sull’indicatore economico.

E’ importante prendere sempre visione della documentazione necessaria per l’individuazione dei dati corretti da far calcolare nell’ISEE poiché, essendo la maggior parte di essi autocertificati dal dichiarante nella DSU, in caso errore, il cittadino potrebbe essere perseguito per false dichiarazioni. Gli sportelli territoriali del Caaf Confartigianato saranno tenuti anche all’archiviazione di tutta la documentazione necessaria ai fini di eventuali futuri controlli. Di seguito la lista dei documenti necessari per la compilazione delle DSU 2026 (clicca QUI).


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