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Produttività e piccole imprese: alcuni dati chiave

Nel confronto europeo l’Italia continua a mostrare un gap di livello della produttività rispetto alla media UE, con un recupero più debole e discontinuo rispetto ai principali partner. Secondo le ultime misurazioni dell’Istat nel 2024 in Italia il valore aggiunto dei settori di mercato cresce poco (+0,4%) mentre le ore lavorate aumentano molto (+2,3%), comprimendo la produttività. Di conseguenza, la produttività del lavoro (valore aggiunto per ora lavorata) scende dell’1,9% nel 2024 dopo il -2,7% del 2023.  Questa riduzione è principalmente determinata dalle marcate flessioni nella produttività del lavoro in alcuni comparti dei servizi.

L’analisi dei dati Eurostat evidenzia un quadro è più favorevole in Europa: nel 2024 la produttività per ora lavorata dell’UE torna a crescere (+0,4%) dopo la flessione del 2023 (-0,6%).
Tra il 1995 e il 2024 la produttività del lavoro in Italia ha registrato una crescita media annua dello 0,3%, ed è stata inferiore a quella sperimentata nell’Ue a 27 (+1,5%).

In serie storica la produttività del lavoro in Italia registra dei cicli distinti. Tra il 2009 e il 2014, periodo caratterizzato dagli effetti anni della Grande crisi scoppiata nel settore immobiliare negli Stati Uniti e della crisi del debito sovrano europeo, la produttività del lavoro è cresciuta dell’1,0%, per effetto di una riduzione delle ore lavorate (-1,2%) più ampia di quella del valore aggiunto (-0,3%).

Nell’ultimo decennio, 2014-2024, frena la crescita della produttività del lavoro media che si ferma allo 0,3%, con una dinamica positiva del valore aggiunto e delle ore lavorate, con incrementi medi pari, rispettivamente, a +1,6% e +1,4%.

La recente debole performance della produttività è condizionata dal fenomeno del labour hoarding: la crisi demografica e la difficoltà di reperimento del personale inducono le imprese a mantenere l’occupazione anche in presenza di una crisi di domanda. Il fenomeno influisce negativamente sulla produttività, un fenomeno maggiormente evidente nella manifattura, interessata da una fase di crisi che viene amplificata dai dazi statunitensi e dalla rivalutazione dell’euro.

Produttività e piccole imprese – Sull’evoluzione della produttività dell’economia italiana influisce la maggiore diffusione di micro e piccole imprese, le quali presentano strutturalmente minori economie di scala, da cui deriva un più basso valore aggiunto per addetto. Inoltre, la creazione di valore aggiunto delle micro e piccole imprese italiane, e di conseguenza la loro produttività, è compromessa da livelli più elevati del costo dell’energia, da una maggiore pressione fiscale e un più alto carico burocratico.

Nonostante il contesto meno favorevole, alcuni indicatori segnalano spunti positivi per la produttività anche in questo segmento di imprese di grande importanza in Italia.

Le tendenze della produttività nelle piccole imprese sono state delineate nei giorni scorsi da Riccardo Giovani, Direttore delle Politiche Sindacali e del Lavoro di Confartigianato nel corso dell’evento di presentazione dello studio “Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti in Italia”, promosso dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INPS.

L’analisi dei dati Eurostat sulla struttura del sistema imprenditoriale in Europa evidenzia che la produttività delle microimprese (fino a 10 addetti), pur essendo inferiore alla media UE, tra il 2021 e il 2023 è salita del 15,3% a fronte del +10,2% della media Ue

Secondo i dati Eurostat nel 2023 (ultimo anno disponibile) la produttività delle piccole imprese tra 10 e 19 addetti è superiore del 7,9% alla media Ue e quella delle piccole imprese tra 20 e 49 addetti risulta superiore del 15,7% alla media Ue e superiore anche a quella delle omologhe della Germania.

Tra il 2021 e il 2023 la produttività nelle piccole imprese italiane cresce ad un tasso ampiamente superiore alla media Ue: per imprese tra 10 e 19 addetti + 11,3% in Italia vs +5,9% della media Ue e per imprese tra 20 e 49 addetti +9,7% in Italia vs +5,2% della media Ue.

Gli spunti positivi sulla produttività si associano ad una crescita dei posti di lavoro nelle piccole imprese. Il 20° Rapporto annuale di Confartigianato – qui per scaricarlo – evidenzia che nell’era dell’incertezza, in Italia si è registrato un forte aumento dell’occupazione nelle piccole imprese: tra il 2021 e il 2024, la crescita dell’occupazione delle micro e piccole imprese in Italia è stata del 6,3%, trainata da un aumento a doppia cifra (+11,7%) delle piccole imprese. Per approfondire le tendenze a inizio 2026 si veda il punto dell’Ufficio Studi sul mercato del lavoro.

 

Produttività del lavoro nelle piccole imprese nei maggiori paesi UE

 2023, valore aggiunto per addetto – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Eurostat

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