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Su norme RCAuto chiarimenti utili, ma resta lo squilibrio tra assicurazioni e autoriparatori

Foto di lvh.apa Confartigianato Imprese – Worldskills Italy

Confartigianato valuta positivamente lo schema di decreto legislativo correttivo del d.lgs. n. 184/2023 sul recepimento della direttiva UE in materia di RCAuto, ma richiama l’attenzione sulla persistente disparità contrattuale tra compagnie assicurative e imprese artigiane dell’autoriparazione.

Il 27 gennaio, all’audizione presso la Commissione Industria del Senato, i rappresentanti della Confederazione hanno evidenziato che il provvedimento, pur non intervenendo direttamente sull’attività tecnica di carrozzerie e officine, produce effetti rilevanti sull’organizzazione del lavoro. In particolare, sono giudicati positivamente i chiarimenti sull’esenzione dall’obbligo assicurativo per i veicoli stabilmente non idonei alla circolazione, rilevanti per la gestione dei mezzi fermi a lungo in officina.

Apprezzate anche le disposizioni sui veicoli storici e da collezione, che introducono la distinzione tra rischio statico e rischio di circolazione, favorendo manutenzioni programmate e il lavoro delle officine specializzate. In ambito sportivo, il decreto consente agli organizzatori di gare di ricorrere a polizze alternative alla RCA, confermando l’obbligo assicurativo per i veicoli che transitano su strade aperte al traffico.

Confartigianato valuta inoltre positivamente il rafforzamento della vigilanza e delle banche dati assicurative, con il mantenimento quinquennale dell’attestato di rischio e il rinnovato ruolo dell’IVASS, elementi che contribuiscono a una maggiore trasparenza nella gestione dei sinistri.

Resta però irrisolto il nodo centrale del settore: la forte asimmetria di potere contrattuale tra assicurazioni e autoriparatori. Secondo Confartigianato, continua la pratica di “canalizzazione” della clientela verso le officine convenzionate attraverso franchigie più elevate, risarcimenti ridotti o tempi di liquidazione più lunghi per chi sceglie un riparatore indipendente, con effetti distorsivi sulla concorrenza e sulla libertà di scelta degli assicurati.

Il comparto dell’autoriparazione conta oltre 93mila imprese, di cui il 75% artigiane, ed è la componente più dinamica della filiera automotive in termini occupazionali. Per questo Confartigianato auspica interventi normativi più efficaci a tutela della concorrenza e della sostenibilità economica delle micro e piccole imprese.

 

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