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Granelli a Rai Radio1: “Sostenibilità è scelta obbligata per il futuro competitivo delle piccole imprese”

Oggi, il Presidente di Confartigianato Marco Granelli è intervenuto al programma di Rai Radio1 “Sportello Italia”, per ribadire che “la sostenibilità non è un optional”, ma una direttrice strategica imprescindibile per il futuro delle piccole imprese italiane. Granelli, intervistato da Paola Bonanni, capo redattore della redazione economico sindacale del Giornale Radio Rai, ha spiegato che essere sostenibili è una condizione necessaria per garantire agli imprenditori competitività, reputazione e valore nel lungo periodo. Non si tratta, ha sottolineato, di un adempimento burocratico o di un esercizio tecnocratico, bensì di una leva concreta di sviluppo “a misura d’uomo”, coerente con la natura territoriale e responsabile delle imprese artigiane.

Per accompagnare le aziende in questo percorso, Confartigianato ha lanciato il brand “Confartigianato Imprese Sostenibili” e ha promosso la nascita di ConfESG, società dedicata al supporto delle piccole imprese nella redazione del bilancio di sostenibilità, sempre più richiesto da banche, filiere produttive e bandi pubblici. L’obiettivo, ha chiarito Granelli, è mettere le imprese nelle condizioni di “fare le cose”, offrendo consulenza, formazione e strumenti operativi per affrontare le normative ESG e le nuove richieste del mercato.

L’azione dell’associazione si sviluppa su più fronti: dall’energia alla mobilità sostenibile, dall’efficientamento degli immobili all’intermodalità. Un modello integrato che tiene insieme le tre dimensioni della sostenibilità – economica, ambientale e sociale – e valorizza il radicamento territoriale delle imprese artigiane, considerate un presidio di coesione sociale e di “ecologia umana”.

I dati citati dal Presidente Granelli confermano che il sistema produttivo è già in movimento. Secondo elaborazioni di Confartigianato su fonte Istat, il 59% delle imprese manifatturiere con almeno 10 addetti ha realizzato almeno un’azione per migliorare la sostenibilità ambientale. Tra gli interventi più diffusi figurano il trattamento dei rifiuti (86,5% delle imprese attive sul fronte green), il monitoraggio dell’inquinamento (62,4%) e i piani di efficientamento energetico (43,4%). Il 42% ha inoltre effettuato investimenti per una gestione più efficiente e sostenibile di energia e trasporti, puntando soprattutto su macchinari ad alta efficienza e impianti da fonti rinnovabili.

Resta però il nodo delle competenze. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro richiamati dal Presidente Granelli, nel 2024 le imprese italiane hanno previsto oltre 4,4 milioni di assunzioni con competenze green, ma quasi la metà di queste figure è risultata di difficile reperimento. La situazione è ancora più critica per micro e piccole imprese e per il comparto artigiano, dove oltre il 60% dei profili green ricercati risulta introvabile.
Da qui l’appello del Presidente di Confartigianato ad un’alleanza strutturale tra scuola, formazione tecnica e mondo del lavoro, con una riforma dei percorsi tecnico-professionali che metta ambiente ed efficienza energetica al centro dei programmi, rafforzando istruzione duale e apprendistato.

Ascolta l’intervista del Presidente Granelli a ‘Sportello Italia’ su Rai Radio1

 

 

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