Il Presidente di SMEunited Davide Galli ai leader dell’UE: “Think Small First per promuovere la competitività delle PMI”
“Se l’UE vuole davvero garantire sovranità, sicurezza e prosperità, il principio ‘Pensare prima al piccolo’ deve guidare ogni scelta politica”, lo ha sottolineato Davide Galli, Presidente di SMEunited, in una lettera inviata ai leader dell’UE e ai capi di Stato e di governo in vista del summit informale dei capi di Stato e di governo sulla competitività del 12 febbraio.
I 26,1 milioni di imprese artigiane e PMI europee forniscono il 65% dell’occupazione, oltre a un know-how unico e opportunità di formazione, rendendole indispensabili per l’innovazione, la resilienza delle catene di approvvigionamento e la vitalità delle comunità nelle aree rurali e metropolitane. “Le nostre PMI sono il motore della prosperità locale e sostengono la presenza dell’Europa nel mondo”, ha aggiunto il presidente Galli. “Tuttavia, molte continuano a lottare con normative complesse, mercati frammentati, costi energetici elevati, concorrenza sleale e accesso limitato ai finanziamenti”.
Le PMI chiedono misure concrete di alleggerimento normativo e di contenimento legislativo per evitare l’insorgere di nuovi oneri. Allo stesso tempo, occorre preservare la certezza del diritto e la parità di condizioni. “La legislazione deve essere concepita fin dall’inizio tenendo conto delle PMI, con requisiti proporzionati, scadenze realistiche e orientamenti chiari”, ha spiegato Galli. Gli Stati membri devono evitare l’eccesso di regolamentazione e garantire un’attuazione e un’applicazione coerenti. Le autorità dovrebbero quindi fidarsi degli imprenditori per il raggiungimento degli obiettivi politici senza prescrivere ogni azione nei minimi dettagli.
Inoltre, l’UE deve mobilitare pienamente il mercato unico come motore di competitività e resilienza. “Le PMI dovrebbero avere la libertà di operare oltre confine se lo desiderano, disponendo al contempo del quadro giuridico adeguato per prosperare anche a livello locale”, ha sottolineato Galli.
Altrettanto essenziale è garantire una concorrenza leale: l’apertura dell’UE non dovrebbe compromettere la redditività delle imprese europee, ma garantire condizioni di parità tra le PMI europee e gli operatori extra UE, in particolare sulle piattaforme digitali.
La resilienza energetica e l’accessibilità economica, insieme a un migliore accesso ai finanziamenti e al personale qualificato, rimangono anch’esse leve decisive per la competitività delle PMI. “L’Europa non può aspettarsi che le PMI investano e crescano mentre i costi energetici sono volatili e imprevedibili”, ha affermato Galli. Allo stesso tempo, la sovranità digitale deve essere raggiunta in modo da funzionare per le PMI, consentendo un accesso sicuro ai dati, alle infrastrutture e agli strumenti digitali senza oneri amministrativi sproporzionati.
Infine, per promuovere la capacità di reazione e la resilienza delle PMI, dovremmo mettere a punto gli strumenti e i meccanismi di sostegno adeguati per salvaguardare la continuità delle attività. “Avere PMI resilienti equivale ad un’Europa resiliente”, ha affermato il presidente Galli. “Il futuro dell’Europa sarà definito dalle decisioni che prendiamo ora e le PMI devono essere riconosciute come una priorità strategica”, ha concluso il presidente Galli.
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