Notizie
·

Verso nuovi modelli sostenibili: a My Plant & Garden il dibattito sul futuro delle imprese del verde

Nell’ambito della manifestazione Myplant & Garden, Confartigianato Imprese del Verde, Consorzio Italiano Compostatori (CIC) e il CREA hano organizzato il convegno “Economia circolare e substrati di coltivazione: alternative alla torba”, con ACER in qualità di media partner.

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI), dal Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati e dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati.

Ad aprire i lavori è stato il Vice Presidente di Confartigianato Imprese del Verde, Pietro Guadalupi, che ha sottolineato l’importanza di promuovere momenti di approfondimento tecnico e di confronto tra i diversi attori della filiera. Sono quindi seguiti gli interventi tecnici di Massimo Centemero, Direttore Generale del CIC, e di Sonia Cacini, Primo Ricercatore CREA Orticoltura e Florovivaismo, che hanno offerto un quadro aggiornato sulle prospettive di utilizzo del compost e altri materiali sulla base dei più recenti studi relativamente ai substrati alternativi alla torba.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra imprese, professionisti, mondo della ricerca e operatori della filiera, ponendo al centro un tema di grande attualità per il comparto: l’evoluzione dei substrati di coltivazione in chiave sostenibile e le possibili alternative alla torba, alla luce delle crescenti esigenze ambientali, normative ed economiche.

La progressiva riduzione dell’impiego della torba – risorsa naturale non rinnovabile e sempre più oggetto di attenzione a livello europeo – apre nuove prospettive per l’utilizzo di materiali alternativi, tra cui il compost, favorendo sinergie tra manutentori del verde, produttori di substrati e settore del riciclo della frazione organica. Un cambiamento che non riguarda soltanto gli aspetti tecnici, ma investe il modello di sviluppo dell’intera filiera, con potenziali benefici in termini ambientali ed economici.

“Questo seminario – dichiara Giancarlo Mannini, Presidente Confartigianato Imprese del Verde – rappresenta un valore aggiunto all’attività sindacale della nostra categoria. La collaborazione con il Consorzio Italiano Compostatori e con il CREA rafforza ulteriormente il valore dell’iniziativa e testimonia l’attenzione concreta che riserviamo alle imprese del verde, mettendo in rete competenze scientifiche e operative. Il nostro impegno sarà costante anche nell’organizzare momenti, come quello di oggi, di formazione ed informazione, mettendo a confronto il mondo tecnico-operativo della manutenzione e gestione del verde, il settore della ricerca e il comparto relativo alla produzione del compost”.

Proprio a questo riguardo, Massimo Centemero, Direttore Generale del CIC, ribadisce come “la qualità tecnica del compost sia un aspetto centrale, ed è quindi auspicabile dotarsi di un sistema di assicurazione della qualità (QAS), come quello creato dal CIC più di venti anni fa, e che oggi sta evolvendo verso un sistema di certificazione”.

Dal punto di vista della ricerca, Sonia Cacini ha infine ribadito non solo l’importanza della possibilità di avere a disposizione materiali di qualità tecnica elevata e standardizzata, ma anche la necessità contestuale di mettere a punto protocolli di analisi e loro impiego facilmente trasferibili al mondo tecnico-operativo.

Il convegno ha confermato come l’economia circolare applicata ai substrati di coltivazione sia una leva strategica per il futuro delle imprese del verde. Un ambito destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale nel dibattito di settore e nelle politiche ambientali, con sviluppi che accompagneranno nei prossimi anni l’evoluzione normativa e l’innovazione tecnologica dell’intero comparto.

 

rss