Il Presidente Granelli a ‘4 di sera’ (Rete 4): “Bene Dl Carburanti, ma ora serve Next Gen Energia dell’Ue”
Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli apprezza le misure adottate dal Governo con il Dl carburanti per ridurre la tassazione su gasolio, benzina e gpl, prevenire e contrastare fenomeni speculativi, sostenere il settore dell’autotrasporto con crediti d’imposta. “E’ un segnale importante per attenuare le conseguenze del conflitto in Medio Oriente” ha sottolineato Granelli durante il suo intervento al programma di Rete 4 “4diSera”, a pochi minuti dall’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.
“Tuttavia – rileva il Presidente di Confartigianato – oltre ai provvedimenti d’emergenza, è indispensabile adottare misure strutturali e condivise a livello europeo. E’ necessario un “Next Gen dell’energia”, una strategia comune dell’Ue che punti alla revisione dei meccanismi di formazione del prezzo dell’elettricità con un’accelerazione degli investimenti in nuove fonti energetiche, dall’idrogeno al nucleare fino alle rinnovabili, evitando che i costi della transizione ricadano su famiglie e imprese”.
Il Presidente di Confartigianato segnala che nel mese di marzo il prezzo del gas in Italia ha registrato un aumento del 36,5% rispetto a febbraio, mentre l’energia elettrica segna un incremento del 24,1%.
Le tensioni si estendono alle materie prime, con un aumento medio del 23,8% dei prezzi di minerali e metalli nell’ultimo anno. Particolarmente marcati i rialzi dello stagno, che segna un +53%, e del rame, in crescita del 38,8%. Il Medio Oriente si conferma area chiave anche per l’approvvigionamento: il 13,7% dell’alluminio importato in Italia proviene da questa regione, esponendo la manifattura nazionale al rischio di rallentamenti in caso di contrazioni dell’offerta.
Secondo Confartigianato, il quadro risulta aggravato da un divario strutturale nei costi energetici dell’Italia rispetto al resto d’Europa. Le piccole imprese italiane sostengono infatti un onere annuo superiore di 5,4 miliardi di euro rispetto alla media UE, a causa di un prelievo fiscale e parafiscale sulle bollette più elevato del 68%. Un differenziale che amplifica gli effetti degli shock esterni e riduce la competitività del sistema produttivo.
Di fronte a questo scenario, il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, richiama la necessità di una risposta coordinata e tempestiva e un intervento strutturale a livello europeo per evitare che la crisi geopolitica si traduca in uno shock economico con effetti diretti su costi, produzione ed esportazioni, mettendo sotto pressione la tenuta delle micro e piccole imprese, asse portante dell’economia italiana.
Rivedi l‘intervento (a 15:31) del Presidente Granelli a ‘4 di sera’ Rete 4
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