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Con le mani e con il cuore, Vincenzo Schettini e i giovani artigiani accendono la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità

A Milano, il 13 ottobre, il Piccolo Teatro Strehler gremito di giovani, di studenti, di insegnanti ha fatto da cornice all’evento inaugurale della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità organizzata da Confartigianato dal 20 al 25 ottobre.

Un’iniziativa pensata anche per parlare ai giovani, a chi oggi siede tra i banchi di scuola e domani potrebbe essere protagonista della transizione sostenibile attraverso il lavoro artigiano. Perché non è mai troppo presto per imparare un mestiere.

A lanciare il messaggio è stato Marco Granelli, Presidente di Confartigianato, che ha aperto i lavori sottolineando con forza la centralità della formazione: «Servono politiche formative adeguate e alleanze forti tra scuola, impresa e istituzioni. Il rischio concreto è di avere una transizione verde senza lavoratori green. Le nostre imprese sono pronte, ma mancano le competenze».

Un allarme sostenuto anche dai dati di Confartigianato: nel 2024 quasi 2,2 milioni di figure professionali con competenze green richieste dalle imprese sono risultate introvabili. Una carenza che colpisce in particolare le micro e piccole imprese, dove il 55% delle posizioni richieste resta scoperto.

Sul tema e in risposta all’appello del Presidente Granelli è intervenuto proprio il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che, in un videomessaggio, ha posto la sostenibilità al centro dell’azione educativa: «È anche sulla sostenibilità che vogliamo formare le nuove generazioni. La riforma del modello 4+2 va in questa direzione: creare un ponte solido tra scuola e lavoro, tra educazione e produzione».

I lavori, coordinati da Bruno Panieri e Carlo Piccinato, coaches del Team Confartigianato Imprese Sostenibili, sono proseguiti con il dibattito su energia, sostenibilità e futuro dei giovani con gli interventi di Pierluigi Bartolomei (Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy), Giuseppe Tripoli (Segretario Generale Unioncamere), e Anna Roscio (Intesa Sanpaolo). Ciascuno ha offerto riflessioni sul valore della formazione e della sinergia pubblico-privato per accompagnare le nuove generazioni nel mondo del lavoro.

Il momento più atteso è stato l’intervento di Vincenzo Schettini, professore di fisica e influencer, amatissimo dai ragazzi. Con il suo stile coinvolgente, Schettini ha portato sul palco “L’artigianato che ci piace”, un racconto dove testa, cuore e mani dialogano con l’innovazione.

Protagonisti i giovani che hanno trasformato le loro passioni e il loro talento in un’attività imprenditoriale che riscuote successo sui social e che è attenta ai valori della sostenibilità. Proprio con le loro testimonianze dal palco, Schettini ha lanciato alla platea dei giovani questo messaggio: «L’artigianato non è solo un lavoro: è un modo di pensare con le mani, di innovare senza perdere la bellezza del fare. È lì che nasce la vera sostenibilità: nella passione di chi crea. La ‘rete’, i social, sono un’opportunità se sai fare. Non bisogna perdersi, bisogna studiare e crearsi un’opportunità anche con le mani e sfruttare i social per farsi conoscere al mondo che vi sta aspettando”.

Eugenio Massetti, Presidente di Confartigianato Imprese Lombardia e Vicepresidente Vicario di Confartigianato, ha concluso l’evento con queste parole rivolte ai ragazzi: “In questa Settimana, ma anche per tutto l’anno, il nostro impegno è accompagnare i giovani in percorsi di crescita personale e professionale. Confartigianato dà la possibilità di realizzare i vostri sogni. Avvicinatevi alla nostra Associazione, visitate i laboratori artigiani. siate curiosi”.


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