Granelli a ‘Forum in Masseria’ su Dl Bollette e stop ai dazi Usa
Dal Dl Bollette varato dal Governo allo stop della Corte Suprema statunitense ai dazi imposti dal Presidente Trump: sono i temi ‘caldi’ sui quali il Presidente di Confartigianato Marco Granelli è intervenuto durante la sua partecipazione alla sesta edizione di ‘Forum in Masseria’, rassegna economica e politica organizzata da Bruno Vespa e svoltasi il 20 e 21 febbraio a Terme di Saturnia.
Intervistato da Bruno Vespa al panel ‘Energia e competitività industriale: come colmare il gap energetico con il resto d’Europa’ che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, Granelli ha acceso i riflettori sul divario che grava sulle micro e piccole imprese italiane: “Le imprese con consumi inferiori a 2.000 MWh pagano l’energia elettrica 5,4 miliardi di euro in più all’anno rispetto alla media europea”. A determinare questo squilibrio, ha spiegato, è soprattutto il peso del prelievo fiscale e parafiscale in bolletta, superiore del 68% rispetto alla media Ue per questa fascia di imprese.
Particolarmente critico il nodo degli oneri per il sostegno alle rinnovabili, che in Italia ammontano a circa 10 miliardi di euro l’anno e sono in larga parte caricati sulle bollette elettriche. “Il 40% di questo gettito proviene dalle bollette di micro e piccole imprese che rappresentano solo il 25% dei consumi complessivi. Il paradosso è evidente”, ha sottolineato Granelli.
Il Presidente di Confartigianato ha espresso apprezzamento per il decreto bollette approvato dal Governo, in particolare per la previsione di risorse reperite fuori dalla bolletta, attraverso un aumento del 2% dell’Irap per le imprese energetiche destinato ad alleggerire gli oneri per le Pmi. Secondo le stime illustrate da Granelli, con il Dl un artigiano potrebbe risparmiare circa 500 euro l’anno sull’energia elettrica (tra il 10 e il 15%) e circa 200 euro sul gas. Per le imprese fino a 49 addetti il risparmio sarebbe più consistente: circa 10mila euro sull’elettricità e 9mila euro sul gas, a fronte di costi complessivi anche dieci volte superiori.
Durante il Forum, Granelli ha affrontato anche il tema dei dazi statunitensi, in attesa di sviluppi dopo lo stop della Corte Suprema Usa alle misure imposte dal presidente Trump. “Attendiamo informazioni dai tavoli istituzionali che si riuniranno la prossima settimana. Le imprese hanno bisogno di certezze per investire”, ha dichiarato.
La strategia indicata dal Presidente di Confartigianato è quella della diversificazione dei mercati e di un sostegno mirato alle Pmi protagoniste delle filiere del made in Italy. “Occorre muoversi come Sistema Paese, con un impegno deciso da parte del Governo e di enti come Ice, Simest, Sace, CDP per accompagnare soprattutto le imprese di piccole dimensioni”.
Granelli ha ricordato che le esportazioni dei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese – alimentari, moda, mobili, legno, metalli, gioielleria e occhialeria – valgono 175,1 miliardi di euro, pari al 27,8% dell’export totale. Secondo le analisi di Confartigianato, nel 2025 le vendite in 26 mercati extra-Usa sono cresciute del 5,1%, con performance particolarmente positive in Emirati Arabi Uniti, Svizzera, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca e Arabia Saudita. Un quadro che, secondo il presidente di Confartigianato, conferma la necessità di rafforzare la competitività energetica delle Pmi e di consolidare la presenza internazionale del made in Italy attraverso una strategia strutturale e condivisa.
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