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Il principio “Think Small First” entra tra le priorità dei Capi di Stato e di Governo Ue

Le conclusioni del Consiglio europeo del 19 marzo segnano un punto di svolta per le Pmi. I Capi di Stato e di Governo dell’Ue hanno adottato un orientamento politico incentrato su competitività, semplificazione normativa e rafforzamento del mercato unico, con un impegno senza precedenti verso le micro e piccole imprese.

Il documento finale recepisce esplicitamente (al punto 35) il principio “Think Small First” (Pensare prima al piccolo), accogliendo la colonna portante delle istanze di SMEunited, l’associazione europea dell’artigianato e delle PMI di cui Confartigianato è membro fondatore.

Il risultato è frutto di un’intensa attività condotta dal Presidente di SMEunited, Davide Galli, nei confronti delle istituzioni europee. “Se l’UE vuole davvero garantire sovranità, sicurezza e prosperità, il principio ‘Pensare prima al piccolo’ deve guidare ogni scelta politica”, aveva sottolineato Galli in una lettera inviata il 5 febbraio ai leader dell’UE e ai capi di Stato e di governo in vista del summit informale dei capi di Stato e di governo sulla competitività dello scorso 12 febbraio.

Anche nei giorni precedenti al Consiglio europeo del 19 marzo, Il Presidente di SMEunited ha incontrato a Bruxelles i vertici delle istituzioni UE. Il 17 marzo, nel faccia a faccia con il Presidente del Consiglio europeo António Costa, Galli ha ribadito la necessità di una legislazione proporzionata alla reale capacità delle PMI di conformarsi alle regole. Un appello rilanciato con forza anche durante il Vertice Sociale Tripartito del 18 marzo, alla presenza della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Tra il 17 e il 19 marzo, il vertice di SMEunited ha avuto numerosi incontri con i massimi rappresentanti della Commissione europea per presidiare i dossier più caldi. Agricoltura e Alimentazione: Con il Commissario Christophe Hansen, il focus è stato posto sulla tutela della produzione alimentare artigiana, il contrasto alle pratiche commerciali sleali e l’urgenza del ricambio generazionale per preservare l’identità dell’alimentazione europea. Strategia Industriale: Nel confronto con il Vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, sono stati affrontati i temi della standardizzazione, degli appalti pubblici e della necessità di canali di finanziamento dedicati alle PMI nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. Diritti Sociali e Competenze: Con la Vicepresidente Roxana Mînzatu, si è discussa la semplificazione degli oneri amministrativi in ambito sociale (come la trasparenza salariale) per evitare che nuove norme sui “posti di lavoro di qualità” si trasformino in ostacoli burocratici. Sottolineata inoltre la necessità di sostenere SMEunited affinché sia maggiormente coinvolta nella preparazione del TSS. Ambiente ed Economia Circolare: L’incontro con la Commissaria Jessika Roswall ha permesso di evidenziare le criticità del “Passaporto Digitale del Prodotto” (Ecodesign) e di richiedere il potenziamento degli Hub di circolarità per supportare i piccoli imprenditori nella transizione ecologica. Discussi anche, nell’ambito della Legge sull’economia circolare la semplificazione del sistema di responsabilità estesa del produttore e l’armonizzazione delle norme UE sui rifiuti.
Inoltre il 19 marzo, il Presidente Galli ha partecipato al Forum di alto livello (HLF) sulla standardizzazione.

Le conclusioni del Consiglio europeo evidenziano le principali azioni e priorità adottate dai Capi di Stato e di Governo. Di seguito i punti chiave:

• Il Consiglio europeo insiste sulla necessità di proseguire nel percorso di semplificazione (punti 35-37), invitando Commissione, co-legislatori e Stati membri a garantire un quadro normativo innovativo e favorevole alle PMI, anche tramite ulteriori iniziative “Omnibus”, nel rispetto di prevedibilità e certezza del diritto.

• Ampio spazio è dedicato al completamento del mercato unico (punti 30-34), con l’obiettivo di evolvere verso un vero “one market” basato su armonizzazione e riconoscimento reciproco, accompagnato da una roadmap da monitorare nel 2026. In questo contesto, il 28° regime opzionale mira a facilitare l’operatività e la crescita delle imprese, in particolare PMI, start-up e aziende innovative; previste inoltre la e-declaration entro giugno 2026 e il Business Wallet entro fine 2026.

• Le conclusioni evidenziano l’urgenza di affrontare i costi energetici elevati e volatili (punti 38-41), accelerando l’attuazione dell’Unione dell’energia entro il 2030, con migliori interconnessioni, sistemi più efficienti e procedure più rapide, oltre a misure temporanee per contenere i prezzi.

• Il Consiglio richiama inoltre (punti 42-43) la necessità di integrare le esigenze delle PMI nelle politiche per crescita, resilienza e innovazione, in particolare negli investimenti nelle tecnologie del futuro e nel rafforzamento della base industriale.

• Ribadito l’impegno per l’autonomia strategica dell’UE, anche attraverso una “preferenza europea” per industrie e tecnologie strategiche e il rafforzamento della base industriale della difesa, includendo le PMI.

• Tra gli altri elementi, viene sottolineata la necessità di accelerare i principali dossier legislativi (pacchetti Omnibus, intelligenza artificiale, cartolarizzazione, euro digitale) e prevista una revisione del sistema ETS entro luglio 2026.

• Confermato infine il sostegno dell’Unione all’Ucraina.

 

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