PMI e accesso al credito: Confartigianato Emilia Romagna a confronto con Iccrea Banca
“PMI e accesso al credito – Tra innovazione e sostenibilità, quali parametri contano davvero?” è stato il tema del convegno organizzato da Confartigianato Emilia Romagna che si è svolto giovedì 26 marzo. Un’occasione per approfondire il tema del rapporto tra credito e piccole e medie imprese che è sempre stato un volano per la regione, fatta per oltre il 90% di PMI, e che oggi vive momenti di difficoltà.
Lucio Poma, docente dell’università degli studi di Ferrara, ha contestualizzato il tema dell’evento. “Il rapporto tra filiera, territorio e banche locali, è decisivo per la competitività del nostro sistema produttivo. Le banche sono sempre più attente alla tipologia di impresa che richiede credito, e diventa quindi strategico valutare le aziende non solo come soggetti singoli, ma come parti di una filiera. Più una filiera è dinamica e solida, maggiore è la propensione degli istituti a concedere credito, a parità di condizioni rispetto a realtà isolate. Le direzioni verso cui orientare le risorse sono principalmente due. La prima è l’innovazione, con particolare attenzione ai sistemi di intelligenza artificiale, un ambito che riguarda tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni. La seconda è il capitale umano: senza competenze adeguate, non necessariamente di livello elevato, ma specifiche e coerenti con i percorsi di crescita, nessuna impresa può affrontare le trasformazioni in atto”.
“Il comparto dell’artigianato e delle PMI rappresenta il motore della nostra regione: se i grandi marchi dell’industria emiliano-romagnola, che sono leader nel mondo, continuano a operare in questo territorio è anche grazie a una rete straordinaria di piccole imprese che garantisce eccellenza e tenuta produttiva – ha affermato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale -. In questo contesto, l’accesso al credito è una leva strategica che richiede un impegno costante. Già lo facciamo con strumenti di garanzia, come i Consorzi Fidi, che non devono però essere considerati soluzioni d’emergenza a cui ricorrere solo quando i tassi salgono, ma partner strutturali nel rapporto con gli istituti di credito. Questo vale per i grandi gruppi e, a maggior ragione, per le banche locali che assumono valore se hanno capacità di ‘leggere’ il territorio, interpretando le filiere, i distretti e le prospettive reali delle imprese oltre i bilanci. Fare credito è un esercizio complesso che non va demonizzato, ma evoluto: in Emilia-Romagna serve un sistema finanziario capace di comprendere le nostre peculiarità per crescere insieme”.
Il presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, ha spiegato le esigenze delle imprese: “Oggi è prioritario che Confartigianato implementi strumenti efficaci per garantire liquidità alle imprese, con uno sguardo attento allo sviluppo futuro. In un contesto segnato da continue emergenze, in primis quella energetica, è fondamentale che il sistema bancario offra soluzioni capaci di sostenere il tessuto produttivo nei momenti di crisi. Di fronte alle sfide della transizione digitale e dell’efficientamento energetico, serve una visione di lungo periodo capace di valorizzare il potenziale dei nostri imprenditori, premiando le prospettive di crescita, e che non guardi solo al passato”.
Una sfida colta da Carlo Napoleoni, responsabile Divisione Impresa Iccrea Banca SpA: “Le Banche di Credito Cooperativo hanno nel loro DNA un legame profondo con il territorio. Sono nate per sostenere l’economia locale e, in particolare, quei segmenti di clientela che trovano nella banca del territorio il loro interlocutore naturale: artigiani, piccole imprese, aziende familiari. Sono realtà che costituiscono l’ossatura della nostra regione, imprese che crescono, innovano e riescono a competere anche sui mercati internazionali. Il nostro compito è accompagnarle in questo percorso. Le 111 banche che compongono il Gruppo Bancario Iccrea possono contare sulla capogruppo, Iccrea Banca, che mette a disposizione competenze specialistiche non sempre presenti nelle singole realtà locali. In questo lavoro, le associazioni del territorio rappresentano un interlocutore privilegiato. Ci auguriamo che da questo incontro possano nascere ulteriori occasioni di collaborazione, molte sono già attive, ma possiamo rafforzarle ancora dedicando tempo e attenzione a far evolvere insieme questo rapporto”.
Un pomeriggio produttivo, come hanno sottolineato i vertici di Confartigianato. Emilia-Romagna. “Oggi abbiamo dedicato uno spazio fondamentale al rapporto tra artigiani e istituti di credito – ha sottolineato Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna . L’obiettivo era duplice: da un lato, capire attraverso quali parametri le banche analizzano le nostre realtà; dall’altro, rivendicare una visione che vada oltre i freddi numeri. Conoscere i criteri di valutazione del credito è il primo passo per costruire un rapporto solido e trasparente. È stato un confronto tra pari: sia le banche di Iccrea, sia le nostre imprese artigiane condividono infatti la stessa natura ‘capillarità’. Entrambi viviamo e operiamo a stretto contatto con la comunità; è stato importante aver posto l’attenzione su ciò che le nostre aziende rappresentano realmente: realtà fatte di persone, radicate nel tessuto sociale e capaci di generare valore ben oltre il semplice dato statistico.”
“Se l’Emilia Romagna è una regione distintiva nel panorama europeo è anche grazie al dinamismo e alla vivacità del mondo della piccola impresa e dell’artigianato che rappresenta circa il 98% del tessuto produttivo regionale. Oggi, pur vivendo in un contesto geopolitico preoccupante non ci tiriamo indietro rispetto alle sfide che ci sono davanti, a cominciare da quella dell’innovazione. Negli ultimi anni c’è stata una contrazione del credito al mondo dell’artigianato e della piccola impresa, per questa ragione il dialogo di oggi è importante, perché da una parte conferma il percorso che già stiamo facendo assieme al Credito Cooperativo, dall’altra apre nuove opportunità di dialogo sui territori.Confartigianato vuole essere protagonista di questa sfida epocale, insieme a quegli attori che hanno scelto di agire localmente e di sostenere le comunità in cui operano”, ha concluso il segretario regionale di Confartigianato Amilcare Renzi.


