Confartigianato e OpenAI insieme per portare l’intelligenza artificiale nelle PMI italiane
Sala gremita, postazioni al completo e un confronto dal respiro internazionale: si è svolto questa mattina all’ADI Design Museum di Milano l’evento italiano dello SME AI Accelerator, l’iniziativa europea lanciata da OpenAI in collaborazione con Confartigianato Imprese e Booking.com per accompagnare le piccole e medie imprese nell’adozione concreta dell’intelligenza artificiale. Imprenditori, aziende e rappresentanti del sistema associativo si sono riuniti per una giornata di formazione pratica, workshop operativi e confronto sulle opportunità offerte dall’AI. Un appuntamento che ha confermato il forte interesse delle imprese italiane verso strumenti capaci di generare efficienza, innovazione e nuove prospettive di crescita.
Lo SME AI Accelerator rappresenta un passaggio di grande rilievo per il tessuto imprenditoriale italiano. Il progetto, lanciato ad aprile, coinvolge sei Paesi europei — Italia, Francia, Germania, Polonia, Irlanda e Regno Unito — con l’obiettivo di raggiungere complessivamente 10.000 PMI. In questo percorso, Confartigianato Imprese è partner esclusivo per l’Italia, nell’ambito di un Memorandum d’intesa siglato con OpenAI.
A portare i saluti di Confartigianato Imprese è stato Giovanni Mantegazza, Presidente di APA Confartigianato Imprese, intervenuto in rappresentanza della Confederazione e del Presidente nazionale Marco Granelli. Mantegazza ha ribadito che la presenza di Confartigianato al fianco di OpenAI conferma il ruolo centrale dell’organizzazione nel guidare le micro, piccole e medie imprese dentro una trasformazione tecnologica che non può restare appannaggio delle grandi realtà, ma deve diventare accessibile, utile e concreta per tutto il sistema produttivo.
L’iniziativa nasce infatti per colmare il divario ancora esistente nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, soprattutto tra le micro e piccole imprese, e per offrire strumenti operativi capaci di rafforzare competitività e innovazione. Come evidenziato dalla nuova ricerca presentata da OpenAI, le PMI italiane stanno già registrando benefici concreti in termini di produttività: chi utilizza strumenti di IA risparmia in media oltre cinque ore a settimana. Tuttavia, parallelamente alla crescente adozione emerge una nuova sfida: passare dalle prime sperimentazioni a un utilizzo coerente e strutturato nelle attività quotidiane.
La ricerca presentata oggi, basata su un’indagine condotta su 1.000 decisori di PMI in Italia, mostra che il 79% utilizza già strumenti di IA in ambito professionale. L’adozione, però, resta disomogenea: raggiunge il 91% tra le imprese di medie dimensioni, ma scende al 68% tra i lavoratori autonomi, evidenziando un divario strutturale tra le organizzazioni più grandi e le realtà più piccole. Proprio per questo, il ruolo di Confartigianato diventa determinante: accompagnare le imprese, tradurre l’innovazione in strumenti comprensibili e applicabili, creare ponti tra le tecnologie più avanzate e le esigenze reali di artigiani, imprenditori e piccole aziende.
Secondo i dati, per le imprese che già utilizzano l’IA l’impatto è immediato: il 96% dichiara di risparmiare tempo, con una media di 5,2 ore a settimana, pari a oltre 270 ore all’anno. Questo tempo viene spesso reinvestito in attività a maggior valore aggiunto: il 38% dichiara di utilizzarlo per migliorare prodotti e servizi, mentre altri lo dedicano alla pianificazione strategica o al pensiero creativo.
Resta però aperto il tema delle competenze. Il 46% delle PMI prevede di ampliare l’utilizzo dell’IA nei prossimi 90 giorni, ma tra le principali barriere emergono il divario in termini di formazione e competenze, le preoccupazioni legate alla privacy e alla sicurezza e la mancanza di tempo. Anche per questo, lo SME AI Accelerator è stato sviluppato per combinare formazione pratica, linee guida operative e casi d’uso concreti, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale realmente accessibile alle imprese.
OpenAI sottolinea come “la partnership con Confartigianato Imprese – la principale organizzazione italiana per artigiani e piccole imprese, che riunisce circa 700.000 aziende attraverso una rete nazionale di 104 associazioni provinciali e oltre 1.200 sedi territoriali – svolge un ruolo fondamentale nel radicare l’iniziativa nella realtà del tessuto imprenditoriale locale, combinando competenze tecnologiche e una conoscenza approfondita delle esigenze delle imprese”.
“Oggi l’Italia rappresenta uno degli esempi più chiari sia delle opportunità sia delle sfide legate all’adozione dell’IA. Le piccole e microimprese sono il cuore dell’economia e molte stanno già sperimentando l’intelligenza artificiale, ma trasformare queste iniziative in un utilizzo costante e scalabile resta un ostacolo concreto”, ha dichiarato Rino Mura, EMEA Partnerships di OpenAI. “Per le realtà più piccole, in particolare, non si tratta solo di accedere alla tecnologia: è fondamentale avere tempo, competenze e chiarezza su come applicarla in maniera coerente con le attività quotidiane. È proprio qui che formazione pratica e casi d’uso concreti possono fare la differenza”.
Guarda la gallery fotografica dell’evento
Related posts:
Verso una nuova stretta monetaria: le ultime tendenze del credito alle imprese
Alla Convention 2026 Confartigianato trasforma 80 anni di storia nella rappresentanza del futuro
Donne Impresa Confartigianato porta alla Convention 80 anni di voce al femminile
Le Confederazioni delle Pmi: necessaria proroga dei versamenti fiscali 2026

