23 Gennaio 2012, h. 00:00

Unatras sospende il fermo nazionale dell’autotrasporto

Rinvio di 60 giorni del fermo, in attesa dell’attuazione dei decreti annunciati dal Governo a favore dell’autotrasporto. Sospeso, dunque, ma non annullato. E’ una fiducia a tempo quella concessa al Governo dall’Esecutivo dell’Unatras – la più rappresentativa organizzazione nazionale del settore che rappresenta circa il 90% dei mezzi circolanti – che si è riunito nel pomeriggio del 18 gennaio mentre in Parlamento il ministro Corrado Passera ribadiva la piena disponibilità a una proficua collaborazione con la categoria.<i>“Il Governo </i>- ha detto Passera nel corso del question time a Montecitorio- <i>intende riservare all’autotrasporto conto terzi un’attenzione particolare trattandosi di un settore vitale per il rilancio dell’economia del Paese, anche tenuto conto che l’80% della nostra merce viaggia su gomma e che il settore ha particolarmente risentito della grave crisi economico-finanziaria degli ultimi anni”. </i> La decisione di sospendere il fermo è giunta al termine di un movimentato dibattito che ha confermato il grave disagio degli autotrasportatori. Una decisione sofferta ma non del tutto inattesa. L’11 gennaio, infatti, nel corso di un incontro con il Viceministro Mario Ciaccia, a fronte del riconoscimento della legittimità delle richieste del comparto da parte del Governo, i rappresentanti delle organizzazioni dell’autotrasporto aderenti a Unatras, avevano lasciato la porta aperta alla trattativa. <i>“Le rassicurazioni del Ministro Ciaccia sulla necessità di mantenere in opera l’apparato dell’articolo 83bis relativo ai costi della sicurezza ci ha fatto molto piacere</i>– sottolinea il Presidente di Unatras e Confartigianato Trasporti Francesco Del Boca. <i>Il mancato recepimento da parte del Tar del ricorso fatto da Confindustria e dalle sue aziende contro l’individuazione dei costi della sicurezza</i> – prosegue Del Boca- <i>è stato un altro punto a nostro favore, come pure il fatto che il Ministro abbia confermato tutti i fondi </i> (NdR. 400 milioni di euro stanziati dal Governo Berlusconi nella legge di stabilità del 2012, non soggetti a riduzione) <i>e che abbia accolto la nostra richiesta di trimestralizzare la restituzione delle accise che sono diventate una cifra molto importante per le aziende di trasporto. Tutte decisioni sicuramente apprezzate dalle associazioni e che hanno fatto sì che si arrivasse alla sospensione del fermo”.</i> Ma i problemi denunciati dagli autotrasportatori non sono tutti risolti. Ci sono importanti tasselli che ancora non si sono incastrati nel mosaico dei provvedimenti governativi. E’ancora Del Boca che parla. <i>“Noi stiamo lavorando con il Viceministro Ciaccia e con il Ministero dei Trasporti al fine di rendere più applicabile la norma dell’83bis, specialmente riguardo l’applicazione delle sanzioni che devono essere comminate alla committenza qualora non rispetti le norme dei costi per la sicurezza. Questo sarà l’impegno che le imprese di autotrasporto si sono assunte per il prossimo futuro. La speranza è che questo Governo che nei fatti ha dato la disponibilità per arrivare a questo risultato mantenga fede agli impegni ”</i> conclude il Presidente delle piccole imprese di autotrasporto Francesco Del Boca.

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