13 Giugno 2012, h. 00:00

Assemblea 2012, il ministro Passera annuncia la sospensione del Sistri

Una sala gremita di imprenditori e rappresentanti del sistema imprenditoriale italiano. Duemilacinquecento le persone arrivate a Roma per stringersi compatte al fianco del Presidente Giorgio Guerrini, che dal palco ha scattato la fotografia dell’impresa italiana ai tempi della crisi economica e della stretta creditizia. La situazione si fa giorno dopo giorno più drammatica. Le imprese chiudono perché strozzate dai mancati pagamenti, da un fisco oppressivo, da un mercato in una profonda fase di stallo. Gli imprenditori ci provano, resistono e combattono, ma se la politica non risponderà al più presto, assecondando i bisogni reali dei cittadini, la ripresa, forse, resterà soltanto un sogno. <i>“Ne abbiamo abbastanza di impegni, di promesse, di tavoli e di commissioni che sottraggono tempo e risorse senza produrre alcun cambiamento </i>- ha detto Guerrini dal palco della sala Santa Cecilia – <i>Come un motore che pur consumando tanta benzina, gira a vuoto. Quante volte in questi anni abbiamo sentito annunciare il taglio delle spese improduttive, la riduzione, delle tasse, la soluzione di problemi della malaburocrazia? Quante volte nel passato recente, e meno recente, abbiamo sentito evocare riforme epocali poi cadute puntualmente nel vuoto?”.</i> Una denuncia che il Presidente di Confartigianato Imprese ha accompagnato con i numeri del rapporto annuale dell’Ufficio studi. Ne potremmo citare molti, ma ci limitiamo a darne uno solo. <i>“Sul costo del lavoro italiano pesa una tassazione pari al 47,6%, vale a dire 12 punti in più rispetto alla media del 35,3% registrata nei Paesi Ocse”</i>, ha aggiunto Guerrini. A questo, vanno aggiunti lo scandalo del Sistri, l’evasione, gli sprechi, i ritardi di pagamento. Una stanca e deprimente litania che metterebbe al tappeto anche il più strenuo ottimista. Non gli imprenditori artigiani, però, che continuano a lavorare e a raccogliere i frutti di notti passate in bianco e fatture da incassare. <i>“Buona occupazione e occupazione stabile: questo è ciò che vogliamo ed è ciò che contribuiamo a creare </i>- ha sottolineato – <i>Tra il 2002 e il 2010 le piccole e medie imprese europee hanno fatto nascere l’85% dei posti di lavoro nell’Ue, con un tasso medio annuo di crescita dell’1,1%”</i>. Forte di questo contributo, soltanto scalfito dalla crisi economica e da una politica che stenta a cogliere le reali necessità di imprenditori e cittadini, la platea di Confartigianato ha invitato sul palco il Ministro dello Sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, Corrado Passera, che ha spiegato le iniziative prese dal Governo, a cominciare dalla soluzione ai ritardi di pagamento. <i>“Le iniziative prese sono utili, indispensabili. Vi assicuro che non è stato facile arrivare alla certificazione e all’assicurazione dei crediti con la pubblica amministrazione </i>- ha detto il Ministro – <i>ma lo soluzione definitiva è quella dell’adozione ed il rispetto in Italia delle scadenze europee dei trenta, sessanta e, se necessario, novanta giorni di scadenza per i pagamenti. Tempi, in ogni caso, che siano compatibili con la vita delle imprese. Perché le imprese comunque devono pagare i dipendenti, i contributi, i loro fornitori”</i>. Il ministro Passera ha parlato delle tante iniziative adottate dal governo, dai 27 miliardi di euro per le infrastrutture ai 20 per il fondo di Garanzia delle piccole e medie imprese, confermando la piena disponibilità dell’esecutivo ad abbattere ogni ostacolo burocratico e normativo di questo Paese. <i>“Se anche ci fosse necessità di fare un decreto al mese sui temi della semplificazione </i>- ha promesso Passera – <i>siamo totalmente disponibili a farlo e lo faremo. Nel capitolo semplificazioni, ovviamente, metto anche il Sistri”</i>. Quel Sistri, quello che è costato alle imprese più di 70 milioni di euro e che è finito nel mirino del governo. <i>”E’ stato adottato uno strumento non adeguato al raggiungimento di un obiettivo serio ed importante come quello dello smaltimento dei rifiuti. E’ stato fatto un lavoro che non va bene, però, soprattutto per il mondo delle piccole e medie imprese. Il Presidente ed il Segretario generale mi hanno dato tutti i dati, tutti gli elementi necessari per convincermi che il Sistri vada sospeso. Questo succederà con il prossimo decreto legge sul quale stiamo lavorando”</i>, ha annunciato il Ministro Passera raccogliendo l’ovazione di tutti gli imprenditori presenti in sala. Grazie ad un formula innovativa che ha lasciato spazio anche alla voce di tre imprenditori e alla consegna dell’ormai tradizionale premio Giano, andato quest’anno a tre coraggiosi imprenditori siciliani che hanno detto no alle richieste della mafia, l’Assemblea di Confartigianato ha permesso di scattare una fotografia nitida dell’imprenditoria artigiana italiana. Il risultato di questo scatto, sta nelle parole del Ministro Passera: <i>“Quelle aziende, quelle quattrocento aziende che ogni giorno si creano nel vostro mondo, sono il più grosso contributo di speranza che possiamo dare ai giovani italiani”</i>.

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