22 Gennaio 2014, h. 00:00

Nel 2014, per piccole imprese e famiglie, bollette elettriche più care di oltre 2 miliardi

Scoprirli è molto difficile, annidati come sono tra le tante voci di costo della bolletta elettrica. Capire cosa significano, poi, è quasi impossibile, viste le sigle oscure che li indicano. Sono i cosiddetti oneri generali di sistema, vale a dire quelle componenti tariffarie stabilite per legge che servono a coprire interventi di interesse generale del sistema elettrico e che i consumatori, piccole imprese e famiglie, si trovano addebitati sul conto finale dell’energia. E nel 2014, il loro effetto si sentirà eccome, perchè peserà sulle bollette elettriche con una stangata di 2,1 miliardi in più rispetto allo scorso anno. Il problema – ha denunciato Confartigianato – è che a pagarli saranno soprattutto le piccole imprese e finiranno per finanziare spese a dir poco paradossali. Qualche esempio? Con gli oneri generali di sistema pagati dai piccoli imprenditori vengono coperti i 300 milioni per la sospensione dell’Imu. Ma anche 1,2 miliardi di sconti nelle bollette elettriche della grandi aziende energivore. E ancora i 60 milioni per finanziare una centrale elettrica a carbone che l’Autorità per l’Energia ritiene non rientri nelle esigenze del sistema elettrico nazionale. Insomma – come ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – le bollette elettriche di artigiani e piccoli imprenditori sono trattate alla stregua di bancomat da cui prelevare risorse che invece andrebbero cercate altrove. L’allarme e la protesta di Confartigianato sono arrivate fino in Parlamento, dove la scorsa settimana, durante un’Audizione sul Decreto ‘Destinazione Italia’, i rappresentanti delle piccole imprese hanno ribadito la gravità della situazione che vede i piccoli imprenditori schiacciati da un costo dell’energia tra i più alti d’Europa. E, fatto ancor più paradossale, i vertici di Confartigianato e di Rete Imprese Italia hanno sottolineato come, proprio il Decreto ‘Destinazione Italia’, che nelle intenzioni del Governo doveva abbassare il costo dell’energia, di fatto contiene misure inefficaci per ridurre il peso della bolletta elettrica sui bilanci dei piccoli imprenditori. L’appello lanciato dal Presidente Merletti suona come un ultimatum: “Non c’è tempo da perdere. Non perdiamo un’altra occasione per restituire un po’ di capacità competitiva ai nostri imprenditori. Serve un intervento immediato per spostare sulla fiscalità generale e redistribuire in modo più equo il peso degli oneri che oggi gravano sulla bolletta elettrica delle piccole imprese”.

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