7 Marzo 2017, h. 14:36

STUDI – Il 41,3% delle piccole imprese innova, con una spesa per addetto superiore del 6,5% alla media. Quota di imprese più innovative in Veneto, Trento e Friuli Venezia Giulia

L’analisi degli ultimi dati dell’Istat evidenzia che nel triennio 2012-2014 il 41,3% delle piccole imprese ha svolto attività finalizzate ad introdurre innovazioni di prodotto o processo e ha introdotto innovazioni organizzative o di marketing. L’intensità dell’innovazione delle piccole imprese è più marcata nel Manifatturiero esteso – che comprende gli estrattivi e l’energia – con una quota del 46,3% seguito dai Servizi con il 39,8% e dalle Costruzioni con il 29,6%. L’analisi dei dati di dettaglio regionale – disponibili solo per il totale delle imprese – evidenzia che quote di imprese con attività innovative superiori alla media si registrano in Veneto (53,7%), Provincia Autonoma di Trento (52,1%), Friuli-Venezia Giulia (52,0%), Umbria (49,3%), Piemonte (48,2%) e Lombardia (47,1%).

Una analisi dettagliata del fenomeno innovativo nelle imprese è contenuta nell’Elaborazione Flash pubblicata oggi “Le tendenze dell’innovazione delle piccole imprese”. Clicca qui per scaricarla.

Nelle piccole imprese prevalgono attività innovative combinate: il 43,5% delle piccole imprese con attività innovative sviluppa nuovi prodotti e/o processi e in parallelo introduce innovazioni organizzative o di marketing; il 30,7% delle piccole imprese si focalizza su attività innovative sull’organizzazione aziendale e il marketing e il restante 25,8% concentra le risorse sul fronte dell’innovazione di prodotti e/o processo.

Nel 2014 la spesa per l’innovazione delle piccole imprese ammonta a 5.017 milioni di euro, con una focalizzazione in particolare concentrata (53,7% della spesa totale, quota significativamente superiore rispetto alla media delle imprese del 34,0%) per acquistare macchinari, attrezzature, software e fabbricati finalizzati all’innovazione. Su questo specifico aspetto va ricordato che le rilevazioni ufficiali tendono a sottostimare la spesa per innovazione e ricerca delle piccole imprese – in gran parte informale – e che in nostri precedenti lavori è stata stimata pari al 19,1% dei costi aziendali.

Pur in presenza delle fisiologiche economie di scala che determinano una propensione all’innovazione che cresce con la dimensione, le piccole imprese con attività innovative presentano una spesa in innovazione per addetto pari a 6.600 euro e superiore del 6,5% rispetto alla media di 6.200 euro; la spesa per innovazione per addetto di una piccola impresa supera dell’11,9% quella delle grandi imprese con 250 addetti ed oltre.

Le imprese che introducono innovazioni sono un driver della domanda di lavoro: le piccole imprese innovatrici che nel 2016 assumono sono il 29,0%, dieci punti superiore al 19,9% di imprese che assumono ma che non hanno introdotto innovazioni. Un analogo divario si registra anche per le imprese artigiane con il 23,1% di innovatrici che assumono a fronte del 13,5% di imprese artigiane non innovatrici.

 

 

 

Quota di piccole imprese con attività innovative per macrosettore

Triennio 2012-2014. Incidenze %. Imprese con 10-49 addetti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat 

 

 

Spesa per innovazione per addetto per classe di addetti

Anno 2014. Euro nelle imprese con attività di innovazione – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

Quota di imprese con attività innovative sul totale imprese per regione

Triennio 2012-2014. Incidenze % su imprese con 10 addetti e oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

 

Imprese che prevedono assunzioni nel 2016 secondo le innovazioni realizzate nel 2015

% imprese con dipendenti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro

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