29 Luglio 2021, h. 11:45

STUDI – Turismo d’estate: 50,1% italiani orientati alla vacanza, con 203 mila imprese artigiane interessate da domanda turistica

Le prospettive dell’economia turistica nell’estate 2021 sono all’insegna del recupero delle pesanti perdite registrate a seguito della pandemia, che ha visto lo scorso anno dimezzarsi il  numero delle presenze turistiche totali. Nei settori dei servizi legati al turismo, per cui disponiamo dei dati al primo trimestre 2021, persiste un forte gap di ricavi rispetto ai livelli pre-crisi, come documentato da una nostra precedente analisi. Prosegue la campagna vaccinale e, con il sostegno delle politiche europee per gli investimenti, il PIL nel 2021 salirà del 4,9% secondo le previsioni pubblicate ieri dal Fondo monetario internazionale, in linea con il +5% stimato a inizio luglio dalla Commissione europea.

Si registrano segnali di recupero dagli indicatori di mobilità di Google: nella media dei primi 23 giorni di luglio 2021 la dinamica giornaliera dei flussi relativi a negozi e luoghi di ricreazione indica il recupero dei livelli pre-crisi, con una crescita dello 0,4% mentre i flussi degli hub di trasporto rimangono su livello inferiore del 10,6%; nel confronto con luglio del 2020 per negozi e luoghi di ricreazione il livello della mobilità registra una crescita del 9,8% che sale al +14,0% per gli hub di trasporto.

Estate 2021, 1 italiano su 2 orientato alla vacanza – La recente rilevazione dell’Istat sulle prospettive di vacanza degli italiani indica che il 50,1% della popolazione ha intenzione di andare in vacanza nell’estate del 2021 in località diversa da quella di residenza: nel periodo di rilevazione di maggio il 22,3% lo ritiene certo e il 27,8% probabile. Nell’estate 2021 la destinazione prevalente delle vacanze è l’Italia: il 33,3% sceglierà la regione di residenza mentre il 63,6% opterà per un’altra regione italiana. Solo il 6,2% dei rispondenti prevede di andare all’estero. L’uso del veicolo privato prevale, indicato dell’84% del totale, in forte crescita rispetto al 62,9% della media dei viaggi di vacanza del 2019 e al 65,3% del 2018 che hanno utilizzato auto, caravan e camper.

Va ricordato che sul turismo estivo l’Italia ha una indiscussa leadership europea, collocandosi al primo posto tra i 27 paesi dell’Unione europea per presenze turistiche totali nei mesi estivi di giugno, luglio, agosto e settembre.

Influenza del Covid-19 sulla destinazione delle vacanze di agosto degli italiani – L’Istat ha registrato una sensibile caduta del turismo dei residenti ad agosto 2020 verso le destinazioni più tradizionali e affollate, in primis le grandi città (-29%), e i comuni a vocazione marittima (-18%). In parallelo si è registrata la scoperta (+7%) dei comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica e i comuni del turismo lacuale (+25%), mentre si è osservata una tenuta (-0,2%) dei comuni a vocazione montana. In generale sono stati privilegiate località in cui – grazie agli ampi spazi – si riducono gli affollamenti e che dispongono di una adeguata ricettività extra alberghiera (agriturismi, open air ecc.).

L’artigianato nei settori interessati dalla domanda turistica – Una quota rilevante dei consumi turistici per shopping e altre spese come trasporto, alloggio e ristorazione può essere intercettata dalle piccole imprese e dall’artigianato. Alla fine del primo trimestre 2021 le imprese artigiane operanti in attività interessate dalla domanda turistica sono 203.055, pari al 15,8% dell’artigianato totale e danno lavoro a 553.078 addetti. In chiave settoriale il comparto più rilevante è l’Abbigliamento e calzature che conta 43.002 imprese (21,2% del totale), seguito da Altre attività manifatturiere e dei servizi 39.720 imprese (19,6%), comparto che comprende importanti attività dell’artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere e palestre. Seguono Agroalimentare 38.345 imprese (18,9% del totale), Trasporti con 33.906 imprese (16,7%), Ristoranti e pizzerie con 31.583 imprese (15,6%), Bar, caffè, pasticcerie con 14.983 imprese (7,4%) ed il restante 0,7% è rappresentato da 1.516 imprese operanti di Attività ricreative, culturali, intrattenimento, Strutture ricettive e Giornali, guide ed editoria.

L’analisi territoriale – i dati completi nell’Appendice statistica ‘Le imprese artigiane nei settori interessati da domanda turistica per regione e provincia – evidenzia che a livello regionale le più alte incidenze dell’artigianato nei settori a vocazione turistica sul totale dell’artigianato regionale si rintracciano in due regioni del Mezzogiorno cioè Sicilia e Campania con una quota sul totale pari rispettivamente al 22,3% ed al 20,2%; seguono, con incidenza superiore alla media, Toscana (19,9%), Sardegna (18,7%), Calabria e Marche (entrambe con il 18,6%), Lazio (17,6%), Puglia (16,6%) e Basilicata (15,9%).

A livello provinciale l’artigianato a vocazione turistica rappresenta circa un terzo del totale dell’artigianato del territorio a Prato (36,8%) e Fermo (32,2%), seguite, con un peso superiore ad un quinto, da Palermo (24,9%), Agrigento (23,9%), Firenze (23,1%), Catania (22,5%), Arezzo, Napoli e Reggio Calabria (tutte e tre con il 22,3%), Messina (21,9%), Caltanissetta (21,8%), Siracusa (21,6%), Trapani (21,0%) e Enna (20,2%).

 

 

I tratti caratteristici della ripresa 2021 sono esaminati nel 16° Rapporto annuale ‘R-Esistiamo. Dalla parte delle piccole impresepresentato all’Assemblea di Confartigianato. Clicca qui per scaricarlo.

 

 

 

 

Indice mobilità Google: negozi e luoghi di ricreazione e hub di trasporto in Italia

15 febbraio 2020-23 luglio 2021. Media mensile di var. giornaliera rispetto a giorno di riferimento pre-crisi (3/01/2020-6/02/2020) – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Google

 

 

 

Composizione delle imprese artigiane nei settori interessati dalla domanda turistica per comparto

I trimestre 2021. Composizione percentuale delle 203.055 imprese artigiane registrate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Movimprese

 

 

Peso delle imprese artigiane nei settori interessati dalla domanda turistica per regione

I trimestre 2021. Peso % su totale imprese artigiane. Imprese registrate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Movimprese

 

 

Le 41 province con peso delle imprese artigiane nei settori interessati dalla domanda turistica maggiore della media

I trimestre 2021. Peso % su totale imprese artigiane. Imprese registrate – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Movimprese

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