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Al via l’iter parlamentare del Ddl Ancorotti: per acconciatori e estetisti una riforma che valorizza formazione, innovazione, legalità

Foto di Arina Krasnikova da Pexels

In Commissione Industria del Senato è iniziato l’iter parlamentare del Disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, che modifica e aggiorna la legge 4 gennaio 1990, n. 1, e la legge 17 agosto 2005, n. 174, vale a dire le normative di settore dell’acconciatura e dell’estetica che contano quasi 150mila imprese.

Si tratta di una riforma da tempo sollecitata da Confartigianato e molto attesa dagli imprenditori che valorizza professionalità, legalità e innovazione nel settore del benessere e segna un passaggio fondamentale per la modernizzazione del comparto, ponendo finalmente le basi per un quadro normativo aggiornato, coerente con le esigenze del settore.

Lotta all’abusivismo e valorizzazione del lavoro regolare, maggiore flessibilità per le imprese, formazione di qualità e nuovi profili professionali sono i punti qualificanti della proposta: recepiscono le aspettative delle aziende rappresentate da Confartigianato Benessere che ribadisce la massima condivisione dei contenuti del DDL e ne auspica la rapida approvazione, a beneficio delle imprese del settore benessere e a tutela dei clienti/consumatori.

Lo scorso 10 novembre, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Disegno di legge, i rappresentanti di Confartigianato, Cna e Casartigiani hanno espresso apprezzamento per il Ddl anche perchè interviene in modo puntuale anche sulla formazione professionale, superando la frammentazione normativa che si è creata nei 35 anni trascorsi dalla legge per l’estetica n. 1/1990. Inoltre, prevede che le Regioni, d’intesa con le associazioni di categoria, definiscano programmi di aggiornamento professionale di qualità e criteri uniformi per la qualificazione dei docenti.

Tra le innovazioni più rilevanti, Confartigianato segnala con favore il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e cabina, finalmente regolato da norme chiare e proporzionate alla dimensione dell’impresa. In più il Ddl introduce il riconoscimento giuridico di due nuove figure professionali: l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia.

Grande apprezzamento anche per il riconoscimento della figura della specialista in estetica oncologica (Seo), che nasce dalla collaborazione tra il mondo professionale e quello medico. Un passo in avanti non solo tecnico, ma culturale e umano: un riconoscimento per le estetiste che operano accanto a persone in trattamento oncologico, con competenze specifiche e sensibilità.

“Sosteniamo con convinzione questo percorso – hanno dichiarato i rappresentanti delle associazioni artigiane – È una riforma che guarda al futuro del nostro settore, tutela i cittadini e restituisce sicurezza e prospettive a migliaia di imprese e operatori del benessere”.

A sostenere il disegno di legge è intervenuto Michele Ziveri, presidente di Confartigianato Benessere e Confartigianato Acconciatori, che ha evidenziato il valore strategico della misura: “Questo disegno di legge è fondamentale perché introduce finalmente l’‘affitto di poltrona’, previsto da un avviso comune del 2011, ma che ora diventa figura professionale riconosciuta. È un passo avanti per reinserire nel mercato del lavoro, in regola, molte persone che vogliono rimettersi in gioco. Il DDL 1619 modifica due leggi di settore, la 190 e la 174 del 2005, e riguarda circa 150.000 imprese e 290.000 operatori, con un fatturato pari quasi a una Legge di bilancio. Inoltre, con un 27% di lavoro sommerso, il doppio rispetto alla media nazionale, questa norma rappresenta anche uno strumento concreto contro l’abusivismo.”

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefania Baiolini, presidente di Confartigianato Estetisti, che ha posto l’accento sul rinnovamento normativo e sulla tutela delle professioni del benessere: “Il nostro giudizio è assolutamente positivo. Andiamo a rinnovare una legge del 1990 che mostrava i segni del tempo. Abbiamo riscritto gli ambiti riconoscendo nuove figure professionali: oltre all’estetista, l’onicotecnico, il truccatore e il lashmaker. Viene regolamentata in modo chiaro e uniforme la formazione, distinguendo qualifica e abilitazione, con percorsi dedicati a minorenni e maggiorenni. Sono particolarmente orgogliosa dell’articolo sulle sanzioni, che rafforza la lotta all’abusivismo: le multe salgono da 5.000 a 50.000 euro e può essere disposta la chiusura dell’attività da uno a due anni per chi opera senza i requisiti.”

Il disegno di legge 1619 rappresenta dunque un importante passo avanti per la valorizzazione del settore del benessere, con l’obiettivo di dare maggiore dignità, sicurezza e riconoscimento alle migliaia di professionisti che ogni giorno contribuiscono alla crescita economica e sociale del Paese.

 

 

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